Il riconoscimento premia progetti pionieristici e iniziative d’avanguardia che esprimono un nuovo approccio al modo di fare ristorazione e accoglienza, con l’obiettivo di guidare un cambiamento necessario attraverso un’inedita attenzione a tutti gli aspetti dell’attività, dallo sviluppo d’impresa al design, fino alla sostenibilità e alla tecnologia.
Un premio alle realtà promotrici dell’innovazione nel settore Ho.Re.Ca
In occasione della terza giornata di HIP – Horeca Professional Expo, la prima edizione italiana della manifestazione internazionale che punta i riflettori all’innovazione nell’ambito dell’ospitalità che dallo scorso 19 ottobre ha animato gli spazi di Bologna Fiere, sono stati consegnati i primi “Oscar” dedicati alla ristorazione e all’accoglienza Made in Italy. Si tratta degli Horeca New Business Models Awards 2026, riconoscimenti speciali assegnati alle aziende e ai progetti che, sotto diversi aspetti, si distinguono per il loro contributo all’innovazione nel settore.

Cinque categorie per misurare il cambiamento
Articolati in cinque categorie, i premi riconoscono le aziende che contribuiscono all’evoluzione del settore dell’ospitalità e della ristorazione attraverso strategie di sviluppo d’impresa, nuovi concept, esperienze distintive, impegno per la sostenibilità e soluzioni tecnologiche. Questi riconoscimenti si inseriscono nel percorso di HIP Italia, una piattaforma professionale che mette in connessione aziende, imprenditori, manager e decisori per favorire lo scambio di conoscenze, l’innovazione e lo sviluppo di nuove opportunità di business.
«Gli Horeca New Business Models Awards rappresentano un’opportunità per riconoscere e valorizzare il talento, la creatività e la capacità di innovazione delle aziende e dei professionisti che operano nel settore Ho.Re.Ca. italiano. Vogliamo dare visibilità a progetti e iniziative che stanno contribuendo a trasformare l’ospitalità e la ristorazione, dai nuovi modelli di business alle proposte che puntano su design, sostenibilità e tecnologia. Con questi premi intendiamo mettere in luce il potenziale del settore in Italia, condividere esperienze ispiratrici e valorizzare chi, attraverso il proprio lavoro, ne promuove l’evoluzione e apre nuove opportunità di crescita», afferma Manuel Bueno, direttore di HIP Italia.

I primi premiati in Italia
A ricevere questo importante attestato di valore, in un contesto che ha riunito oltre 10.000 professionisti e più di 220 brand espositori sono stati:
- L’Antica Pizzeria Da Michele (autentica pizzeria napoletana con due sedi a Milano) che ha ricevuto il Premio The Fork per il Business Development per aver trasformato una storica pizzeria napoletana in un brand internazionale, preservandone autenticità, qualità e identità. Tra i finalisti della categoria figurano Farinella, per la sua strategia di crescita che combina nuove aperture, internazionalizzazione e franchising, e Street Smash Burgers, per aver trasformato un concept nato a Lisbona in un brand europeo in rapida espansione nel giro di pochi anni.
- Big Mamma (gruppo ristorativo italo-francese, fondato nel 2015 da Tigrane Seydoux e Victor Lugger, celebre per le sue trattorie vivaci e glamour, che propongono cucina italiana interamente fatta in casa, con ingredienti importati direttamente dall’Italia) a cui è stato riconosciuto il Premio Knorr & Hellmann’s per il miglior Design & Experience per aver ridefinito l’esperienza gastronomica attraverso spazi immersivi capaci di sorprendere e conquistare il cliente. Tra i finalisti si sono classificati Teresa Sapey + Partners, con il progetto Palazzo dei Fiori di Room Mate, che trasforma lo spazio in un’esperienza immersiva in cui arredi, colori e design su misura creano un’identità distintiva, e Ikea, per il suo design democratico al servizio del settore hospitality.
- Macelleria Zivieri (brand del settore carne, fondato nel 1987 sull’Appennino Bolognese) ha ottenuto invece il Il Premio Glovo New Business Model per aver integrato direttamente la propria filiera di approvvigionamento nel settore della ristorazione, trasformando il controllo delle materie prime in una nuova esperienza gastronomica. Finalisti di questa categoria sono stati Capri Annuccia, per il rinnovamento della tradizione dolciaria attraverso un modello di business che combina autenticità, identità di marca e un forte legame con il consumatore contemporaneo, e Velluto, un ristorante che supera i confini tradizionali del locale, integrando caffetteria, gastronomia, vino e mixology in un’unica proposta capace di accompagnare diversi momenti della giornata.
- TerreAmare (agriturismo nato nel 2014 e immerso nella campagna del Salento) si è visto riconoscere il Premio FIPE People, Product, Planet, per un modello di ospitalità basato sulla natura, sulla tranquillità e sulla valorizzazione del territorio. Sono invece risultati finalisti Seconda Chance, associazione impegnata a promuovere l’inclusione e il reinserimento delle persone provenienti dal mondo carcerario, e Norbert Niederkofler Group, per il suo programma volto a mettere le persone al centro attraverso la formazione, la crescita professionale e il senso di appartenenza.
- Welbilt (Gruppo specializzato nel settore delle attrezzature e dei sistemi per la ristorazione professionale), infine ha ottenuto il Premio Metro per l’Innovazione di Prodotto e Tecnologia per Afterlife FoodHub, un concept di catering modulare all’interno di un container, pensato per eventi su larga scala e in grado di garantire elevata produttività, qualità standardizzata e rapidità del servizio. Sono risultati finalisti anche Bookline, con la sua soluzione di intelligenza artificiale basata sulla voce per la gestione delle prenotazioni alberghiere, e Gi.Metal, con I-Redbox, un sistema IoT progettato per garantire la qualità degli alimenti.


