A premiare il Gruppo Cimbali è stata la sostenibilità che da sempre caratterizza tutte le sue decisioni aziendali: dall’attenzione alla sostenibilità ambientale, all’etica nei confronti delle persone, fino alla scelta di acquistare solo da una rete di fornitori in prevalenza locali e nazionali e all’impegno a impostare le relazioni con aziende partner in modo trasparente sulla base di un Codice di condotta dedicato.

Una medaglia al valore della sostenibilità
Il riconoscimento valorizza l’approccio di Gruppo Cimbali alla sostenibilità nei quattro ambiti valutati da EcoVadis: ambiente, lavoro e diritti umani, etica e acquisti sostenibili. Valutata da con un punteggio con un punteggio di 83/100, l’azienda si colloca così nel 96° percentile di tutte le organizzazioni considerate dalla piattaforma a livello globale. La medaglia Gold è infatti riservata al 5% delle imprese con le migliori performance tra quelle analizzate da EcoVadis negli ultimi 12 mesi, a livello mondiale e in tutti i settori.

Il rating come strumento strategico
EcoVadis è una delle principali piattaforme internazionali di rating della sostenibilità, a cui molte grandi aziende si affidano per valutare i propri fornitori. La valutazione esamina il sistema di gestione della sostenibilità di un’azienda attraverso 21 criteri raggruppati in quattro aree: Ambiente, Lavoro e Diritti Umani, Etica e Acquisti Sostenibili. Le medaglie sono assegnate in base al percentile ottenuto rispetto a tutte le aziende valutate negli ultimi 12 mesi e hanno validità di 12 mesi.
L’approccio di Cimbali Group
Il rating è uno strumento fondamentale anche per Gruppo Cimbali, leader nella produzione di macchine professionali per caffè e bevande a base di latte e di attrezzature dedicate alla caffetteria, attivamente impegnato nella diffusione della cultura del caffè espresso e per la valorizzazione del territorio. Presente in oltre 100 Paesi con circa 600 partner il brand vede in questo tipo di valutazione d’impresa una base sulla quale impostare concretamente il suo rapporto catene internazionali, distributori e clienti Horeca, che guardano con sempre maggiore attenzione alle performance di sostenibilità dei propri fornitori.
Chiara Caldarola, Sustainability Manager di Cimbali Group, commenta: “La Medaglia Gold è il risultato del lavoro di tante persone e funzioni diverse. Per noi ha un doppio valore: conferma la direzione intrapresa e, grazie alla scorecard, ci indica con precisione dove possiamo migliorare. È anche una risposta concreta a clienti e partner, che sempre più spesso ci chiedono di dimostrare il nostro impegno con dati verificabili. Guardando alla crescita di questi anni, il nostro impegno è continuare su questa strada, rafforzando passo dopo passo il modo in cui integriamo la sostenibilità nelle nostre attività.”
Il riconoscimento a un impegno che dura da anni
L’impegno del Gruppo per la diffusione della cultura del caffè espresso e per la valorizzazione del territorio si è concretizzato nel 2012 con la fondazione del MUMAC – Museo della Macchina per Caffè, la prima e più grande esposizione permanente dedicata alla storia e alla cultura delle macchine per il caffè espresso, situata all’interno dell’headquarter di Cimbali Group a Binasco. MUMAC ospita MUMAC Academy, l’accademia della macchina per caffè di Cimbali Group, centro di formazione, divulgazione e ricerca.

I dati virtuosi del Gruppo Cimbali
L’81,4% dell’energia elettrica utilizzata dal Gruppo per l’adempimento delle sue attività proviene da fonti rinnovabili. La quota sale al 100% in Italia e nella sede di Binasco l’installazione di pompe di calore e nastri radianti ha ridotto del 6,7% il consumo di gas naturale. Per misurare l’impatto dei propri prodotti lungo l’intero ciclo di vita, dal 2021 Cimbali Group conduce studi Life Cycle Assessment (LCA, o Analisi del ciclo di vita) e orienta anche la progettazione dei suoi prodotti sulla base dei dati risultanti dall’applicazione di questo metodo analitico e standardizzato.

Un esmpio è LaCimbali M40: testata secondo la norma EN 50730:2025, consuma oltre il 30% di energia in meno in una giornata tipo e il 47% in meno in modalità ready-to-use rispetto al modello precedente.

Il Gruppo è attento anche alle persone e si è dotata di un Codice Etico aziendale basato su standard internazionali in materia di diritti umani e anticorruzione grazie al quale ha ottenuto la certificazione UNI/PdR 125 per la parità di genere. Dal 2024 il Consiglio di Amministrazione si avvale inoltre di un Ethics & Sustainability Governance Board Committee, uno strumento in più che si aggiunge al canale di whistleblowing per garantire la condotta virtuosa del Gruppo in tutti gli aspetti di gestione dei rapporti con le persone. Inoltre nel 2025 il brand ha realizzato con Great Place to Work® la sua prima indagine sull’ambiente di lavoro e cinque filiali estere (Regno Unito, Germania, Svizzera, Spagna e Cina) hanno ottenuto la relativa certificazione.

La ricerca di equità e sostenibilità si concretizza anche nell’impegno a creare una filiera etica che coinvolga anche soggetti terzi. Il Gruppo applica infatti a 67 fornitori dei suoi fornitori (pari al 68% del valore degli acquisti) il monitoraggio ESG, mettendo in atto un programma continuo di raccolta, misurazione e analisi dei dati relativi alle tre dimensioni della sostenibilità aziendale: Ambiente (Environmental), Sociale (Social) e di Governance (G). Infine anche i rapporti del Gruppo con le azienda partner sono regolati da un Codice di condotta dedicato.

