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Cimbali Group pubblica il Report di Sostenibilità 2025 – “Our blend for the future”

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Redatto per il secondo anno con riferimento agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), il Report di Sostenibilità 2025 diffuso da Cimbali Group testimonia l’impegno dell’azienda –  tra i principali produttori di macchine professionali per caffè e bevande a base di latte e di attrezzature dedicate alla caffetteria, con tre stabilimenti produttivi in Italia e uno negli Stati Uniti – di proseguire nella sua attività di creazione di una cultura del caffè che passi anche attraverso la valorizzazione del territorio e la tutela dell’ecosistema. Per questo, oltre a fondare il MUMAC nel 2012 – Museo della Macchina per Caffè, che ospita anche la MUMAC Academy, centro di formazione, divulgazione e ricerca – il brand si impegna anno dopo anno a rendere più sostenibile la sua produzione e a mettere in commercio attrezzature sempre più efficienti dal punto di vista energetico. 

La sostenibilità come una leva di crescita e innovazione

Efficienza energetica, filiera responsabile e innovazione di prodotto: i pilastri del Report di Sostenibilità 2025 – “Our blend for the future”, un documento che testimonia l’impegno di Cimbali Group per muoversi in direzione sempre più “green”. Un intento che oggi si concretizza nel nuovo modello LaCimbali M40, che anticipa i futuri requisiti europei sui consumi, riducendoli di oltre il 30% rispetto alla versione precedente, secondo lo standard volontario EN 50730:2025. Inoltre nel Rapporto vengono forniti i numeri relativi alla virtuosità del ciclo produttivo, con l’81,4% di energia elettrica ricavata da fonti rinnovabili (100% in Italia) e il 68% degli acquisti da fornitori valutati su criteri ESG, in un percorso che unisce tutta la filiera, creando valore e per il prodotto, le persone (dai fornitori ai professionisti del settore fino ai consumatori finali) e la cultura del caffè nel suo insieme.

«La sostenibilità è per noi una leva di crescita e un elemento sempre più centrale del nostro modo di fare impresa. Con LaCimbali M40, ad esempio, lavoriamo per coniugare efficienza energetica, sostenibilità dei materiali e facilità di manutenzione: è così che vogliamo contribuire a una trasformazione non solo di prodotto, ma anche culturale, nel settore», ha commentato Frédéric Thil, Managing Director Cimbali Group.

Il monitoraggio delle emissioni di gas serra

Dal 2021 Cimbali Group misura gli impatti dei propri prodotti tramite studi LCA (Life Cycle Assessment) – che attribuiscono circa l’80% dell’impatto ambientale al consumo energetico nella fase d’uso – e investe nello sviluppo di tecnologie per l’efficienza energetica delle macchine. Nello specifico, le emissioni di gas serra sono calcolate secondo il GHG Protocol su tutti e tre gli ambiti – Scope 1, 2 e 3 –: di questi proprio gli ultimi rappresentano il peso maggiore ricadente sulla sulla catena del valore, includendo più del 90% di emissioni totali, che derivano principalmente dall’utilizzo dei prodotti venduti. 

Sul resto della catena del valore, mantiene con i fornitori un dialogo orientato alla riduzione dell’intensità emissiva dei componenti acquistati e ha adottato nel 2025 una Business Travel Policy che privilegia modalità di trasporto a basse emissioni.

LaCimbali M40: molto più che una macchina professionale per caffè

La nuova macchina professionale LaCimbali M40 nasce già conforme per gli standard energetici più avanzati, anticipando le future regole europee in materia di efficienza e sostenibilità (Standard volontario ISO EN 50 730 approvato nel 2025), diventando così il punto di riferimento e lo lo strumento con cui Cimbali Group intende guidare una trasformazione culturale del settore. Testata secondo la nuova norma LaCimbali M40, ha registrato una riduzione dei consumi superiore al 30% nell’arco di una giornata tipo e del 47% in modalità ready-to-use rispetto al modello precedente.

Nuovi prodotti ad alta efficienza energetica

Nel 2025 il Gruppo ha ampliato la propria gamma con LaCimbali Supera, piattaforma modulare di macchine superautomatiche pensata per contesti diversi – dai QSR all’hotellerie, dalle coffee chain ai convenience store fino alle petrol station – ed Ermes Dual, macinacaffè professionale che assicura costanza e precisione grazie a un sistema di macinatura evoluto, a doppio utilizzo, che passa dalla macinatura per espresso a quella per filtro. Entrambi i prodotti si inseriscono nell’approccio di progettazione del Gruppo orientato alla riduzione dei consumi energetici, al riutilizzo e al riciclo dei materiali, all’allungamento della vita utile e alla facilità di manutenzione, riparabilità e ricondizionamento delle macchine.

