In occasione del Roma Bar Show, la Distilleria Varnelli ha rinnovato la propria partecipazione portando al Palazzo dei Congressi all’EUR un’eredità lunga 157 anni. Non per niente, la storica azienda marchigiana si è presentata all’appuntamento di riferimento per la spirits industry italiana con il claim “#FuoridagliHype: alla luce dei valori del passato interpretiamo il presente e il futuro”.
La presenza in fiera si è sviluppata attraverso un percorso articolato tra racconto storico, etichette d’epoca e il coinvolgimento di ospiti e bartender della scena della miscelazione.
La Varnelli Colada firmata da Angelo Sparvoli
A interpretare la versatilità dei prodotti della gamma e in particolare del celebre anice secco della casa è stato Angelo Sparvoli, Founder di Angelo Sparvoli Hospitality, ospite al banco della distilleria per presentare una signature list di tre drink.
Tra le proposte firmate per l’occasione, il bartender ha illustrato la preparazione della sua Varnelli Colada, un twist contemporaneo sulla Piña Colada basato sulle note dell’anice secco:
«Oggi vi preparo una Varnelli Colada, un twist sulla Piña Colada a base di anice secco. Utilizziamo 20 ml di anice secco, dopodiché aggiungiamo 30 ml di rum delle Barbados al cocco per apportare una nota tropicale, una puntina di lime per dare freschezza e andiamo a completare con una soda all’ananas e mandorla, finendo il drink con una foglia di menta».
Cultura di marca e approccio artigianale
Il racconto allo stand ha messo in luce una filosofia aziendale fondata sull’innovazione responsabile e su una distribuzione selettiva focalizzata sul contatto diretto con il professionista e il consumatore. Dalle radici storiche fino al dialogo con la miscelazione attuale, l’azienda marchigiana ha confermato la volontà di posizionare i propri distillati oltre le tendenze passeggere, valorizzando la cultura del bere consapevole.

