Cinque giorni immersivi nella suggestiva cornice della città lagunare, tra Bar d’Hotel, Cocktail Bar e Event Partner della Serenissima, con Cocktail List VCW26, Barkeeper, Guest Shift, Masterclass, Degustazioni, Laboratori Creativi, Appuntamenti Gastronomici e Esperienze Culturali: la Venice Cocktail Week torna con la sua quinta edizione e rinnova il proposito di attirare l’attenzione sul meglio del bere miscelato locale di qualità e dei resident bartender che ne sono i testimoni, nonché di diffondere la cultura del bere consapevole e responsabile.
La mixology come veicolo di promozione culturale
Dal 21 al 28 ottobre, il festival ideato e diretto da Paola Mencarelli e realizzato in collaborazione con Venezia Unica, con il supporto di Vela, vedrà i bartender veneziani affiancati da celebri guest nazionali e internazionali, creando un’inedita sinergia in cui il cocktail diventa un vero e proprio veicolo di promozione culturale.

“Venice Cocktail Week si conferma un appuntamento centrale per la valorizzazione delle eccellenze della Laguna”, racconta Paola Mencarelli. “Come negli anni precedenti vogliamo far crescere la mixology della città, mettendo al centro la cultura del bere consapevole e di qualità. VCW è un progetto indipendente, pensato come punto di incontro e confronto sulle tendenze attuali e future del mondo della miscelazione, indirizzato a neofiti, appassionati e professionisti del settore. Un evento che ridisegna il bar in chiave contemporanea e che torna a Venezia con novità sempre più stimolanti, anche grazie al prezioso supporto del Comune di Venezia e di Vela.”
Un programma ricco e vario
Anche quest’anno la Venice Cocktail Week conferma la formula di cinque giornate introdotta nel 2025, concentrando gli appuntamenti per consentire al pubblico, ai professionisti e alle aziende partner di vivere il programma attraverso un percorso diffuso in città.
I Selected Bars propongono la consueta Cocktail List VCW26, ideata appositamente dai resident bartender di ogni struttura partecipante con tre drink che raccontano l’identità di ogni singola insegna e le diverse proposte di miscelazione contemporanea.

Ogni Cocktail List VCW26 comprende un Signature Cocktail di libera creazione, rappresentativo del bar; L’Aperitivo di Mezzogiorno, fresco e leggero, a bassa gradazione alcolica o senza alcol, ispirato alla tradizione veneziana e pensato per essere gustato anche nelle altre ore della giornata, possibilmente con un cicchetto; un Classic Cocktail, un drink classico che sfida il tempo, continuando a restare sempre attuale e contemporaneo.
Una proposta quindi che unisce ricerca, qualità e attenzione al consumo responsabile, offrendo al pubblico occasioni diverse per conoscere il lavoro dietro al bancone.
“La quinta edizione della Venice Cocktail Week è un traguardo importante e significativo per una manifestazione che, anno dopo anno, ha saputo crescere, qualificarsi e conquistare uno standing internazionale sempre più riconosciuto dagli operatori e dagli addetti ai lavori”. Afferma il Sindaco di Venezia, Simone Venturini. “Non si tratta solamente del consolidamento di un appuntamento d’eccellenza nel calendario cittadino, ma il risultato di un percorso che ha progressivamente rafforzato il legame tra la città, l’ospitalità di qualità, la mixology d’eccellenza e il territorio. Venezia punta a iniziative in grado di generare valore e di parlare a un pubblico qualificato, consapevole e rispettoso. Guardiamo alla qualità, alla competenza, alle relazioni e alla capacità di trasformare gli eventi in occasioni di conoscenza, network e rivitalizzazione del tessuto urbano e sociale. La Venice Cocktail Week risponde a pieno a questa impostazione perché non “consuma” Venezia, ma la racconta attraverso credibilità e cura. Desidero quindi ringraziare Paola Mencarelli e tutta la sua squadra: continuare a investire su Venezia significa credere nei suoi talenti e nel suo futuro.”
Barkeeper, masterclass e guest shift
Ad animare la cinque giorni veneziana del buon bere sarà un ricco calendario di eventi tra barkeeper, masterclass, guest shift e appuntamenti volti all’approfondimento della cultura del bar.
L’iniziativa Barkeeper metterà in luce l’identità della miscelazione locale attraverso eventi dedicati ai resident bartender, che il pubblico potrà incontrare dietro al proprio bancone per conoscere storie e ragionamenti che hanno dato vita alle Cocktail List VCW26, approfondendo così il rapporto tra il locale, la città e la stessa arte dell’ospitalità.
