Dal 21 al 27 settembre, per la 14ª edizione della Negroni Week – l’evento internazionale organizzato da Imbibe Magazine e Campari a sostegno di Slow Food – No.3 London Dry Gin reinventa il classico drink fiorentino e diventa protagonista di tre cocktail contemporanei caratterizzati da diverse sfumature di gusto, ma accomunati dallo stesso equilibrio aromatico tra note di ginepro, agrumi e spezie.
Un distillato storico, ma aperto all’innovazione
Nato nella seicentesca enoteca Berry Bros & Rudd, aperta dal 1698 al civico 3 di St. James’s Street a Londra e distribuito in Italia dalla storica distilleria Pallini, No.3 London Dry Gin è un distillato fresco e dissetante, 100% biologico, riconosciuto per quattro volte come “Migliore gin del mondo” e insignito del prestigioso titolo di “Supreme Champion Spirit” all’International Spirits Challenge. Viene prodotto ancora oggi secondo la ricetta originale, codificata dopo due anni di ricerca della perfezione, e per questo mantiene un gusto impeccabilmente classico, piacevole in purezza ma apprezzabile anche in miscelazione.
In occasione della Negroni Week 2026, No.3 London Dry Gin eleva al quadrato questa propensione alla contemporaneità facendosi protagonista della coraggiosa reinterpretazione del cocktail dedicata al Conte Negroni. Nascono così tre ricette innovative, ciascuna dotata di una propria peculiarità gustativa, ma tutte capaci di rispettare ed esaltare la vivacità gustativa, la consistenza setosa e l’equilibrio aromatico dell’ingrediente di base.
Tre ricette che reinterpretano un drink intramontabile
Protagoniste della Negroni Week firmata No.3 London Dry Gin sono tre ricette che, partendo dall’intramontabile combinazione di gin, bitter e Vermouth, esplorano sfumature diverse e raccontano la versatilità del distillato dal quale prendono vita:
- No.3 Negroni: il grande classico in chiave agrumata. Si ottiene versando in un bicchiere old fashioned precedentemente raffreddato 3cl di No.3 London Dry Gin, 3cl di Bitter Pallini e 3cl di Sweet Vermouth (o Vermouth rosso), aggiungendo poi del ghiaccio e mescolando delicatamente. Il drink si completa con una spruzzata di olio essenziale al pompelmo e una scorza d’arancia a guarnire.

- The GEN-Z Negroni: tradizione italiana, spirito contemporaneo. Si ottiene versando in un lowball freddo 3cl di No.3 London Dry Gin, 2cl di Bitter Pallini, 3cl di Sweet Vermouth (o Vermouth rosso) e 1cl di Genziana Chiarino, a cui poi viene aggiunto del ghiaccio. Dopo aver mescolato gli ingredienti, si completa il drink guarnendo con una scorza d’arancia e una foglia di menta fresca.

- The Count & the King: un twist dal cuore speziato. Anche in questo caso un drink stirred che si prepara direttamente nel bicchiere – un tumbler basso o rocks glass – freddo. Basta versare 3cl di No.3 London Dry Gin, 2cl di Bitter Pallini, 3cl di Sweet Vermouth (o Vermouth rosso) e 1cl di King’s Ginger (liquore allo zenzero), aggiungere del ghiaccio e mescolare delicatamente. Per guarnire si usano una fettina di arancia essiccata e un bastoncino di cannella.

Esaltazione dell’equilibrio
Le tre ricette proposte sono studiate per valorizzare il gioco di armonie che caratterizza il distillato protagonista, esaltandone di volta in volta una sfaccettatura specifica: nella ricetta più classica spiccano le note agrumate, in quella “Gen Z” a catturare è la tonalità contemporanee della Genziana, mentre in quella più speziata conquistano le sfumature dello con zenzero e cannella.
Il risultato sono tre “Negroni innovativi”, che oltre a mantenere sempre riconoscibile l’identità del distillato di base, con il suo carattere secco e deciso, in cui il ginepro incontra le note fresche degli agrumi e quelle calde e speziate delle botaniche, creando una base capace di dialogare con l’amaro del bitter e la morbidezza del Vermouth. Al tempo stesso queste rivisitazioni rispettano la natura del Negroni in sé: un cocktail strutturato, fresco e dalla spiccata profondità aromatica, costruito sull’equilibrio, dove ogni ingrediente contribuisce al risultato finale senza sovrastare gli altri.

