Fabbri 1905: doppia inaugurazione per un progetto che crea un ponte tra arte e sostenibilità

Ad Anzola dell'Emilia nasce un progetto che unisce cultura e rigenerazione energetica: l’antico silos dello stabilimento Fabbri diventa la tela per un murale firmato dallo street artist Cheone e nello stesso tempo entra ufficialmente in funzione il nuovo impianto fotovoltaico destinato all’autonomia energetica dell’azienda.

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Fabbri 1905 ha presentato il progetto voluto per cambiare il volto della sede aziendale di Anzola dell’Emilia (in provincia di Bologna) e al tempo ribadire i valori e gli obiettivi che da tempo caratterizzano la mission del brand. Il 10 luglio infatti, alla presenza di istituzioni e maestranze, si è tenuta una doppia inaugurazione: da un lato quella del murales realizzato dallo street artist internazionale Cheone sul silos dello stabilimento, risalente alla seconda metà del Novecento, dall’altro quella del nuovo impianto fotovoltaico di ultima generazione, realizzato in collaborazione con il Gruppo Hera, che produce energia pulita, e che è destinato prevalentemente ad alimentare il futuro dello stabilimento.

Rigenerazione urbana ed energetica: due facce della stessa medaglia

Restituire a nuova vita un elemento architettonico ormai obsoleto e al tempo stesso reimettere nell’ecosistema ciò che viene consumato per la produzione aziendale: due aspetti di un unico progetto con cui Fabbri 1905 rinnova il proprio impegno verso una crescita capace di coniugare innovazione, sostenibilità, valorizzazione del territorio e qualità degli ambienti di lavoro.

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Street art: uno strumento nuovo per raccontare la tradizione

L’intervento artistico di Cheone rappresenta un esempio di rigenerazione di uno spazio produttivo attraverso il linguaggio della street art: il silos si trasforma in un landmark capace di raccontare l’identità di Fabbri 1905 attraverso alcuni dei suoi simboli più iconici: il celebre vaso bianco e blu, l’Amarena, i fiori e la farfalla, in un dialogo continuo tra natura, arte e impresa. 

Un investimento verso l’auto-sussistenza energetica

Al tempo stesso il nuovo impianto fotovoltaico da 900 kWp – sviluppato insieme al Gruppo Hera e installato sulla copertura dello stabilimento senza ulteriore consumo di suolo – consentirà una produzione annua di circa 978.000 kWh di energia rinnovabile, evitando ogni anno l’emissione di circa 280 tonnellate di CO₂, pari all’assorbimento di oltre 20.000 alberi. L’energia prodotta sarà destinata prevalentemente all’autoconsumo, contribuendo a rendere sempre più sostenibile il processo produttivo e ad aumentare l’indipendenza energetica dell’azienda.

“L’impianto fotovoltaico realizzato sul tetto dello stabilimento di Anzola Emilia dimostra come la sostenibilità possa tradursi in una scelta industriale capace di generare valore ambientale, efficienza energetica e maggiore competitività per un’azienda storica come Fabbri 1905, oggi in crescita e chiamata a sostenere un fabbisogno energetico sempre più rilevante – ha dichiarato Isabella Malagoli, Amministratore Delegato di Hera Comm–. Il 95% dell’energia rinnovabile prodotta sarà destinato all’autoconsumo, con un beneficio economico immediato e misurabile. Anche grazie alla rapidità con cui l’impianto è stato completato, l’intervento ha potuto accedere ai benefici del piano Transizione 5.0, riducendo ulteriormente i tempi di rientro dell’investimento, già stimati in cinque anni. Condividere oggi questi risultati con la comunità e con gli stakeholder del territorio significa dare evidenza alla solidità del progetto: numeri, tempi e benefici raccontano una transizione energetica non teorica, ma già operativa”.

Un progetto coerente con il percorso del brand

Dopo il primo intervento simile di eco-street art commissionato nel 2022 per la storica sede aziendale di Borgo Panigale e firmato dallo stesso Cheone, il nuovo look voluto per il silos di Anzola dell’Emilia si inserisce nel percorso che da anni lega Fabbri al mondo dell’arte – un rapporto consolidato nel tempo anche attraverso il Premio Fabbri per l’Arte e altri progetti di valorizzazione estetica degli spazi aziendali – ed è coerente con la volontà di fare della bellezza una parte integrante dei luoghi di lavoro e della cultura d’impresa.  

Contemporaneamente l’impianto del nuovo sistema fotovoltaico  è la prosecuzione di un impegno ecologico che Fabbri ha intrapreso in anticipo sugli obblighi di legge e che attraversa tutto il modello di impresa, concretizzandosi da anni in iniziative che coinvolgono ambiente, persone e comunità.

