Amali a Bologna dà il via un nuovo format tra musica e alla pasticceria internazionale

Il progetto gastronomico ispirato dall’autore musicale Alex Brognara e interpretato dal pastry chef Lorenzo Nardi accoglie “Il viaggio di Amali”, un percorso a tappe pensato per far incontrare lo “stato d’animo mediterraneo” con le suggestioni e le tradizioni di tutto il mondo attraverso musica, allestimenti ad hoc e la proposta di esperienze di tempo, luce e memoria che partono dal gesto quotidiano del dolce

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Aperta nel marzo 2026 con il sostegno di Banca di Bologna, del team EndUser Italia e della manager Annamaria Alaimo (Vinians), Amali non è solo una bakery moderna d’ispirazione mediterranea e internazionale, ma un luogo versatile pensato per ospitare esperienze e suggestioni che vanno oltre la proposta gastronomica e il qui e ora del contesto bolognese, permettendo di viaggiare e mettere radici in qualsiasi paese del mondo.

Uno spirito, un’identità, infinite declinazioni

Un po’ pasticceria, un po’ bakery, un po’ bistrot, Amali nasce da un’idea dall’autore musicale Alex Brognara che lo ha pensato non come format replicabile, ma come identità capace di adattarsi a luoghi diversi mantenendo lo stesso spirito. Un luogo dove fermarsi, anche solo per una breve pausa, ma in cui sentirsi trasportati in un “altrove” sempre diverso, grazie a un approccio che intreccia culture, tradizioni, musica e gastronomia, dove il ricordo diventa occasione di incontro e la tavola uno strumento per scoprire mondi lontani. 

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Il nuovo “viaggio” attraverso la pasticceria internazionale

In questo progetto ispirato dall’autore musicale Alex Brognara e interpretato dal pastry chef Lorenzo Nardi inserisce coerentemente “Il viaggio di Amali”, il nuovo progetto pensato per accompagnare il pubblico alla scoperta della pasticceria internazionale e delle sue molteplici espressioni, attraverso appuntamenti dedicati a Paesi, usanze e patrimoni gastronomici differenti. 

L’omaggio ai grandi artisti della musica Italiana e d’Oltreoceano

L’iniziativa si è aperta il 24 ottobre con un omaggio alla musica e agli artisti ormai scomparsi ma che hanno lasciato un segno nella cultura popolare internazionale. Da Raffaella Carrà (nata a Bologna e diventata un’icona internazionale, amatissima anche in Sudamerica, dove la sua musica, la sua energia e il suo carisma hanno conquistato generazioni di spettatori) a Ornella Vanoni (interprete di straordinaria eleganza e personalità, figura cara ad Alex e protagonista di una lunga storia musicale italiana), fino a Freddie Mercury e Amy Winehouse (due artisti dalla forte identità espressiva, capaci di lasciare un’impronta profonda nella musica contemporanea), ogni giorno la fotografia di un artista del passato recente verrà aggiunta sull’altare celebrativo allestito all’interno del locale, fino alla serata del 31 ottobre, con un evento speciale dedicato al Día de los Muertos, una celebrazione profondamente radicata nella cultura messicana –  Paese in cui il rapporto con la morte assume il significato non soltanto di separazione, ma anche di una seconda vita, affidata al ricordo, agli affetti e ai rituali che attraversano le generazioni – ricca di colori, simboli e tradizioni, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, che trasforma la commemorazione in un momento di condivisione familiare e collettiva.

Prima tappa: Messico

Proprio il Messico rappresenterà la prima tappa de “Il viaggio di Amali”, con la serata dedicata alla ricorrenza che celebra la memoria dei defunti e il legame tra chi è ancora in vita e i propri cari scomparsi, gli ancestros. L’occasione vedrà incontrarsi cultura, musica e gastronomia, con l’accompagnamento di Carlos Miranda e del DJ set di Ferrash e DJ Sole, nonché di un menu speciale ispirato alla cucina messicana e latinoamericana, con tacos (in tre versioni differenti per ingredienti e carattere: con pollo sfilacciato, queso filante, pistacchio e lime; con salsiccia, patate e pomodorini confit: con crema di zucca, feta e semi tostati), quesadillas (al formaggio, pomodorini secchi e basilico), nachos (accompagnati da guacamole rustico al basilico, crema vellutata di fagioli e salsa fresca di pomodoro con pomodorini confit), Empanadas de la Siesta (nelle varianti pollo e zucchine e funghi e formaggio) e il tradizionale Pan de Muerto (soffice lievitato tradizionale messicano, morbido e avvolgente, proposto in tre versioni: con una crema gianduia, chiamata Gioia, con cru di cacao; con una crema pasticcera alla zucca e una mousse alla cannella e nocciole; con namelaka al cioccolato bianco e tè matcha e confit di lamponi e freise alla mandorla come crumble.

Altra delizia è Frida, croissant speciale signature del mese che omaggia Frida Khalo, icona del Messico per tutto il mondo, farcita con una crema di dulce de leche, con un pralinato al mais, con un grano particolare a chicco grande, tipico dell’America Latina, tostato e caramellato, per poi essere frullato. Il tutto arricchito da cioccolato e gel di fico d’India che offre all’assaggio freschezza e pulizia del palato). Tutti i piatti saranno reinterpretati con la sensibilità dello chef Lorenzo Nardi, per contribuire a un’esperienza che intreccerà tradizioni, sapori e convivialità, nel segno di una cultura dove la memoria è un legame vivo con chi non c’è più ma che sopravvive grazie al ricordo di chi ne ha condiviso – almeno in parte – l’esistenza.

Partire per luoghi lontani per scoprire ponti con la cultura italiana

Tra foto di artisti internazionali, ritratti di affetti personali (nonni, bambini e persino animali domestici) e ofrendas (offerte composte da oggetti, bevande e prodotti che richiamano le abitudini, i gusti e i ricordi delle persone rappresentate negli scatti), l’allestimento dell’altare di Amali proseguirà fino al 2 novembre, data nella quale si celebra il Giorno dei Morti anche in Italia, contribuendo a raccontare attraverso piccoli dettagli le storie individuali di chi non c’è più e la memoria di chi invece è rimasto. L’obiettivo? Trasformare Amali in uno spazio di memoria condivisa, dove il ricordo personale incontra quello collettivo e la cultura popolare diventa un ponte tra generazioni e Paesi.

Insomma, con “Il viaggio di Amali”, la gastronomia diventa così il punto di partenza per un racconto più ampio, capace di unire sapori, tradizioni e storie. Perché, nello spirito del Día de los Muertos, ricordare significa anche continuare a condividere: storie, emozioni, sapori e momenti da vivere insieme.

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