Scelte virtuose lungo tutta la filiera

Accanto all’attenzione rivolta alla progettazione delle sue macchine professionali e relativi accessori, Cimbali Group estende il suo monitoraggio su tutta la filiera, impegnandosi a costruire un rete attenta ai principi di sostenibilità in ogni suo aspetto: i fornitori (67 in totale per il 68% del valore degli acquisti), prevalentemente locali e nazionali, sono valutati secondo criteri ESG cioè in base alla capacità di aiutare il brand a ridurre l’impatto ambientale della sua attività produttiva, generando allo stesso tempo valore per le comunità locali.

L’impegno per la sostenibilità sociale

Sul fronte della creazione di benessere per le persone, nel 2025 il Gruppo ha avviato la prima indagine Great Place to Work®, utilizzata come strumento di ascolto delle persone e di miglioramento dell’ambiente di lavoro. La certificazione è stata ottenuta da cinque filiali estere (Regno Unito, Germania, Svizzera, Spagna e Cina), aggiungendosi alla certificazione UNI/PdR 125 per la parità e le pari opportunità di genere detenuta dal Gruppo nel suo complesso.

Iniziative anche per bambini e ragazzi

Tra le iniziative di welfare del 2025 spicca inoltre la prima edizione del MUMAC Summer Camp, un campo estivo ospitato negli spazi del museo d’impresa del Gruppo e rivolto ai figli dei dipendenti e ai bambini della comunità locale. Realizzato in collaborazione con Sofia Società Cooperativa Sociale nell’arco di due settimane (fine giugno e inizio settembre) il camp ha coinvolto 24 bambini in età scolastica (6-11 anni), proponendo attività creative, laboratori, musica, fumetto, visite educative e momenti di socialità. L’iniziativa non offre soltanto un supporto concreto alle famiglie in un periodo dell’anno spesso critico per l’organizzazione, ma trasforma il luogo di lavoro in uno spazio aperto ai più piccoli, rafforzando vicinanza, senso di appartenenza e orgoglio reciproco tra genitori e bambini.

Il concept del report – “una miscela che unisce tutta la filiera” – riflette il contributo di ogni figura coinvolta, dal fornitore di componenti al barista, nella costruzione di un impatto più leggero sull’ambiente e più positivo per la società.

Burroliva: la nuova alternativa professionale al “burro vegetale” arriva da un brevetto italiano

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Si chiama Burroliva ed è il brevetto italiano acquisito da Italian Green Butter per portare nel mondo Horeca un’alternativa sana, sostenibile e performante alternativa al “burro vegetale”, realizzata partendo da olio d’oliva e burro di cacao, secondo una ricetta OGM-free sviluppata in base alle esigenze di pasticceria, panificazione, gelateria e ristorazione professionali. 

Un grasso più sano e adatto a un consumo trasversale

Ottenuto esclusivamente attraverso processi fisici, senza idrogenazione, additivi o sostanze di sintesi, Burroliva mantiene invariate tutte le proprietà più preziose delle materie prime con cui viene prodotto, comprese le vitamine e i polifenoli dell’olio di oliva, a fronte di una percentuale di grassi saturi del 70% inferiore rispetto al a burro e margarina e alla naturale assenza di lattosio, colesterolo e allergeni. Il risultato è una materia grassa più sana, digeribile e che – andando incontro alle esigenze alimentari più diverse – può essere somministrata a un ampio range di consumatori. 

Buona resa in cucina e al palato

A questo interessante profilo nutrizionale si aggiungono elevate prestazioni tecniche e una buona versatilità nelle lavorazioni, legate soprattutto al suo comportamento stabile e prevedibile, senza trascurare il vantaggio di poter ridurre le quantità impiegate fino al 20% rispetto al burro tradizionale.

Il punto di fusione di Burroliva è intorno ai 27°C, più basso rispetto a burro e margarina, e questo comporta diversi vantaggi operativi per i professionisti del settore. Innanzitutto consente una distribuzione omogenea dei grassi sulle superfici o all’interno delle preparazioni – senza la tendenza a “separarsi” –, garantendo una cottura uniforme e un’eccellente penetrazione dei condimenti. In pasticceria i grassi con un punto di fusione più basso, se lavorati a temperature corrette, permettono di ottenere emulsioni stabili, creme dalla consistenza più morbida e spalmabile e impasti montati con una maggiore capacità di inglobare aria, che dopo la cottura risultano leggeri e soffici e si mantengono morbidi più a lungo perché il processo di raffreddamento viene ritardato.

I vantaggi riguardano anche le caratteristiche organolettiche finali dei prodotti realizzati con questo tipo di grassi, dal momento che il loro scioglimento in bocca è quasi istantaneo, così come il rilascio degli aromi in essi contenuti. Il risultato è una migliore e più immediata percezione gustativa, senza la sgradevole sensazione di “patina cerosa” sul palato. 

La gamma Burroliva Horeca: diversi formati per tutte le esigenze 

Burroliva è disponibile in diversi formati, ciascuni dei quali è pensato per specifiche 

  • il formato Classico, ideale per frolle e grandi lievitati
  • il Panetto Sfoglia dedicato alle lavorazioni stratificate 
  • il Panetto Anidro pensato per creme, basi tecniche e preparazioni professionali

Un’alternativa che fa bene anche all’ambiente

A differenza di molte margarine da oli tropicali, Burroliva è un prodotto a basso impatto ambientale, dal momento che la sua produzione implica una ridotta emissione di CO2.