In particolare, in questa quinta edizione si cimenteranno sotto i riflettori in occasione di eventi a loro dedicati: Mauro Suman de Il Piccolo Bar, Violino d’Oro, Rachele Riccio di Herbarium, NH Collection Venezia Grand Hotel Palazzo dei Dogi, Fabiano Milan e Vincenzo Della Puppa de Il Porto Lounge Bar, Palazzo Veneziano, con Bonollo 1908; Gennaro Florio di The “G” Lounge & Garden Bar, Hotel Nani Mocenigo Palace, con Bonollo 1908 / Presobene London Dry Gin / Yerbito; Andrea Guerrato del Venixino Lounge & Garden, Donà Palace e Francesco Adragna, Wagon Bar, Orient Express Venezia, con Sospiri Botaniche Veneziane by Craft’N’co; Diego Filippone e Samuele Scomparin di K Lounge Bar/Terrazza Gabrielli, Hotel Gabrielli Venezia – Starhotels Collezione, con Arigatè by Ferro Beverage&co + No.3 London Dry Gin / Prince Explorer Gin by Ferro Beverage&co; Alice Bozzoni del Rétro, con Nazionale Spirito Italiano by Ferro Beverag&Co.; Andrea Brunello di Orientalbar & Bistrot, Hotel Metropole, con Oppure; Marco Rubegni di Bar Biblioteca, Nolinski Venezia, con Yerbito; Marco Vecchiato di Alchemia Bar, Ca’ di Dio, con Yurt Vodka.

L’eccellenza della mixology (anche) in uno scatto
Come di consueto l’attenzione ai professionisti veneziani passerà anche attraverso i ritratti firmati dalla fotografa e ritrattista di fama internazionale Veronica Gaido, nonché dagli scatti con cui Michele Tamasco immortalerà i Signature Cocktail e L’Aperitivo di Mezzogiorno VCW, arricchendo anche attraverso la sua fotografia il racconto della particolarità dei drink nei diversi Selected Cocktail Bar.
Un’occasione di incontro tra professionisti internazionali del bancone
Grazie al contributo delle aziende sponsor, la Venice Cocktail Week 2026 accoglierà bartender italiani e internazionali per guest shift e momenti di confronto con la community locale.
La scena italiana sarà rappresentata, tra gli altri, da Ambrogio Ferraro, Bar is the Name, Busto Arsizio, Varese, con Altamura Distilleries Vodka; Niccolò Amadori, Alto Rooftop, Cervia, Rimini + Nicolò Rossi, Barrier, Bergamo, Matteo Fatica, Orient Express La Minerva, Roma, Matteo Bianconi & Riccardo Hornbostel, Velvet Verona, con Polot 1882; Peppe Doria di Bar Volare, Bologna, con Quattro Gatti Gin; Mattia Capezzuoli di Stravinskij Bar, Roma, con Michter’s by Velier; Mattias Sarli, Yapa, Milano, con Neit by Velier; Gabriele Contatore di CO.MO Bar & Bistrot, Mandarin Oriental Lago di Como, con Silent Pool by Velier; Emanuele Primavera di Cinquanta Spirito Italiano, Pagani, con Nazionale Spirito Italiano by Ferro Beverage&co; Livio Morena, Nucleo, Roma + Matteo Negro, Squisi, Vittorio Veneto, Treviso, con Fusetti Bitter; Manuel Monetti & Germano Cerasoli, Blind Pig, Roma, con Fusetti Bitter by Molinari + Yerbito; Nicholas De Michele, Tivoli Portopiccolo Sistiana Resort, Trieste, con Nonino; Daniel Jonathan Selby, 10_11, Portrait Milano, Portrait Milano, e Sossio Del Prete, Rumore, Milano, con Oppure; Lucas Kelm di Terrazza Gellivs, Oderzo, con Fusetti Bitter by Molinari e Yerbito; Abi El Attaoui di Ceresio 7, Milano, Luca Ardito, The Carlton Bar, The Carlton, Milano + Giulio Maschietto & Francesco Ruscillo, Fede Cocktailab, Firenze, con Presobene London Dry Gin ed in collaborazione con Coqtail for fine drinkers; Matteo Zed di The Court, Roma, Mauro Mahjoub, The King of Negroni, e Lucio D’Orsi di Dry Martini Sorrento, Majestic Palace Hotel, Sant’Agnello, Sorrento, Napoli, con Yurt Vodka.
