Otto serate, 56 cocktail e il comune proposito di raccontare in modo nuovo la cultura ladina. L’Alta Badia Cocktail Week – la manifestazione organizzata da Alta Badia Brand e dalla Cooperativa Turistica, con il supporto organizzativo e logistico di Graus e la collaborazione di Campari, Velier e Brown-Forman – torna per il secondo anno con una serie di appuntamenti che daranno vita a un itinerario da gustare tappa dopo tappa, oppure da vivere anche per una sola sera, ma comunque capace di far emergere il territorio e valorizzare un rituale contemporaneo fatto di gesti precisi, ritmi che invitano a rallentare e cocktail che guardano alla scena internazionale senza perdere il legame con il luogo in cui nascono.

Stessa intuizione, nuovo format
Alla sua seconda edizione, Alta Badia Cocktail Week porta avanti l’intuizione da cui è nata lo scorso anno: portare in primo piano la qualità dell’offerta a valle e raccontare la cultura del cocktail che anima le serate in Alta Badia, dall’aperitivo al dopocena. Ma per farlo, nel 2027, la manifestazione cambia indirizzo e diventa itinerante, per delineare un percorso gustativo che attraversa la valle altoatesina.

Ladin Culture First
Il tema delle prossima edizione della kermesse sarà “Ladin Culture First”: ogni cocktail dovrà custodire in sé un riferimento riconoscibile all’Alta Badia, portando in primo piano il territorio attraverso il nome, il colore, il concept o gli ingredienti. Il paesaggio altoatesino, con i suoi profumi, gusti e suggestioni non dovrà essere una semplice cornice bensì una parte essenziale della creazione.

Sulla base di questo principio comune, ogni bartender partecipante dovrà elaborare delle ricette contenenti almeno un ingrediente del territorio – scelto tra erbe, miele, latticini o succhi alpini – e attribuire a ogni drink un nome legato a un luogo o a un elemento dell’identità dell’Alta Badia. A completare il tutto anche un breve racconto capace di restituire l’ispirazione alla base di ciascun cocktail.
Anche la costruzione delle ricette seguirà una precisa idea di essenzialità: non più di cinque ingredienti, una tecnica facilmente replicabile durante il servizio e una guarnizione finale – la garnish – essenziale e interamente commestibile.
Un solo territorio, due drink list
Ogni struttura partecipante proporrà la propria drink list composta da tre cocktail firmati dal bar team di casa – due alcolici e uno analcolico – che resteranno disponibili per l’intera durata della manifestazione, al prezzo di 12 euro ciascuna.

Nella serata assegnata, ciascuna struttura ospiterà inoltre una guest shift: un bartender ospite affiancherà il bar team di casa e presenterà quattro ulteriori cocktail esclusivi, tra i quali almeno una proposta analcolica, disponibili solo per durante la serata assegnata alla struttura, sempre al prezzo di 12 euro ciascuno.
L’importanza del no alcol
La presenza della proposta analcolica in ogni menu non rappresenta un’aggiunta secondaria, ma porta i temi della scelta, dell’equilibrio e del consumo responsabile all’interno del processo creativo, nonché la capacità della miscelazione contemporanea di assecondare le attuali tendenze del mercato e le preferenze espresse dalle nuove generazioni di consumatori, per i quali bere bene, significa soprattutto scegliere con cura.

Le aziende partner
Ogni struttura partecipante ad Alta Badia Cocktail Week 2027 sarà abbinata a una delle aziende partner della manifestazioni (Campari, Velier e Brown-Forman), a ciascuna delle quali saranno dedicate due guest bartender. In queste occasioni il bartender ospite realizzerà le proprie creazioni utilizzando principalmente i prodotti della relativa gamma. Le drink list dei bar team residenti non saranno invece vincolate a un unico partner: nell’insieme dei tre cocktail, ciascuna struttura utilizzerà almeno un prodotto di Campari, uno di Velier e uno di Brown-Forman, mantenendo la libertà di completare le ricette con altri ingredienti. Tutte le proposte saranno sviluppate e validate insieme al partner di riferimento e a Graus, che affianca l’organizzazione nella costruzione del progetto e nel coordinamento operativo.
«L’Alta Badia ha fatto della qualità un tratto distintivo della propria identità», dichiara Roberto Huber, Direttore di Alta Badia Brand. «Con Alta Badia Cocktail Week vogliamo portare in primo piano un aspetto della destinazione ancora poco raccontato. Negli ultimi anni molti locali e strutture hanno sviluppato idee e concept di grande interesse, con un respiro internazionale. L’evento dà forma a questo movimento e ne accompagna la crescita, come evoluzione naturale del territorio. I piaceri della tavola sono da sempre parte centrale dell’esperienza in Alta Badia, a valle come in quota: il momento del cocktail aggiunge oggi un nuovo linguaggio a questo racconto».
Tre masterclass per far crescere la cultura del cocktail nella valle
Accanto al calendario aperto al pubblico, Alta Badia Cocktail Week comprenderà tre masterclass professionali, in programma l’11, 13 e 15 gennaio presso la sede di Graus. Ciascun incontro sarà dedicato a uno dei tre partner e sarà condotto dai guest bartender. Le masterclass non saranno aperte al pubblico, ma potranno parteciparvi i bartender delle strutture associate dell’Alta Badia, comprese quelle non direttamente coinvolte nella Cocktail Week. L’obiettivo è fare in modo che lo scambio di tecniche ed esperienze non si esaurisca nelle singole serate, ma contribuisca alla crescita del know-how sulla miscelazione all’interno dell’intera destinazione.