Un’innovazione pluripremiata

Il valore e l’impatto rivoluzionario positivo di Burroliva hanno visto conferma nei molti riconoscimenti ottenuti nel tempo: dalla vittoria del concorso Unicredit Start Lab che premiava tra le 898 aziende italiane partecipanti, la migliore Start UP 2016 (Innovative Made in Italy), fino al Premio Cagnoni SIGEP 2026 come Best Organic/Free From, passando per il Premio CambiaMenti – Miglior Start-UP dell’Umbria 2016 assegnato dalla CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) per la categoria “Made in Italy e tradizione”.

Insomma, con Burroliva pasticceri, panificatori, gelatieri e chef trovano oggi uno strumento versatile, performante e completamente vegetale, capace di rispondere alle esigenze di un mercato sempre più attento alla qualità delle materie prime, all’inclusività alimentare e alla costanza del risultato.

Bonollo 1908: medaglia d’oro alla Grappa Riserva Lux Aurea all’International Spirits Challenge 2026

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Il premio ISC è stato assegnato al termine di un rigoroso processo di selezione e degustazione alla cieca, condotto da una giuria indipendente composta da esperti di calibro internazionale provenienti da tutto il mondo. Un riconoscimento con cui Bonollo 1908 Alta Distilleria consolida la propria posizione di leader qualitativo nel settore dei distillati di pregio.

Un premio che certifica l’eccellenza 

Dopo il successo recentemente registrato con l’assegnazione del Vinitaly Design Award – Il concorso premia i migliori progetti di packaging per Vini, Distillati, Birre e Oli Extravergini di Oliva, realizzati da aziende produttrici e agenzie creative italiane, nel cui contesto la giuria di esperti del settore aveva incoronato l’estetica del progetto Lux Aurea nella sua interezza, lodando la cura del decanter e la creazione dell’originale cofanetto in legno che lo custodisce – la medaglia d’oro conquistata all’International Spirits Challenge 2026 è un’ulteriore certificazione della qualità organolettica e l’incredibile armonia di questo distillato. Si chiude così per Bonollo 1908 un cerchio perfetto, che suggella l’eccellenza di una grappa in cui la bellezza del packaging e la maestosità del prodotto si fondono in un’unica, sublime espressione del lusso Made in Italy, che eleva ulteriormente l’immagine della tradizione distillatoria tricolore all’estero.

“Siamo estremamente orgogliosi di questo straordinario risultato ottenuto all’International Spirits Challenge” – dichiara Elvio Bonollo, quarta generazione alla guida di Bonollo 1908. “La Medaglia d’Oro a Lux Aurea premia la nostra costante tensione verso l’eccellenza e la dedizione che, da oltre un secolo, la nostra famiglia riserva all’arte della distillazione. Questo prestigioso riconoscimento internazionale certifica in modo inconfutabile l’assoluto valore del contenuto, proprio a breve distanza di tempo dal trionfo ottenuto per l’esclusività del suo pack a Vinitaly. È la perfetta sintesi della nostra filosofia aziendale: offrire un capolavoro di gusto che unisce bellezza formale e un’esperienza sensoriale senza compromessi.”

Un elisir dall’ispirazione mitologica 

Riserva Lux Aurea rappresenta l’apice della vena innovativa di Bonollo 1908 nella categoria dei grandi invecchiamenti. Questo distillato d’eccellenza nasce da una selezione straordinariamente accurata di grappe armoniche ed eleganti, lasciate maturare con pazienza in botti di rovere per un periodo di otto anni. Ma l’ispirazione viene da molto più lontano: addirittura dal mito di Prometeo, colui che sottrasse il fuoco agli dei per donarlo agli uomini e innescare il loro progresso civile e spirituale. Di qui il nome assegnato alla Riserva, che rimanda alla “luce aurea”, una suggestione che i maestri distillatori di Bonollo hanno reinterpretato come la scintilla vitale che anima la materia prima per trasformarla in capolavoro. 

Ecco perché questo elisir è custodito in un decanter prezioso, dal design architettonico, studiato non solo per stupire visivamente, ma per proteggere l’essenza di un sapere ultrasecolare distillato con instancabile passione.

Gin & Tonic in chiave London Dry: Casoni rivisita un grande classico della mixology internazionale con il nuovo Gin Tabar

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Stile inglese nell’essenza, spirito emiliano inconfondibile al palato: con il nuovo Gin Tabar London Dry e una ricetta ad hoc, Casoni reinterpreta il celebre Gin & Tonic per offrire agli amanti del bere miscelato un’esperienza nuova, ideale per gli aperitivi estivi. Un’idea che nasce dalla passione per la tradizione italiana, ma anche dalla continua attenzione rivolta ai nuovi trend di consumo e a tutte le novità del mercato internazionali. 