Tra gli ospiti internazionali confermati ci sarannp Federico Daniele, MÙZSA Bar, Four Seasons Hotel Budapest, con Altamura Distilleries Vodka; Lorenzo Antinori di Bar Leone, Hong Kong, Orlando Marzo di Loro, Melbourne, e Giorgio Bargiani di The Connaught Bar, Londra, con Quattro Gatti Gin; Simone Santini, Himkok di Oslo, con Silent Pool by Velier; Marco Grisafi, PÆRE, 1 Hotel Copenhagen, Copenhagen + Christian Borrelli, Ruby, Copenhagen, con Yerbito; Timo Siitonen di Kupoli Cocktail Bar, NH Collection Helsinki Grand Hansa, Helsinki. Salvatore Calabrese, The Maestro, sarà invece presente come ospite d’onore, per vivere l’evento da spettatore d’eccellenza.
Si rinnovano i Pop-Up Bar: un incontro tra territori nel bicchiere
Torneranno anche quest’anno i Pop-Up Bar delle Italian Cocktail Weeks, format particolari pensati per portare a Venezia esperienze e interpretazioni della miscelazione maturate nelle diverse destinazioni dei progetti della stessa Paola Mencarelli.
Tra i protagonisti, per Florence Cocktail Week, Edoardo Sandri di Atrium Bar, Four Seasons Hotel Firenze + Antonello Palermo, Bar Berni, Four Seasons Hotel Firenze, con Yerbito; Enea Pappalardo di Caffè Gilli 1733, con Baldoria Vermouth e Yurt Vodka; Davide Nasti di Caffè Concerto Paszkowski e Greta Bazzichi di Giacosa 1815, con Polot 1882; Giulio Maschietto & Francesco Ruscillo, Fede Cocktailab, Firenze, con Presobene London Dry Gin; Michael Collovigh, Gucci Giardino, con Santoni L’Aperitivo Firenze. Per Tuscany Cocktail Week Lorenzo Coppola & Pietro Durante, Il Cardellino, Livorno, con Fusetti Bitter by Molinari; Davide Cordoni e Simone Quercioli di Sketch, Livorno, con Yerbito.
La sinergia con altre bar community italiane prosegue con il Pop-Up di Sardinia Cocktail Week a bordo del Bragozzo Rosa dei Venti, con Marco Crobu e Michele Filip di Educazione Italiana, Cagliari con Baldoria Vermouth e Yurt Vodka e con il Pop-Up di Trieste Cocktail Week con Tiziano Shorn, Pier Inn, Trieste, Vincitore dell’edizione 2026 + Filippo Neri, Mor Cocktail, con Craft ”N” co.
Masterclass e degustazioni
La parte dedicata alla formazione offrirà occasioni di approfondimento per professionisti e appassionati.
Al The St.Regis Venice, Fabio Bacchi condurrà Martini Fitting, una masterclass interattiva con No.3 London Dry Gin. In programma anche la degustazione guidata di “Cask of Lindores”, con Lindores Abbey by Ferro Beverage&co, la degustazione Bonollo 1908 con Elvio Bonollo e l’appuntamento dedicato ai Vermouth Spiriti Occulti con Craft “N” Co.
Tornerà inoltre in questo 2026 Unconventional Tea, con Ballor by Bonollo 1908 – per esplorare l’incontro tra il mondo del tè e la miscelazione – e, tra gli approfondimenti, un incontro in sinergia con ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, “Ice pairing? Anatomia fredda ma non troppo, delle nuove frontiere di abbinamento con il gelato”, la masterclass con Stefano Guizzetti di Ciacco, Milano, Maestro d’Arte e Mestiere nella categoria Gelateria, e Ciro Fontanesi, docente ALMA.
Previste inoltre le degustazione di Sigaro Toscano con Stefano Fanticelli, Club Amici del Toscano, presso NH Collection Venezia Grand Hotel Palazzo dei Dogi e Hotel Gabrielli Venezia – Starhotels Collezione, con Velier.

Focus anche sul food pairing
Non mancherà un focus anche sull’abbinamento tra mixology e cucina, attraverso un dialogo tra bar e ristorazione che si sviluppa in iniziative quali Dining with the Spirits e Pastry with the Spirits: due format che invitano chef e pastry chef veneziani a utilizzare gli spirits come ingredienti delle proprie creazioni, inserite nei menu o proposte in serate dedicate.
