Europe’s 50 Best Bars 2026: l’Italia conquista Amsterdam con 9 locali in classifica

Il 30 giugno, al De Kromhouthal di Amsterdam, è andata in scena la cerimonia della prima edizione di Europe's 50 Best Bars, il nuovo capitolo europeo della celebre "famiglia" di classifiche di The World's 50 Best Bars. Un debutto che consegna un verdetto netto — la vittoria assoluta va al Line di Atene, seguito dal connazionale The Bar in Front of the Bar e dal Sips di Barcellona — ma che regala anche una fotografia molto lusinghiera della mixology italiana, capace di piazzare nove locali nella top 50, quasi un bar su cinque.

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La geografia dei migliori locali supera e scompagina la forza economica delle nazioni europee: non più solo Londra e Parigi, ma locali che fanno tendenza al di fuori dei centri di potere consolidati, lasciando spazio all’imprenditoria, alla creatività e alla socialità che trova comunità nel bar. Una decentralizzazione che favorisce una diffusione autentica del know how tecnico. 

Moebius Milano, il migliore d’Italia

La notizia più significativa per il nostro Paese porta la firma del Moebius Milano, che conquista il 6° posto assoluto e viene incoronato Best Bar in Italy in questa prima edizione della classifica continentale. Un risultato che conferma la traiettoria del locale meneghino, già settimo nella classifica mondiale dello scorso ottobre.

Bar Line di Atene

Gli altri italiani in classifica

Milano si conferma la città più rappresentata, la capitale della miscelazione italiana, con ben quattro locali in top 50:

  • Moebius – 6° posto, Best Bar in Italy
  • Camparino in Galleria – 18° posto
  • 1930 – 22° posto
  • Rita – 49° posto (sulla scena da 24 anni, al suo debutto nella classifica)
Moebius Milano

Seguono Firenze e Roma, con due locali a testa:

E Napoli, con L’Antiquario al 28° posto.

Locali che da anni sono fucine di talenti e tendenze, custodi del buon bere italiano ed espressioni di una convivialità che non ha un solo modo per esprimersi, ma trova dimensioni specifiche e autentiche nel valore dell’ospitalità.

Il talento italiano oltre confine

La presenza tricolore non si esaurisce nei locali sul territorio nazionale. A Barcellona, il Sips — terzo classificato assoluto — porta la firma di Simone Caporale, che con questo risultato si aggiudica anche il titolo di Miglior Bar di Spagna. A Londra, il Connaught Bar, guidato da Agostino Perrone, entra in top ten (10° posto) conquistando il titolo di Miglior Bar del Regno Unito.

I premi speciali: Bargiani e Calabrese

Due riconoscimenti individuali confermano il peso del bartending italiano nel panorama internazionale:

  • Giorgio Bargiani, pisano, assistant director of mixology al Connaught Bar di Londra, si aggiudica il Bartenders’ Bartender Award 2026, il premio assegnato dai colleghi bartender di tutta Europa.
  • Salvatore Calabrese, universalmente noto come “The Maestro”, riceve l’Industry Icon Award alla carriera, a coronamento di oltre cinquant’anni di attività che hanno segnato la cocktail culture internazionale — dal Duke’s Bar di Londra ai bar program degli hotel Rocco Forte, tra cui lo Stravinskij Bar di Roma e il Carlton di Milano.
Giorgio Bargiani

Prossimo appuntamento: Milano

Il circuito 50 Best prosegue ora verso Asia’s 50 Best Bars, in programma a Macao il 28 luglio, ma la data più attesa dagli operatori italiani resta il 7 ottobre, quando Milano ospiterà la cerimonia di The World’s 50 Best Bars 2026, portando per la prima volta i riflettori mondiali della mixology nel nostro Paese.

La via italiana del bar è pronta a prendersi la scena. Da veri padroni di casa sapremo accogliere il mondo ai nostri banconi, ai nostri tavolini facendogli apprezzare e capire il valore della miscelazione tricolore.

 

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