La passione e la qualità italiane in bottiglia

Come tutti i distillati e liquori Casoni, anche il nuovo Gin Tabar London Dry viene prodotto in modo artigianale, con ingredienti completamente naturali derivanti da infusioni, distillazioni di erbe locali e frutti. Il risultato è uno spirit inconfondibile sul palato, con un bouquet aromatico sofisticato, dove l’anima più pura del ginepro spicca in maniera nitida, pulita e ben strutturata, accompagnata da un’armoniosa combinazione dei botanicals che danno alla ricetta un profilo complesso ed equilibrato, in cui emergono le sfumature erbacee del rosmarino, le spezie del cardamomo, l’intensità del dittamo cretico, la dolcezza della camomilla e la vivacità agrumata dell’arancia dolce.

Un gin pensato per regalare un’esperienza

Prodotto con metodo London Dry, il nuovo Gin Tabar regala un’esperienza gustativa secca, vibrante e cristallina con un finale lungo e ben bilanciato. La sua morbidezza al palato lo rende perfetto sia per i puristi del gin che per chi ama la mixology di qualità. Una raffinatezza che sembra contrastare con il nome sull’etichetta: un richiamo il tabarro – il mantello pesante indossato dai contadini della Pianura Padana per difendersi dalla nebbia durante i mesi freddi – eppure il riferimento è proprio alla capacità di questo distillato di cambiare la percezione della realtà al primo sorso, esattamente come fa la foschia quando avvolge improvvisamente la terra, trasfigurandola. 

La rivisitazione in chiave London Dry di un grande classico

Proprio in virtù della sua versatilità, al nuovo Gin Tabar London Dry Casoni ha dedicato anche una ricetta esclusiva, pensata come alternativa secca ed elegante al classico Gin&Tonic. Gli ingredienti sono solo tre – Gin Tabar London Dry (5 cl), acqua tonica (15 cl) e scorza di limone come garnish – ma il risultato è sorprendentemente fresco e piacevole, perfetto per l’estate.

Il consiglio è quello di servirlo in un highball raffreddato con ghiaccio e, una volta inseriti tutti gli ingredienti, di mescolare il tutto con delicatezza con bar spoon per non disperdere l’effervescenza dell’acqua tonica.

Grand Hotel Excelsior Vittoria a Sorrento rinnova il sodalizio con il celebre mixologist Colin Peter Field

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Grand Hotel Excelsior Vittoria, l’albergo 5 stelle lusso di proprietà della famiglia Fiorentino dal 1834 e membro della Leading Hotels of the World, situato nel cuore di Sorrento con vista spettacolare del Golfo di Napoli e del Vesuvio, porta avanti anche in questa stagione 2026 la partnership con Colin Peter Field, con l’obiettivo di far conoscere la Costiera da una prospettiva diversa, in cui le bellezze paesaggistiche e il fascino culturale partenopeo incontrano il fascino raffinato non solo della location ma anche della grande mixology internazionale, che qui sposa i profumi, i sapori e le tradizioni locali, traducendoli in una drink list dedicata e memorabile.

Un sodalizio diventato appuntamento fisso 

Ex storico capo barman dell’Hemingway Bar del Ritz di Parigi e bartender ospite della Maison Proust, sempre nella capitale francese, Mr. Colin Peter Field collabora regolarmente con il Grand Hotel Excelsior Vittoria a Sorrento dal 2014, ovvero da quando ha partecipato come ospite d’eccezione per lanciare le sue creazioni all’Orangerie. La sua presenza è poi diventata un appuntamento fisso, consolidandosi con una collaborazione ufficiale negli anni più recenti. 

Una proposta internazionale che si ispira a Sorrento

In queste occasioni, che si ripetono ogni mese per quattro giorni, il celebre barman britannico – considerato tra le figure più iconiche della mixology internazionale – porta nello splendido scenario della Costiera sorrentina e del giardino mediterraneo dello storico hotel della famiglia Fiorentino i suoi celebri drink ma anche alcune creazioni ispirate al territorio e in particolare all’atmosfera de L’Orangerie, che con i suoi agrumi profumati e la rigogliosa vegetazione mediterranea del Golfo di Napoli, rappresenta uno degli angoli più iconici dell’hotel.

Il calendario 2026 e le creazioni ad hoc

Dopo l’ospitata del 17-21 giugno, la stagione 2026 del Grand Hotel Excelsior Vittoria vedrà la presenza di  Mr. Colin Peter Field dietro il bancone de L’Orangerie dal 15 al 19 luglio, dal 19 al 23 agosto, dal 16 al 20 settembre e infine l’ultimo appuntamento dal 7 all’11 ottobre.
In ciascuna di queste occasioni gli ospiti della struttura avranno l’opportunità di vivere un’esperienza unica degustando i cocktail d’autore firmati dal celebre barman ma anche alcuni cocktail ispirati al territorio campano e alla tradizione sorrentina.

Tra questi spicca il celebre Sorrentino, conosciuto anche come Limoncello Spritz, ideato nel 2012 in omaggio al Cav. Guido Fiorentino, Presidente e Amministratore Delegato del Grand Hotel Excelsior Vittoria. Un cocktail che unisce le note agrumate del limoncello alle bollicine del prosecco, diventando negli anni uno dei simboli dell’ospitalità dell’hotel.