Per Dining with the Spirits parteciperanno Bacaro Picenin, con Fusetti Bitter by Molinari, Felice al Gabrielli, Hotel Gabrielli Venezia – Starhotels Collezione, Ristorante La Caravella – Hotel saturnia & International, Il Piccolo Bar, Violino d’Oro, e Trattoria La Colomba, con Yurt Vodka.
Pastry with the Spirits coinvolgerà invece Arva by Aman, Aman Venice, con Altamura Distilleries e Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia; Da Lorenzo al Giardino Segreto, NH Collection Venezia Grand Hotel Palazzo dei Dogi, con Fusetti Bitter by Molinari; Gio’s Restaurant, The St. Regis Venice, con Opificium by Polot 1882, e La Bauta Restaurant, Hotel Nani Mocenigo Palace.
Tornerà inoltre con un appuntamento ad hoc il Club Sandwich del Doge, che in questa edizione sarà declinato nella versione with the the Spirits con Nonino + Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia.
“Per Aman Venice, ospitare la Venice Cocktail Week significa dare continuità a un dialogo che pone l’accento sulla cultura del bere consapevole, intesa come esperienza di condivisione, ricerca e innovazione.” Aggiunge Licinio Garavaglia, Direttore di Aman Venice “È un appuntamento che celebra il fine drinking attraverso un profondo senso dell’ospitalità e una costante attenzione alla qualità dell’esperienza. Una visione che riflette il nostro impegno nel creare momenti autentici e raffinati.”
Il programma gastronomico si arricchirà poi di una serie di cene d’autore e a quattro mani con chef e ospiti d’eccezione: Ballor 1908 incontrerà la cucina dagli chef Ruslan Khuda e Antonio Lusso de Il Piccolo, Il Violino d’Oro in un percorso di dining pairing; da Algiubagiò Daniele Zennaro ospiterà lo chef genovese Maurizio Pinto, con Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia; da Al Covino la cucina di Claudio De Lauzieres si sposerà con i drink di Emanuele Primavera con Nazionale Spirito Italiano by Ferro Beverage&co. Infine, fiore all’occhiello della manifestazione, una serata speciale al Glam di Palazzo Venart, con un’esperienza interamente analcolica in cui la cucina dello chef Donato Ascani dialogherà con il juice pairing di Giulia Caffiero, dal Geranium di Copenaghen.

Celebrata anche la sinergia tra mixology e arti visive e performative
Venice Cocktail Week è un invito a conoscere la città anche attraverso laboratori creativi, visite ed esperienze che mettono in relazione la cultura del cocktail con l’artigianato e il patrimonio veneziano. Pertanto non mancheranno appuntamenti dedicati a questo fondamentale aspetto della manifestazione.
La Cioccolateria Rivoire ospiterà due appuntamenti: il primo, con Bonollo 1908, dedicato a pittura e mixology, e il secondo, con Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia, dedicato a ceramica e mixology, con l’obiettivo di mettere in dialogo mondi che hanno in comune colore, materia, creatività, tecnica e innovazione; un laboratorio dedicato all’incisione su vetro al Santa Cocktail Club con la vetreria Salviati, storica fornace di Murano dal 1859, con Yerbito, e due iniziative con MEMO bartools: un laboratorio espositivo con Yurt Vodka e un laboratorio creativo in collaborazione con RADAR Venezia ospitato presso l’atelier di alto artigianato Lunardelli Venezia, accompagnato da un drink di Matteo Gambaro.
Visto il successo degli anni precedenti torneranno inoltre i tour con Tell me a Story Venice: “Venezia nel bicchiere: dai Caffè Storici ai Cocktail Bar passando per i Bacari” e “I Salotti open air di Venezia” con brindisi finale con Bonollo 1908. In programma anche una visita alla Galleria di Pieces of Venice sull’isola di San Servolo, con un drink firmato da Art&Food Group ed infine un’apertura straordinaria del Padiglione delle Navi del Museo Storico Navale per la visita della mostra fotografica dedicata ad Alfred Eisenstaedt, con il cocktail FRAME con Altamura Distilleries e Yerbito.
In programma anche un tour dedicato alla scoperta delle bellezze naturali della laguna di Venezia con Sospiri Botaniche Veneziane by Craft’N’Co., in collaborazione con l’associazione Atlantidee e My Experientia. L’isola di Sant’Erasmo, vero cuore agricolo lagunare, farà da cornice a un percorso tra orti e paesaggi, arricchito dal racconto delle piante e delle essenze da cui nascono le botaniche del brand. Un’esperienza pensata per unire natura, cultura del bere e convivialità.
