La Punta Expendio de Agave, il primo e più famoso cocktail bar e agaveria di Roma, considerato il principale punto di riferimento in Italia per la cultura e la diffusione dei distillati messicani festeggia i suoi primi 10 anni e celebra con una grande festa il risultato di aver costruito un vero e proprio mondo.
Un po’ cocktail bar, un po’ laboratorio di ricerca sull’agave
Situato nel quartiere di Trastevere a Roma, La Punta Expendio de Agave non è un semplice bar bensì è considerato il più attualmente il più significativo progetto di ricerca e indagine sugli spiriti d’agave in tutta Italia. Dietro al progetto ci sono Roberto Artusio e Cristian Bugiada, che hanno abbracciato la missione di indagare le molteplici anime degli spiriti messicani – a partire dai distillati mito come Tequila e Mezcal – e contribuire a diffonderne la cultura nel Bel Paese.

Conoscere prima di raccontare
Competenza e ricerca sul campo sono le condizioni fondamentali da cui prende le mosse il progetto dei fondatori – dietro al quale ci sono anche due noti locali romani, The Jerry Thomas Project e Freni e Frizioni – che hanno scelto di dividere la loro vita tra Italia e Messico, per esplorare in prima persona il mondo dell’agave, incontrando e conoscendo direttamente produttori, territori, piantagioni e andare alla ricerca di liquidi esclusivi, analizzarli e catalogarli, riproducendone in patria le caratteristiche qualora si tratti di prodotti impossibili da importare in Europa già pronti.
Tre personalità diverse ma complementari
Dietro La Punta ci sono tre personalità diverse e complementari:
- Roberto Artusio è il cercatore d’agave: viaggia instancabilmente attraverso il Messico alla ricerca di distillati, produttori, tecniche e territori, dando vita a molti dei progetti e delle collaborazioni internazionali de La Punta. Insieme a Cristian si dedica alla ricerca e al ruolo di ambasciatore del mezcal.
- Cristian Bugiada è l’anima rock: porta la cultura dell’agave nei bar e nelle masterclass in giro per il mondo, con uno stile diretto e appassionato.
- Claudio Sblano è il direttore d’orchestra: arrivato alla fine del 2018, tiene insieme accoglienza, sponsorship, formazione dello staff e vita del locale. È anche l’ideatore di Agavesito, lo sciroppo d’agave nato nell’universo La Punta.
Roberto cerca. Cristian racconta. Claudio orchestra. Intorno a loro, una squadra che continua ogni giorno a far crescere La Punta senza allontanarla dalla sua identità.
Una proposta culturale autentica
Dal 2016 l’obiettivo di La Punta Expendio de Agave – che fin dall’apertura collabora con Cantina México – è condividere con cliente che si siede al bancone un po’ del know how che sta dietro al progetto e che si rinnova ogni giorno, Oltreoceano come al all’interno del locale. Il risultato è una proposta che non si limita a una semplice lista di cocktail accompagnati da cibo etnico, ma che permette di immergersi nell’autentica cultura messicana a partire proprio dall’agave e da tutto ciò che sta attorno a questa pianta.
Educare e sensibilizzare il cliente a partire dal palato
La conoscenza dei fondatori si traduce innanzitutto in cocktail facili e immediati, capaci di farsi veicolo di un’educazione progressiva del cliente, per avvicinarlo al mondo dell’agave e sensibilizzarne il palato ma anche la mente.
La maggior parte del lavoro si focalizza infatti su questi aspetti, spingendo il più possibile verso percorsi di degustazione dedicati tanto al tequila quanto all’agave, per riuscire ad abbracciare un panorama sempre più vasto di etichette. Il posto giusto dove entrare in contatto con liquidi più rari come sotol, raicilla, bacanora e molto altro.
Un “compleanno” che racconta un percorso
Per il suo compleanno La Punta parte dal Roma Bar Show e torna a Trastevere dalle 19.00 per bere, mangiare e ballare insieme con le guest bartender Alexandra Purcaru e Audrey Hands, Elettrotequila, il DJ set cumbia di Simone Russo e lo street food di Daniel Diaz.
Per l’occasione il Messico si trasferisce a Roma attraverso l’agave, i cocktail, cibo e soprattutto le persone, condensando in una sola, lunga giornata, un racconto che La Punta costruito sul campo, tra viaggi, produttori, territori e incontri, e che ancora oggi guida la sua attività a partire da ciò ceh i fondatori sanno fare meglio: cercare, raccontare, accogliere.

