HIP Italia: dalla tecnologia alle operations l’Horeca entra nell’era dell’IA e della robotica

Intelligenza artificiale, robotica di servizio e smart kitchen saranno i temi al centro di Hospitality 4.0 Congress in programma a Bologna i prossimi 19-21 ottobre e che vedrà oltre 400 esperti coinvolti in 120 sessioni per analizzare come le nuove tecnologie stanno trasformando produttività, organizzazione del lavoro e qualità del servizio

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L’intelligenza artificiale che risponde agli ospiti e gestisce le prenotazioni, i robot che affiancano il personale nelle attività ripetitive, le cucine professionali sempre più connesse e automatizzate. Indagare la trasformazione tecnologica dell’Horeca e le modalità per integrare IA e robotica nei processi per generare valore, migliorare la produttività e mantenere al centro la qualità dell’esperienza sarà uno dei temi del programma congressuale di HIP – Horeca Professional Expo, che riunirà oltre 400 esperti e speaker internazionali, con più di 20 summit, 4 auditorium e oltre 120 sessioni dedicate alla trasformazione dell’ospitalità e della ristorazione negli spazi di Bologna Fiere.

La trasformazione tecnologica e le nuove sfide per l’horeca 

La trasformazione tecnologica della ristorazione e dell’hotellerie è un processo già in corso e che comporterà nuovi vantaggi ma anche nuove sfide per il settore.  

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“La vera sfida per l’Horeca non è introdurre una tecnologia, ma capire dove può creare valore e come integrarla nel lavoro quotidiano. IA, automazione e robotica stanno modificando il modo in cui vengono gestite le prenotazioni, i servizi, le cucine e i processi operativi, ma il loro impatto dipenderà dalla capacità delle imprese di governare questo cambiamento – afferma Manuel Bueno, direttore di HIP Italia – A HIP vogliamo portare questo confronto sul terreno della concretezza: quali problemi possiamo risolvere, quanto tempo possiamo restituire alle persone, quali processi possiamo rendere più efficienti e come possiamo utilizzare la tecnologia senza perdere il valore dell’esperienza e della relazione con l’ospite”.

Il ruolo dell’IA nella creazione di valore 

Uno dei principali focus sarà dedicato all’intelligenza artificiale e al suo impatto sull’ospitalità. Chatbot, assistenti virtuali e sistemi intelligenti sono ormai in grado di interagire direttamente con gli ospiti, rispondere alle loro richieste e supportare diverse fasi della relazione con il cliente. Al dibattito parteciperanno Alessandro Zucconi, professore di Digital Tourism presso l’Università di Roma Tor Vergata, Mariangela Colasanti, Head of Innovation di BWH Hotels, e Giacomo Pini, CEO di Gpstudios, che si concentreranno sul valore che l’IA sta già generando e su come il suo impiego rischi di compromettere la governabilità da parte dell’azienda di linguaggi, risposte e decisioni automatizzate di quanto questi siano o meno coerenti con l’identità del brand.
Dal punto di vista della produttività, l’efficacia dell’AI sarà affrontata da Andrea Saravalle, Strategic Advisor & University Lecturer presso l’Università di Bologna, che approfondirà l’utilizzo dell’automazione nelle prenotazioni, nel check-in, nel pricing e nel coordinamento, con l’obiettivo di comprendere come il tempo liberato dalla tecnologia possa essere reinvestito nel servizio e nella relazione con l’ospite.

Robotica: non più un miraggio ma un’opzione concreta 

Altro tema al centro di HIP sarà l’evoluzione della robotica di servizio, che sta progressivamente passando da una fase pionieristica a una fase di adozione più ampia, permettendo di sostituire o affiancare l’essere umano nelle attività di consegna e trasporto e nei compiti ripetitivi, con l’obiettivo di ridisegnare alcuni processi dell’ospitalità e permettere all’uomo di dedicare il suo tempo e le sue energie al miglioramento dell’esperienza per l’ospite.
La questione sarà affrontata nel corso del Foodservice Robotics Pioneers Forum, organizzato in collaborazione con José Visiedo, founder di Tip Top, che approfondirà gli aspetti pratici dell’integrazione della robotica nel settore Horeca, dalla pianificazione al deployment fino alla gestione quotidiana, mettendo in relazione tecnologia, persone, spazi e obiettivi di servizio.
Lo affiancherà Annibale Linguanti, Founder & Development Manager del brand ONE, membro di UNA Hotels e tra i pionieri della robotica alberghiera in Italia, porrà l’attenzione su leadership, formazione e cultura aziendale, elementi decisivi per trasformare un robot da semplice tecnologia a strumento realmente integrato nel servizio.
Per quanto riguarda l’aspetto della tecnologia, l’adozione della robotica sarà affrontata nella sessione con Sabrina Melidoni, Business Development Manager di ZCS, e Alessio Polloni, direttore commerciale della Divisione Software di ZCS, nel corso di un confronto che analizzerà il ruolo dell’integrazione tra robot, software, applicazioni, API e sistemi gestionali, mostrando come l’inserimento della robotica all’interno di un ecosistema digitale possa aumentarne l’usabilità e la scalabilità.

Smart Kitchen: la cucina professionale guarda al futuro 

La trasformazione tecnologica coinvolge anche la cucina professionale, un contesto nel quale stanno emergendo due modelli differenti: da un lato, la standardizzazione e la scalabilità del modello americano; dall’altro, la flessibilità e la capacità di adattamento tipiche del modello europeo. Per questo, lo Smart Kitchens Forum, co-organizzato con Luca Salomoni, rappresentante FCSI EAME, affronterà il tema di come automazione, IoT e sistemi intelligenti stiano modificando i metodi di produzione, il monitoraggio dei consumi, la programmazione delle cotture e l’organizzazione dei flussi di lavoro.

Alessandro Tison, Operative Kitchen Consultant di Altis, Davide Pivetta, Professional Kitchen Designer di Pivetta Grandi Cucine Consulting, e Alexander Hofer, CEO di H44Team, presenteranno applicazioni concrete di queste tecnologie in cucina, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza, la sostenibilità e la qualità del servizio.
Attraverso il modello Fit Kitchen, Adrià Navarro, General Manager di Welbilt Iberia, esplorerà infine il tema di come combinare diversi approcci alla tecnologia in ristorazione per costruire la cucina del futuro, sfruttando automazione, efficienza e redditività senza perdere qualità né il ruolo centrale delle persone.

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