HIP – Horeca Professional Expo: al via la selezione dei progetti più innovativi che stanno ridefinendo il settore della ristorazione e dell’ospitalità

Innovazione, sostenibilità e nuovi modelli di business stanno contribuendo alla trasformazione del settore Horeca. Questi i temi al centro della prima edizione italiana di HIP – Horeca Professional Expo, che si svolgerà i prossimi 19-21 ottobre negli spazi di BolognaFiere. In questo contesto si terranno anche gli Horeca New Business Models Awards, i riconoscimenti dedicati alle aziende, ai professionisti e agli operatori del “fuori casa”, che con i loro format e le loro idee stanno contribuendo all’innovazione di tutto il settore.

Una finestra su un settore in profonda trasformazione

Evoluzione dell’hotellerie, trasformazione della ristorazione, cambiamenti profondi del foodservice e nelle esperienze di accoglienza, sia in Italia sia a livello internazionale. Oggi il mondo del fuori casa sta subendo un’importante metamorfosi, nella quale assumono crescente rilevanza strategie aziendali, soluzioni tecnologiche e approcci orientati all’esperienza del cliente. HIP – Horeca Professional Expo, che per la prima volta porterà in Italia un congresso già considerato la principale manifestazione dedicata alle tendenze e all’innovazione nel settore dell’accoglienza e della ristorazione professionali intende proprio fare luce su questi temi e sui protagonisti che meglio stanno interpretando il cambiamento. 

In cerca di progetti e format innovativi

Pertanto, dopo la Call for Speakers, ovvero la selezione dei 400 relatori internazionali che saranno chiamati a confrontarsi sulle sfide e le tendenze che stanno trasformando il futuro dell’ospitalità nell’ambito del Congresso Hospitality 4.0 – il forum che accompagnerà la prima edizione italiana della manifestazione – si apre ora la Call for Awards, ovvero la ricerca degli attuali modelli di business più innovativi e strategici, che possono essere considerati i più efficaci interpreti delle attuali dinamiche del settore, nonché quelli capaci non solo di assecondare il cambiamento bensì di guidarlo in modo funzionale. L’obiettivo è individuare le case histories più rappresentative e virtuose da premiare in occasione degli Horeca New Business Models Awards.

I criteri di candidatura 

Gli interessati potranno presentare la propria candidatura entro il 1° settembre 2026.

Le candidature saranno suddivise in sei categorie:

  • Technology Innovation: soluzioni digitali e tecnologiche per il settore Horeca., con particolare riferimento alla gestione operativa, all’efficienza aziendale, al marketing e all’esperienza del cliente.
  • Product Innovation: prodotti e servizi nei settori Food & Beverage, attrezzature, design experience e soluzioni per il delivery.

  • Design & Experience: progetti di architettura e interior design applicati agli spazi dell’ospitalità.

  • People, Product, Planet: modelli e iniziative orientati alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica nel settore hospitality.

  • Business Development: strategie e modelli di sviluppo per il settore hospitality e ristorazione, nei canali fisici e digitali.

  • New Business Models: nuovi concept e modelli operativi nel settore hospitality e ristorazione.

Gli Horeca New Business Models Awards nascono con l’intento di presentare ai professionisti le iniziative e i progetti che stanno già segnando un punto di svolta per il settore“, dichiara Manuel Bueno, direttore di HIP Italia. “Per questa ragione siamo alla ricerca di protagonisti del settore che desiderino condividere esperienze concrete, strategie pionieristiche e casi di successo capaci di generare valore per le imprese.”

Le premiazioni 

Gli Horeca New Business Models Awards costituiranno un momento centrale di HIP Italia: i vincitori avranno visibilità all’interno dell’evento e la possibilità di presentare i propri progetti di fronte a una platea di più di 10mila professionisti del settore, investitori e operatori del mercato, tra cui ben 300 aziende espositrici. I finalisti saranno comunicati a partire dal 2 settembre 2026, mentre la cerimonia di premiazione è prevista per il 20 ottobre 2026 proprio durante HIP Italia.

Milord compie 13 anni e festeggia insieme ai protagonisti della mixology milanese

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Bartender, addetti ai lavori, partner e amici si sono riuniti lo scorso 14 luglio da Milord Milano, il cocktail bar di Cristian Lodi, per festeggiare il suo 13esimo compleanno. Per l’occasione anche una drink list dedicata firmata a più mani da 14 tra i bartender più apprezzati sulla scena della mixology milanese.

