Roma Bar Show 2026: la giornata inaugurale accoglie le prime dichiarazioni istituzionali

Avviata ieri la sua sesta edizione della manifestazione capitolina dedicata al mondo beverage, Roma Bar Show 2026 ha aperto le porte alla presenza di Matteo Zoppas, Presidente di ICE - Agenzia, Antonio Cellie, Presidente di Fiere di Parma; Riccardo Caravita, vice-Presidente Roma Bar Show; Andrea Fofi, Amministratore Delegato Roma Bar Show insieme ai soci del Roma Bar Show e alcune tra le principali rappresentanze istituzionali della Capitale e del territorio.

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I protagonisti della prima giornata sono intervenuti per sottolineare il valore di un appuntamento che porta a Roma aziende, professionisti, buyer e protagonisti internazionali della bar industry, confermando la vocazione sempre più internazionale della manifestazione e il ruolo della Capitale come punto di incontro tra ospitalità, impresa e nuove opportunità di business.

Rendere sempre più internazionale il Made in Italy

Matteo Zoppas, Presidente ICE – Agenzia ha ammesso: «Non avevo ancora avuto l’opportunità di partecipare a questa fiera, nonostante mi aveste invitato, e ho voluto fare un giro per capire davvero di cosa stiamo parlando». Ha quindi fatto i complimenti agli organizzatori per aver «creato un brand, un marchio che è diventato un punto di riferimento e che, parlando con gli operatori, si percepisce essere sempre più forte e importante». Ha quindi spiegato le ragioni per cui ICE – Agenzia ha abbracciato il progetto già da tempo: «In linea con le esigenze che i mercati esteri ci stanno indicando e con quelle espresse dalla maggior parte delle categorie, abbiamo aumentato progressivamente il nostro impegno a sostegno di questa manifestazione. Credo che dobbiamo continuare su questa strada, dando alle imprese, agli imprenditori e ai marchi presenti la possibilità di sviluppare sempre più attività di promozione e di attivazione, mettendo in connessione i prodotti italiani con i mercati internazionali. Dobbiamo continuare a sostenere questa e altre iniziative che, nel mondo, contribuiscono a promuovere il nostro Made in Italy. Stiamo facendo un lavoro molto importante anche insieme alle Regioni e alle istituzioni, spingendo a 360 gradi sul fronte dell’internazionalizzazione. Abbiamo visto anche la presenza della Regione Calabria, che come sempre è presente in modo importante e che sta accelerando molto sul tema dell’apertura ai mercati esteri. Con Antonio Cellie e con la Past President Michela Pallini abbiamo l’opportunità di crescere ancora di più: quest’anno abbiamo triplicato le risorse e voglio ringraziare il direttore Lorenzo Galanti, che gestisce tutta la struttura. Dobbiamo riuscire a fare ancora di più. Dobbiamo sederci intorno a un tavolo e capire insieme come indirizzare gli sforzi dei prossimi  anni, perché credo che lo dobbiamo alle aziende italiane che stanno lavorando tanto e molto bene. Abbiamo davvero la possibilità di fare tanto e di farlo bene, anche perché abbiamo un Governo che ci sta spingendo a fare sempre di più. La Presidente Meloni è stata molto esplicita nel dire che bisogna fare meglio. Ora dobbiamo incrementare ulteriormente ciò che possiamo dare al Made in Italy, che continua a crescere nonostante tutte le difficoltà. Siamo bravi a fare le cose, le sappiamo fare bene e sappiamo farle sempre meglio. E quando vediamo crescere le nostre quote di mercato all’estero significa che stiamo vincendo la sfida internazionale. Dobbiamo quindi essere ancora più ambiziosi e continuare a investire per portare sempre più lontano il valore delle nostre imprese e di tutto il Made in Italy».

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Creare competenze e connessioni

Andrea Fofi – Amministratore Delegato Roma Bar Show ha spiegato: «Roma Bar Show è nato per mettere in connessione le persone, negli anni abbiamo capito che il nostro ruolo poteva essere ancora più ampio: creare occasioni reali di incontro tra competenze, imprese e mercati. In questa edizione facciamo un passo ulteriore in questa direzione, non solo con il Buyers Program, anche con il rafforzamento dell’Educational Program, che mette in connessione esperti professionisti imprenditori provenienti da tutto il mondo. Questa è la sfida: trasformare un evento di due giorni in un’opportunità unica, una piattaforma capace di generare valore per tutto il settore».

Il ruolo di Fiere di Parma 

Il Cavaliere del Lavoro Micaela Pallini (Past President di Federvini) ha espresso il suo apprezzamento per «l’impegno di Roma Bar Show nel confermare una manifestazione che, giunta alla sesta edizione, si è affermata tra gli appuntamenti più significativi del panorama italiano dedicati alla bar industry. L’ingresso di Fiere di Parma rappresenta un’ulteriore opportunità di crescita per un’iniziativa che ci auguriamo possa continuare a svilupparsi e a brillare nella nostra Capitale. Un evento dedicato alla convivialità e alla condivisione, che pone in primo piano la formazione e la premiazione di nuovi talenti nel bar industry, una pratica di cui l’Italia può considerarsi grande interprete, fondata sulla capacità di creare occasioni di incontro, condivisione e gioia di stare insieme, elemento distintivo della nostra cultura sociale. Il tutto con un’attenzione al consumo moderato, essenziale per vivere con consapevolezza ogni momento di aggregazione. Si tratta di un contesto tutt’altro che trascurabile per il settore degli spirits, il cui consumo trova nel fuoricasa uno spazio privilegiato, accompagnando occasioni speciali, momenti di svago e il piacere di stare insieme».

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