Il brand di tequila nato nel 2008 con l’obiettivo di rappresentare la più pura espressione dell’Agave Blu Weber e di dimostrare che il concetto di “terroir” esiste non solo nel mondo dei vini pregiati ma anche nell’ambito della tequila, Ocho approfitta anche della giornata internazionale dedicata a questo distillato – celebrata ogni anno il 24 luglio – per proporre un vero e proprio viaggio alla scoperta del suo territorio di provenienza: dai campi negli altopiani di Jalisco fino agli stati di Michoacán e Guanajuato.

Omaggio al Sudamerica, dagli USA al mondo
Nato spontaneamente negli Stati Uniti, il Tequila Day è diventato presto un appuntamento globale per omaggiare il celebre distillato di agave blu e la ricca tradizione culturale del Messico.
Ocho approfitta di questa data per guardare oltre la ricorrenza e accendere un faro sul valore culturale di un distillato profondamente legato alla sua terra – in particolare le Highlands di Jalisco – e alla tradizione artigianale che, attraverso la coltivazione e la trasformazione dell’agave blu – continua a raccontare il Messico nella sua forma più autentica.

Più che un semplice distillato, un racconto liquido del territorio messicano
La tequila Ocho è capace di restituire, sorso dopo sorso, l’identità del rancho da cui nasce e la mano dell’uomo che lo accompagna dalla coltivazione dell’agave fino alla bottiglia. La sua gamma, composta dalle referenze Plata, Reposado, Añejo ed Extra Añejo – alle quali da novembre 2025 si sono aggiunte le nuove annate Terroir Select, ovvero tequila monoregionali, provenienti da diverse piantagioni, prodotte con agavi coltivate in una delle otto zone designate degli Altipiani messicani, all’interno e intorno al Triangolo d’Oro degli Altipiani di Jalisco, spingendosi fino agli stati di Guanajuato e Michoacán –, interpreta diverse espressioni dell’agave blu attraverso i vari stili di invecchiamento, mantenendo sempre vivo il legame con la terra d’origine e con la cultura messicana.

Ocho: un numero “oltre” il brand
Anche la scelta del nome da apporre sulle etichette non è casuale: “Ocho” in spagnolo significa “otto”; un numero che i fondatori Tomas Estes – proprietario di bar e ristoranti in Messico per oltre 45 anni, nonché figura chiave nella diffusione del tequila nel mondo, tanto da essere nominato nel 2003 Ambasciatore ufficiale della Tequila in Europa dalla Camera Nazionale Messicana della Tequila – e Carlos Camarenas – agricoltore di quinta generazione e tequilero di terza generazione, profondo conoscitore della terra nonché bisnipote di colui al quale va il merito di aver portato l’agave blu sugli altopiani di Jalisco – hanno scelto con lo scopo preciso di rappresentare l’identità della loro tequila. Nata proprio dall’ottavo campione creato da Camarenas per Tomas, questa tequila è ottenuta da agavi che impiegano otto anni per maturare e alle quali occorrono otto giorni – dal momento del loro arrivo in distilleria – per essere trasformate in tequila blanco. Inoltre sono otto i kg di agave che occorrono per produrre un litro di tequila Ocho e altrettante le settimane – più altro otto giorni – di stagionatura di Ocho Reposado. Infine otto sono – ad oggi – i decenni di attività della famiglia Camarenas nella produzione di tequila.
Paloma: un cocktail intramontabile in due versioni
In occasione del Tequila Day 2026, Ocho propone due diverse ricette del suo intramontabile Paloma: un cocktail fresco e conviviale, agrumato e beverino, che racconta una delle espressioni più iconiche della cultura messicana e valorizza la referenza Ocho Plata, esaltandone la struttura e la profondità aromatica attraverso un equilibrio semplice ma distintivo.
La versione più classica, mantiene la nota distintiva dalla soda al pompelmo, mentre il suo twist più moderno con Match Tonic Spicy Water assume un carattere più moderno e dona al drink un sorprendente tocco spicy.


