Il premio alla migliore Lady Amarena del mondo vola dall’Italia alla Polonia

L’edizione 2026 di Lady Amarena International incorona Elina Davidovich, head bartender del MOXO di Varsavia, grazie “The Second Breath”, signature cocktail con Gin Fabbri, Sciroppo Amarena Fabbri e Mixybar Plus Calamansi Yuzu.

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L’ottava edizione del Premio Lady Amarena, la competizione internazionale ideata da Fabbri 1905 e dedicata alle professioniste della mixology al femminile va a alla barlady bielorussa, classe 1998 e residente a Varsavia, dove lavora come head bartender al MOXO. Un riconoscimento assegnato al termine di una competizione che ha visto in gara otto professioniste del bancone, provenienti da Austria, Cina, Germania, Indonesia, Italia, Polonia, Spagna e Svizzera.

Identikit di Elina Davidovich

Entrata nel mondo dell’ospitalità intorno al 2017, ha costruito in circa nove anni un percorso che l’ha portata dai primi ruoli dietro le quinte a quelli di bartender, head bartender, bar manager e trainer. Il suo stile combina precisione tecnica, creatività e attenzione all’ospitalità, con una predilezione per botaniche, frutta, erbe e abbinamenti inattesi. Un incontro decisivo nel suo percorso è stato quello con Ewa Nowicka, Lady Amarena Polonia nel 2022, che l’ha ispirata a proseguire la propria crescita nel bartending.

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La competizione 2026

Il premio Lady Amarena International 2026 – assegnato nel corso di una cerimonia allestita nel dehors dell’iconico Velluto Botanique Eclectique situato nel cuore medievale della città di Bologna – è stato attribuito al termine di una competizione che ha riunito otto barlady provenienti da altrettanti Paesi, chiamate a preparare ciascuna un signature cocktail capace di esprimere al meglio tecnica, creatività, interpretazione degli ingredienti e personalità, ovviamente utilizzando i prodotti del brand organizzatore della rassegna.

Il cocktail vincitore 

Elina Davidovich ha conquistato il gradino più alto del podio con “The Second Breath”, un cocktail costruito con Gin Fabbri, Cold Brew Arancia Rossa ed Eucalipto, Mixybar Plus Calamansi Yuzu, Sciroppo Amarena Fabbri e succo di limone, completato da foglia di shiso, eucalipto e Amarene Fabbri.

Nato dall’idea che un drink possa trasformarsi in un autentico momento di pausa,  un invito a rallentare, respirare e ritrovare la propria presenza, questo drink combina tutti gli ingredienti in un equilibrio tra freschezza agrumata, sfumature botaniche e note fruttate, e soprattutto racconta l’incontro tra due culture e due mondi, il Giappone e l’Italia, entrambi parte della quotidianità professionale di Elina. Una fusione che lei stessa definisce “Itameshi”, un incontro tra la precisione e la sensibilità giapponese e il calore, la convivialità e il comfort della cultura italiana. È proprio da questo dialogo tra tradizioni, tecniche e sensibilità diverse che nasce “The Second Breath”: un cocktail personale, capace di racchiudere in un bicchiere due identità apparentemente lontane, ma unite dalla ricerca dell’equilibrio.

Un cocktail che rappresenta due identità in eqeuilibrio

“Volevo creare un cocktail che invitasse a fermarsi per un momento, respirare ed essere davvero presenti. Dopo tanti anni nell’hospitality ho imparato che fare la bartender non significa soltanto velocità, precisione e performance, ma anche capire le persone e creare uno spazio in cui possano sentirsi a proprio agio. ‘The Second Breath’ è proprio questo: un piccolo invito a rallentare e godersi il momento”, racconta Elina Davidovich.

“Lady Amarena, per me, rappresenta molto più della creazione di un cocktail: è l’opportunità di raccontare la mia storia, esprimere la mia creatività e rappresentare una nuova generazione di bartender”.

La classifica e i premi speciali

Dietro Elina Davidovich, Sara Mesa Alejos (Svizzera), che si è aggiudicata il secondo posto; a seguire Stephani Christanti (Indonesi) arrivata al terzo gradino del podio e vincitrice del “Premio Speciale Analcolico”. Le altre classificate sono Valentina Scuotto (Italia) che ha ottenuto il “Premio Gin Fabbri”; Clara Staad (Germania) vincitrice del “Premio Marendry”, Chiara Leoni (Austria) premiata con il “Premio Ratafià”, Melinda Hong (Cina) a cui è stato attribuito il “Premio Speciale Caffetteria” e Lucia Perez, Spagna.

Alla serata ha partecipato anche Anna di Nuzzo, Lady Amarena Junior in carica, che ha realizzato il suo cocktail analcolico “Purple Butterfly”, a base di sciroppo di Amarena Fabbri, latte di mandorla, butterfly pea tea, centrifugato di more e sciroppo di vaniglia, decorato con Amarena Fabbri, Macaron all’amarena e corallo di isomalto.

La giuria e i criteri di valutazione

A giudicare le esibizioni e i cocktail delle professioniste, una giuria composta da Cinzia Ferro, 1° Lady Amarena; Francesca Aste, unica a detenere il doppio titolo di Lady Amarena Italia (2023) e International (2024), Antonella Tolomelli Direttrice Marketing Global Fabbri 1905 e sommelier AIS, Gianni Cocco, maestro di caffetteria specializzato in formazione e consulenza e Matteo Dondi, professionista e imprenditore della mixology proprietario del locale Velluto. 

A giudicare la tecnica delle performance è stato invece Angelo Donnaloia, Presidente di AIBES. 

A consegnare il premio è stato invece Nicola Fabbri, quarta generazione alla guida di Fabbri 1905 assieme al fratello Umberto e al cugino Paolo, oggi affiancati dai giovani Fabbri della quinta generazione. Tra questi, Federico Fabbri, presente alla serata, Direttore Italia e Mondo della business unit Beverage.

“Lady Amarena nasce dal rapporto che Fabbri 1905 ha costruito in tanti anni con il mondo del bartending internazionale e dalla volontà di accendere i riflettori sulle donne che lavorano dietro al bancone, riconoscendole come vere protagoniste di questa professione. Quando ho iniziato a frequentare questo settore, a 19 anni, si parlava ancora di “barmaid”: oggi, guardando le professioniste arrivate da tutto il mondo per questa finale, possiamo vedere quanta strada sia stata fatta. Lady Amarena è nata proprio per contribuire a questo cambiamento, valorizzando talento, professionalità e passione. Vedere ciò che questa competizione è diventata è per noi motivo di grande orgoglio” ha detto Nicola Fabbri, nel premiare Elina.

“La vittoria di Elina Davidovich porta avanti questa storia e conferma la dimensione ormai autenticamente internazionale di Lady Amarena: una community di professioniste che attraverso il cocktail riescono a esprimere tecnica, creatività, personalità e una propria idea di ospitalità.” – ha concluso.

 

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