“Per noi ‘sostenibilità’ significa trasformare ogni scelta aziendale in un’opportunità di creare valore duraturo”, ha detto Nicola Fabbri, esponente della IV generazione alla guida dell’azienda. “L’opera di Cheone e il nuovo impianto fotovoltaico sono due espressioni della stessa visione: da un lato restituiamo nuova vita a un elemento dello stabilimento attraverso l’arte, dall’altro investiamo in tecnologie che riducono il nostro impatto ambientale. Crediamo che un’impresa debba produrre valore economico, ma anche valore culturale, sociale e ambientale, contribuendo a rendere più belli, sostenibili e accoglienti i luoghi in cui le persone lavorano ogni giorno.”

Tutela dell’ambiente e attenzione alle persone

Stando a quanto emerge dal Bilancio di Sostenibilità 2025 presentato dall’azienda, Fabbri individua alcuni dei propri assi strategici nella tutela dell’ambiente – tra cui in primis proprio gli investimenti per l’efficientamento energetico degli stabilimenti, nell’economia circolare, nell’innovazione e nell’impatto positivo sulle comunità –. In più il documento descrive i significativi risultati ottenuti finora, tra cui il recupero di 1.200 tonnellate di soluzioni zuccherine destinate alla produzione di energia green, interventi volti a ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi e numerosi progetti di recupero e riutilizzo dei materiali.

Ma l’impegno del brand in chiave sostenibile non si ferma qui e passa anche attraverso gli investimenti sulle persone attraverso un progressivo rafforzamento delle proprie politiche di welfare e l’introduzione di nuovi strumenti di flessibilità organizzativa. Da segnalare, tra i progetti più significativi intrapresi in questa direzione, la promozione di “Ambasciatori della Sostenibilità”, un progetto attraverso il quale un gruppo di collaboratori volontari promuove ogni giorno comportamenti virtuosi all’interno dell’azienda, continuando la sua lotta contro lo spreco alimentare e contribuendo alla diffusione di una cultura condivisa della sostenibilità. 

Focus sull’inclusione e sulla valorizzazione del talento femminile

Fabbri 1905 presta anche una particolare attenzione all’inclusione e alla valorizzazione del talento femminile, non solo garantendo una presenza femminile stabile pari a circa il 46% dell’organico, ma anche promuovendo percorsi di crescita professionale dedicati alle donne, tra cui “Lady Amarena” – l’unico concorso internazionale riservato alle bartender, nato per valorizzare la creatività e la professionalità femminile nel mondo della mixology –. Parallelamente, l’azienda supporta iniziative di reinserimento lavorativo rivolte alle detenute attraverso corsi professionali di gelateria realizzati negli istituti penitenziari italiani. 

Il supporto alla ricerca scientifica e il rapporto con il territorio

Il legame della storica azienda emiliana con il territorio si traduce infine nel sostegno continuativo alla ricerca scientifica e a numerosi progetti sociali, attraverso collaborazioni con realtà come AIL Bologna, Fondazione ANT, Fondazione Policlinico Sant’Orsola, Bimbo Tu, Anffas Mirandola, solo per citarne alcune.

Un lavoro congiunto tra istituzioni e imprese

Alla cerimonia di inaugurazione delle due novità hanno partecipato, oltre ai vertici di Fabbri 1905, tra cui Nicola e Carlotta Fabbri in rappresentanza della quarta e quinta generazione che guidano oggi l’azienda, anche il Sindaco di Anzola dell’Emilia, Paolo Iovino, tutti gli Assessori di Anzola dell’Emilia e Isabella Malagoli, Amministratore Delegato di Hera Comm.

Paolo Iovino, Sindaco di Anzola Dell’Emilia ha dichiarato: “Da quando ci siamo insediati come Giunta, stiamo lavorando fianco a fianco con le imprese e con la cittadinanza per costruire una visione condivisa di sviluppo, mettendo al centro le persone, le relazioni e il valore della nostra comunità. Una visione che trova piena corrispondenza nell’impegno di Fabbri, azienda storica di Anzola, con cui abbiamo instaurato un dialogo costruttivo e costante su numerosi progetti. L’inaugurazione del nuovo impianto fotovoltaico, realizzato insieme al Gruppo Hera, e la valorizzazione del Silos attraverso un’importante opera di street art testimoniano concretamente la volontà di questa grande impresa di investire sul territorio, coniugando innovazione, sostenibilità e attenzione al contesto in cui opera. È un esempio significativo del modello di sviluppo che vogliamo sostenere: imprese che crescono e innovano, senza perdere il legame con la comunità e contribuendo concretamente alla qualità e alla promozione del territorio”.

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