Una storia costruita sulla qualità dell’ospitalità e sulla condivisione

Fondato nel 2013 sulle ceneri di un precedente ristorante, Milord Milano –in Piazza Gian Lorenzo Bernini 2 (zona Città Studi/Piola) – è il locale che Cristian Lodi ha creato con l’obiettivo di farne non un semplice cocktail bar bensì un laboratorio di idee, un ambiente in cui design metropolitano, innovazione e tradizione si incontrano per creare qualcosa di unico.
Nel tempo si è affermato come punto di riferimento per la miscelazione di qualità – con un’offerta che spazia dai grandi classici della miscelazione a cocktail d’autore innovativi e ricercati –, nonché come alternativa raffinata, dall’atmosfera vintage e accogliente, ai classici circuiti della caotica movida milanese. 

14 luglio 2026: la celebrazione di un percorso di successo

Più di una festa, l’evento dello scorso 14 luglio è stato la celebrazione di un percorso professionale e umano che, in tredici anni, ha fatto di Milord un punto di riferimento per la miscelazione milanese. Signature cocktail, brindisi e una partecipazione calorosa hanno raccontato il valore di una rete di professionisti che continua a crescere attorno al bancone di Piazza Bernini, confermando come, nel mondo del bar, le relazioni siano spesso l’ingrediente più importante di ogni successo.

Un momento di gioia e soddisfazione condivise

Per l’occasione, 14 bartender di 14 locali amici si sono alternati dietro al bancone di Milord in una guest shift che ha celebrato il valore della collaborazione e della comunità. A rendere omaggio a Cristian Lodi sono stati Lucky Luciano (The Doping Milano), Martino Premi (San.Milano), Cristian Brochetti (Camparino in Galleria), Luca Ardito (The Carlton Milano), Alessandro D’Alessio (Rita’s Tiki Room), Abi El Attaoui (Ceresio 7), Francesca Di Lauro (Bob Milano), Anita Pagani (Little Tobago), Gianluca Tuzzi (Dirty), Davide Castelli (Lacerba), Riccardo Speranza (House of Ronin), César Araujo (Bob The Other Side), Edris Al Malat (Dry Milano) e lo stesso Cristian Lodi, padrone di casa, che hanno firmato una drink list inedita creata appositamente per l’evento. 

Un numero “significativo”

Nella numerologia il 14 rappresenta  libertà, cambiamento ed evoluzione, mentre nella Smorfia Napoletana è associato alla figura dell'”ubriaco”. Per il secondo significato basta un po’ di consapevolezza, mentre nel primo caso è bello pensare che non sia solo una coincidenza bensì un simbolo e un buon augurio per un percorso destinato a proseguire a lungo nel tempo, adattandosi ai cambiamenti e anzi guidando i nuovi trend di un contesto – quello della mixology e della nightlife – che non si ferma mai.

IEG Sigep Asia torna a Singapore: gelato, pasticceria e panificazione ma anche Chocolate e Coffee & Tea

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SIGEP World – il Salone Internazionale Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè – torna torna nel Sud-est asiatico con SIGEP Asia, in programma dal 15 al 17 luglio 2026 al Marina Bay Sands Expo di Singapore

Sigep fa nuovamente tappa in Asia

La manifestazione, organizzata da IEG Asia – la filiale di Singapore di Italian Exhibition Group, nata per espandere il network della fiera nel mercato asiatico – insieme a Restaurant Asia e Restaurant Association of Singapore (RAS), torna in in Asia dal 15 al 17 luglio per riunire in un’unica piattaforma i mondi del Foodservice e dell’ospitalità – gelato, pasticceria, bakery, pizza, caffè, tecnologia e nightlife – con centinaia di brand internazionali tra ingredienti, macchinari e soluzioni per l’accoglienza di qualità. 

Un’iniziativa coerente con le dinamiche del mercato

Secondo i dati elaborati da ICE su rilevazioni Eurostat, nel 2025 l’export del Foodservice italiano verso l’Asia orientale ha superato i 4,1 miliardi di euro (+6% sul 2023, con mercati come Cina al +7,1% e Corea del Sud al +8,3%), con il gelato a quota 12,9 milioni (+28,7% sul 2024), in crescita anche nel primo trimestre 2026 (+12,8%). Pertanto l’idea di fare tappa a Singapore, per SIGEP significa cavalcare l’onda di un mercato di riferimento che sembra apprezzare sempre di più il foodservice italiano.

Gelato protagonista della crescita orientale

A correre più di tutti sullo scenario asiatico è proprio il gelato, prodotto simbolo del network SIGEP: nel 2025 l’export verso l’Asia orientale ha raggiunto i 12,9 milioni di euro (+28,7% sul 2024), trend proseguito nel primo trimestre 2026 con un ulteriore +12,8%. Bene anche Singapore, che ospita la manifestazione: nel 2025 l’export di gelato italiano verso la città-Stato è cresciuto di quasi il 50% rispetto al 2024.