Per la prima volta, VCW proporrà anche una sinergia tra danza contemporanea e il mondo dei bar con il debutto veneziano della performance “CAFÉ JOSÉPHINE. Parigi – New York – Venezia. Il sogno cosmopolita”, che andrà in scena nella cornice dell’Orient Express. Si tratta di un progetto performativo site-specific – con concept, regia e coreografia di Francesca Lettieri (Compagnia ADARTE) – che per una sera trasporterà le atmosfere di Parigi, New York e Venezia in un palcoscenico fuori dal tempo dove la danza incontra musiche e costumi d’epoca, rievocando la magia e l’energia travolgente dei café-chantant.
Alla fine della performance un tasting dell’esclusiva Cocktail List Powered by Velier ispirata all’iconica figura di Joséphine Baker, firmata da Francesco Adragna, Wagon Bar, Orient Express.
Al già ricco calendario di iniziative culturali si aggiungeranno altri due appuntamenti editoriali d’eccellenza. Innanzitutto la Presentazione del volume Cocktails in Florence (Gruppo Editoriale) presso Aman Venice, il libro firmato da Paola Mencarelli – edito da Gruppo Editoriale – che offre uno sguardo colto ed esaustivo sulla grande tradizione della miscelazione fiorentina, celebrando a dieci anni dalla nascita di Florence Cocktail Week, la storia e l’arte attraverso la selezione di 59 locali che sono diventati i protagonisti del bere miscelato del capoluogo toscano. Il secondo appuntamento sarà invece quello con la Presentazione della guida 100 Esperienze Analcoliche da Vivere in Italia. Dolce Vita 0.0 (Edizioni Colors of Riyadh) presso l’Hotel Ca’ di Dio. La prima guida espressamente concepita per il pubblico di viaggiatori provenienti dal Middle East interessati a scoprire le migliori ed esclusive proposte alcohol-free Made in Italy. Il volume bilingue (italiano e arabo) curato dai giornalisti Federico S. Bellanca, Antonio Galdi e Giacomo Iacobellis, è nato per celebrare la cultura dell’aperitivo analcolico italiano, mantenendo un focus attento e partecipe sulle tendenze del Medio Oriente.
Edizione 2026: stessa filosofia, nuova identità visiva
Per il quinto anniversario Venice Cocktail Week rinnova la propria identità visiva, mantenendo il legame con Venezia che caratterizza il progetto fin dalla nascita. Il logo è firmato da Piero Lissoni con Lissoni&Partners e nasce dall’interpretazione di una coppa Martini che si trasforma in gondola, a partire dal disegno di Marino Lucchesi, Bar Manager di LPV Bar, Londra Palace Venezia.

Alla palette di colori si aggiungono Rovere Antico e Oro Champagne, accanto al Rosso Broccato che conserva il richiamo alla tradizione tessile veneziana. In particolare il Rovere Antico evoca le briccole di legno che sostengono i palazzi della città e celebra simbolicamente le “nozze di legno”; l’Oro Champagne richiama l’oro caldo e vissuto dei soffitti a cassettoni, delle icone bizantine e delle cornici segnate dal tempo. Un’evoluzione grafica che accompagna cinque anni di ricerca sulla miscelazione e sull’ospitalità della Serenissima.
Per celebrare ulteriormente “le nozze di legno” dei 5 anni della manifestazione, il brand di design sociale Pieces of Venice – prima Benefit Company a occuparsi della produzione di souvenir e oggettistica dedicata a Venezia – ha realizzato una special release VCW di sottobicchieri, trasformando il legno di recupero veneziano in un pezzo unico da collezione dedicato al bar.
“La Venice Cocktail Week rappresenta un esempio virtuoso di come Venezia possa attrarre iniziative capaci di generare valore per la filiera dell’ospitalità e per il tessuto urbano” dichiara Fabrizio D’Oria, direttore generale di Vela spa. “In cinque edizioni l’evento ha costruito un ecosistema professionale solido, mettendo in rete competenze, locali di alto livello e un pubblico attento. Per Vela spa è importante sostenere eventi che portano qualità organizzativa, attenzione al pubblico e capacità di lavorare in rete con le realtà locali. Un appuntamento che ormai è inserito nel calendario cittadino e che mostra come si possa costruire un progetto credibile, capace di crescere senza impattare sulla città.”

