Nel cuore del capoluogo lombardo, due professionisti della moda aprono Rito, un locale pensato per valorizzare il momento della colazione e insegnare alle persone a riprendersi il loro tempo al mattino (e non solo).
Il Rito della colazione: di nome e di fatto
Si chiama Rito ed è il nuovo locale che i due giovani professionisti della moda Pierpaolo Bianchi (44 anni) e Marcello Mastrogiacomo (43 anni) hanno appena inaugurato in via Achille Maiocchi 18 (zona Porta Venezia) con l’obiettivo di crearsi un posto “su misura” – vicino alle loro case, ai loro amici e al loro mondo – che rispecchiasse al 100% la loro idea di buona colazione: un momento da valorizzare e da vivere con il giusto tempo, per iniziare bene ogni giornata e riappropriarsi del proprio tempo, alla mattina e non solo.

L’ispirazione internazionale: dal breakfast al brunch
Caffè specialty (ottenuti da chicchi tostati da Cafezal), kombucha, qualche dolce (fornito dal Forno di Lambrate) e tante uova: nella creazione del loro format i fondatori di Rito hanno tratto ispirazione dalle esperienze vissute nelle capitali europee (da Parigi ad Amsterdam) dove il rito del breakfast è oggi molto più valorizzato di quanto non sia la colazione in Italia, spesso banalizzata e ridotta a un semplice caffè/cappuccio con cornello consumati rapidamente al banco. Per ridare importanza a questo momento, il menù di Rito dà volutamente meno attenzione agli sfogliati e alla croissanteria, per puntare su ricette internazionali (avocado toast, uova norvegesi, uova alla Benedict, uova shakshuka con pomodoro, pan tomate con jamon con hummus e labneh e Rito Creamy Eggs, piatto rappresentativo del locale), che richiedono un po’ più di tempo sia per essere preparate sia per essere consumate, rigorosamente al tavolo e in relax e che si prestano a diventare anche un branch o una pausa pranzo.
La cura “Made in Italy” per i dettagli e il design
Da Rito l’ispirazione internazionale del format convive con l’attenzione tutta italiana per l’estetica degli spazi e dei dettagli: il locale è compatto, con una superficie di soli 50 mq e con due vetrine a metterlo in comunicazione (o a separarlo?) dalla frenesia esterna di una città che corre sempre veloce, ma il design curatissimo rimanda al mondo colto e creativo dell’arte e soprattutto della moda. Marcello e Pierpaolo – che vantano esperienze professionali con brand del calibro di Stella McCartney, Versace e Gucci – si sono rivolti agli architetti Marco Mannaccio Soderini e Benito Zanzico di Sagoma, che hanno lavorato per sottrazione, eliminando il superfluo e mantenendo l’aspetto apparentemente grezzo del locale, tra pareti scrostate e pavimenti antichi in graniglia in cui sono visibili le tracce per gli impianti. Il resto del locale è un mix di acciaio, legno e marmo, con arredi realizzati su misura dal designer Giovanni Campitelli, così come l’illuminazione a soffitto.

Insomma, dalla scelta della location al menù, fino all’allestimento degli spazi, Rito si dimostra un locale in tutto e per tutto “tailor made”, pensato su misura per rispecchiare il background dei suoi fondatori e al tempo stesso attualizzarne l’idea, rendendo il concetto di “colazione slow” praticabile anche per il pubblico milanese e per chiunque voglia godersi un momento di relax e di valore durante la prima parte della giornata, prima di immergersi nella frenesia di una città che non si ferma mai.