Non a caso il cuore dell’edizione 2026 di SIGEP Asia sarà rappresentato proprio dalla Gelato World Cup – Asia Selection, la selezione asiatica del campionato mondiale di gelateria. I team in gara  per conquistare l’accesso alla finale mondiale – in programma a gennaio 2028 a SIGEP World di Rimini – saranno otto, provenienti da Australia, Cina, Corea del Sud, Indonesia, Giappone, Malaysia, Singapore e Sri Lanka. In gara ci sarà anche un il team di Singapore, campione di casa che lo scorso gennaio ha conquistato il titolo di migliore produzione gelatiera artigianale al mondo con il gusto Circus, un racconto vibrante e tecnicamente impeccabile ispirato a equilibrio, precisione e meraviglia. Guidata da Jason Tan (Team Manager), la squadra era composta da Dexter Lee (Pasticcere), Loh Cheng Kit (Pasticcere) e Chew Wei Lung (Chef). La loro performance si è distinta per abilità tecnica, forte coerenza narrativa e creatività, confermando Singapore come punto di riferimento per il gelato artigianale contemporaneo a livello mondiale.

A giudicarli in questa occasione – per mettere in palio l’accesso alla finale mondiale di SIGEP World a Rimini nel gennaio 2028 – ci saranno i grandi nomi della gelateria internazionale: Sergio Colalucci, presidente della Gelato World Cup, con il vicepresidente Sergio Dondoli e il presidente onorario Giancarlo Timballo. 

Spazio ai lievitati, dalla pizza al panettone

Per la pasticceria, dopo il successo della Coppa del Mondo del Panettone – Asian Selection, il maestro Giuseppe Piffaretti, ideatore della competizione, svelerà i segreti del lievitato simbolo del Natale italiano in una masterclass dedicata. Spazio all’innovazione con il Technology Innovation Pavilion – tra robotica, intelligenza artificiale e soluzioni digitali per la ristorazione – e con il RAS Leadership Symposium dedicato all’AI nel Foodservice.

Nella stessa settimana Singapore ospiterà anche il Congresso UIBC (13-15 luglio), la federazione internazionale di panificatori e pasticceri. A SIGEP questo settore del foodservice troverà spazio nel ricco programma delle SIGEP Sessions, con masterclass e talk guidati dagli ambassador di settore. I  protagonisti per la pizza saranno Vincenzo Capuano – che illustrerà  come l’applicazione delle nuove tecniche e tecnologie possano rivoluzionare il mondo della pizza pur mantenendola fedele alla verace tradizione napoletana – e Antonio Brancato, patron di Anto, pizzeria numero uno di Singapore per 50 Top Pizza

Il debutto dell’Asia Selection di “Bread in the City”

Novità dell’edizione singaporiana è l’Asia Selection di “Bread in the City”, il campionato mondiale di panificazione che vedrà in giuria personalità del calibro di Matteo Cunsolo, presidente di Richemont Italia. 

«Con il ritorno della Gelato World Cup Asia Selection nel brand SIGEP, la Asia Selection del campionato mondiale di panificazione e il Congresso UIBC, SIGEP Asia 2026 segna un momento significativo per la cultura del cibo artigianale e il Foodservice professionale nella regione – dichiara Ilaria Cicero, CEO di IEG Asia e Global Exhibition Director Food & Beverage Division di IEG –. Queste piattaforme internazionali non solo celebrano il talento e la maestria artigiana, ma creano opportunità di formazione, collaborazione e crescita per l’industria in tutta l’Asia».

Focus anche su cacao e caffè 

Oltre a rappresenta il massimo dell’eccellenza e della professionalità nell’arte della gelateria, della pasticceria e della panificazione artigianali, SIGEP Asia dà spazio anche a settori più specifici ma attualmente molto rilevanti come quello del cioccolato, del tè e del caffè. È quindi prevista una sezione dedicata a questi specifici segmenti del mondo della pasticceria: Chocolat, che riunisce i migliori produttori italiani e internazionali di cioccolato, insieme ad aziende specializzate in produzione, macchinari, attrezzature e accessori dedicati al settore e Coffee & Tea che coprirà l’intera filiera, dai chicchi di specialty coffee e foglie di tè fino a torrefattori, macinatori e attrezzature per baristi, valorizzando un’ampia gamma di tecniche di lavorazione e degustazione.

Vino e musica: alla seconda edizione di Crx Festival si brinderà con le etichette di Cantine Paololeo

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Cantine Paololeo, l’azienda pugliese a conduzione familiare che da cinque generazioni produce vini dall’autentica essenza salentina all’interno del Parco del Negroamaro, sarà Official Wine Partner di CRX Festival, il progetto dedicato alla musica contemporanea e alla ricerca sonora in programma il 7 e 8 agosto alle Cave di Fantiano (Grottaglie, in provincia di Taranto).

Raccontare il territorio pugliese oltre il calice

La collaborazione nasce dalla condivisione – tanto da parte di CRX Festival quanto da parte di Cantine Paololeo – della volontà di raccontare il territorio pugliese aprendosi al tempo stesso al dialogo internazionale, e dunque dall’impegno dell’azienda vinicola di San Donaci di sostenere un’iniziativa culturale capace di coinvolgere diverse generazioni provenienti da tutto il mondo. 

Un appuntamento culturale all’insegna dell’accoglienza e del divertimento 

Giunto alla sua seconda edizione, CRX Festival si è già affermato come uno degli appuntamenti più originali del panorama culturale del Sud Italia: per due giorni, una vecchia cava di pietra si trasformerà in uno spazio di incontro tra musica contemporanea ed elettronica, arti visive e sperimentazione sonora, accogliendo artisti provenienti da Europa, Asia e Americhe e un pubblico che sceglie la Puglia come destinazione non solo per il suo paesaggio, ma anche per la qualità della sua proposta culturale.

Un incontro voluto per valorizzare il territorio in tutte le sue forme espressive 

La partnership tra Paololeo e CRX si basa sulla convinzione che valorizzare il territorio significhi promuovere la crescita sinergica delle imprese, della cultura e delle persone che in esso dimorano. Un principio che si concretizza da una parte nell’attività di una cantina che da cinque generazioni custodisce la grande tradizione enologica pugliese e si impegna a raccontare il Salento attraverso i suoi vini e vitigni autoctoni – un patrimonio agricolo che rappresenta una delle espressioni più autentiche dell’identità regionale -, dall’altra nell’organizzazione di un festival che porta artisti e pubblico internazionali a vivere in maniera nuova e suggestiva uno dei luoghi più affascinanti della regione.

Due giorni di musica e brindisi

Durante le due giornate di festival, una selezione di vini Paololeo accompagnerà i momenti di incontro e convivialità, offrendo ai visitatori un’esperienza che unisce musica, paesaggio e cultura enogastronomica.

“Siamo nati e cresciuti a San Donaci, dove la terra non è soltanto lavoro ma parte della nostra identità. Ogni bottiglia che produciamo porta con sé parte di questa storia” – racconta Paolo Leo, alla guida della cantina con la moglie Roberta e i quattro figli -. “Abbiamo scelto di sostenere CRX Festival perché dimostra che la Puglia può essere protagonista anche attraverso la cultura, la creatività e la capacità di attrarre persone da tutto il mondo. Siamo convinti che il futuro della nostra regione si costruisca mettendo in relazione ciò che sappiamo fare da sempre con nuove idee, nuovi linguaggi e nuove occasioni di incontro. Se un festival internazionale sceglie la nostra terra come luogo da vivere e raccontare noi vogliamo esserci, offrendo ciò che meglio conosciamo: il vino, l’espressione più vera della nostra Puglia”.

Sanpellegrino amplia la sua gamma di bibite con la nuova Limonata Zero

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Fresco, vivace, solare piacevole al palato: da generazioni per gli italiani il limone è un ingrediente al centro di tanti momenti e piccoli rituali quotidiani di benessere e convivialità, che lo apprezzano e lo utilizzano durante tutto l’anno in diverse situazioni, dal bicchiere d’acqua e limone al risveglio, fino al tradizionale sorbetto per il fine pasto o al celebre limoncello. L’estate non fa eccezione e vede questo agrume mediterraneo protagonista – in diverse forme – di molte pause rinfrescanti nelle giornate più calde. Per assecondare questa preferenza, e al tempo stesso rispondere alla crescente attenzione del pubblico nazionale alla presenza di zuccheri nelle bevande, Sanpellegrino amplia la sua gamma di bibite con la nuova Limonata Zero, buona come quella classica ma senza zuccheri aggiunti.

Gusto autentico italiano reinterpretato in chiave light

Secondo uno studio condotto da Nomisma, almeno il 50% degli italiani presta una crescente attenzione alla presenza di zuccheri nelle bevande che consuma, orientandosi sempre più verso scelte consapevoli, capaci di coniugare gusto e leggerezza, segno di un cambiamento ormai strutturale nel modo di vivere il bere. È in questo scenario in evoluzione che si inserisce Limonata Zero Sanpellegrino, la nuova referenza che reinterpreta in chiave contemporanea e salutare uno dei sapori più iconici della tradizione italiana. Una novità che unisce il carattere autentico degli agrumi a un modo di bere più attuale, pensata per accompagnare con leggerezza le occasioni di consumo quotidiane, senza zuccheri aggiunti a quelli naturalmente presenti nella frutta.

La Sicilia nel bicchiere

Limonata Zero è una bevanda immediata e versatile, piacevolmente dissetante e ideale per accompagnare diversi momenti della giornata. Presenta un profilo equilibrato e un aroma unico dovuto all’eccellenza della materia prima utilizzata come base per la ricetta: i limoni 100% siciliani selezionati, con le loro note vivaci e intense sviluppate grazie a una maturazione naturale al sole.

Le altre referenze della gamma “Zero”

Questa novità si unisce nella gamma di Bibite Sanpellegrino Zero affiancandosi ad Classica Zero e Chinò Zero –, tutte disponibili in lattine da 33 cl. Il suo lancio si inserisce all’interno di “Più Succo alla Vita”, la campagna delle Bibite Sanpellegrino che celebra un modo di vivere intenso e autentico, ispirato all’energia e alla ricchezza del Sud Italia, dove ogni momento viene vissuto fino in fondo. Un racconto che esprime il piacere di una quotidianità ricca di gusto, colore e vitalità, proprio come gli agrumi che ne sono l’essenza.