A Bologna nasce il ‘pranzo a tempo’ dello chef Corrado Parisi

A Bologna nasce il “pranzo a tempo” dello chef Corrado Parisi. Dimenticare la fretta dei fast food e la monotonia dei panini al bar. Il ristorante Benso lancia una sfida al tempo: tre menù pensati per chi ha solo 30, 45 o 60 minuti. Un format unico in Italia che coniuga la qualità del fine dining con le esigenze della vita lavorativa

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A Bologna nasce il “pranzo a tempo” dello chef Corrado Parisi. Dimenticare la fretta dei fast food e la monotonia dei panini al bar. Il ristorante Benso lancia una sfida al tempo: tre menù pensati per chi ha solo 30, 45 o 60 minuti. Un format unico in Italia che coniuga la qualità del fine dining con le esigenze della vita lavorativa

Nel cuore di Bologna, a pochi passi dalle due torri, il ristorante Benso sfida la dicotomia tra velocità e accuratezza nel mangiare fuori casa con il ‘pranzo a tempo’. L’idea nasce da una domanda semplice ma cruciale: come rispondere all’esigenza di chi, in pausa pranzo, ha i minuti contati ma non vuole rinunciare al piacere di un tavolo confortevole e a una cucina di alta qualità? Spesso il ristorante classico viene scartato per il timore di spendere troppo o, peggio, di restare ‘sequestrati’ al tavolo per ore. Di contro, ripiegare su un bar o un fast food significa il più delle volte arrendersi all’idea di consumare junk food o di accontentarsi di un piatto pronto riscaldato al microonde. Lo chef Corrado Parisi, anima creativa di Benso, ha trovato la soluzione in un format innovativo e unico in Italia: il pranzo a tempo.

Lo chef Corrado Parisi, Ristorante Benso, Bologna.

Qualità, prezzo e tempo, l’equazione perfetta

Il format coniuga qualità, prezzo e gestione del tempo, offrendo tre diverse profondità di esperienza culinaria. Se si hanno a disposizione solo 30 minuti, lo chef propone un primo piatto accompagnato da pane, acqua in bottiglia da 0,25 cl e caffè al costo di 14 euro. Se il tempo sale a 45 minuti, la proposta si arricchisce con l’aggiunta di un antipasto e la scelta tra un primo o un secondo, sempre comprensivi di acqua e caffè a 18 euro. Per chi infine può dedicare al pranzo un’intera ora, il menù diventa completo: antipasto, primo e secondo, acqua e caffè a 24 euro.

Occhio al tempo… anche nella prenotazione

Il menù cambia ogni settimana e, per ottimizzare ogni istante, Parisi ha introdotto un sistema di prenotazione ‘salva-tempo’: è possibile ordinare i piatti in anticipo indicando l’orario preciso di arrivo. In questo modo, appena seduti, il servizio ha inizio immediatamente, permettendo di recuperare i minuti solitamente dedicati all’ordinazione e di godersi appieno la pausa.

Risotto alla zucca mantecato alla birra IPA, nocciole, pecorino e anguilla affumicata.

Mangiare bene anche in poco tempo

“L’obiettivo non è diventare competitor dei locali per i quali la pausa pranzo è il core business – spiega lo chef Corrado Parisi –, ma dimostrare intanto che si può mangiare bene anche con poco tempo a disposizione, senza bisogno di ripiegare nei fast food o di optare sempre per una pizzetta al taglio o un panino in piedi. Inoltre, è un modo per avvicinare un pubblico ampio a un ristorante di alta cucina, di cui si possono godere l’atmosfera e la cura nel servizio. Questa attenzione viene naturalmente mantenuta anche a pranzo, con una cucina più semplice di quella serale, ma con un elevato standard di qualità della materia prima e cura nella presentazione”.

Benessere ed equilibrio nutrizionale

Non si tratta solo di velocità, ma di salute. Parisi, con un background che unisce la precisione della pasticceria agli studi in Ingegneria Alimentare, propone menù settimanali nutrizionalmente bilanciati. Un pranzo da 45-60 minuti si attesta sulle 700-800 calorie, mentre il piatto unico del menù da mezz’ora garantisce circa 600 calorie: l’apporto ideale per tornare al lavoro carichi di energia ma senza la pesantezza tipica dei pasti frettolosi. “Oggi si tende a dare molta importanza al prezzo e meno al tempo – continua Parisi – ma il tempo è prezioso e può essere ottimizzato bene mangiando con qualità. Tanto è prezioso il tempo, quanto deve essere preziosa la cura della nutrizione quotidiana. Per questo i nostri piatti sono studiati per essere equilibrati e dare il giusto apporto calorico per arrivare bene alla cena”.

Interni del Ristorante Benso, Bologna.

Un precedente illustre

Un approccio di questo genere, seppur in un contesto differente, era stato avviato nel 2017 da Heinz Beck con Attimi, in partnership con Chef Express (società del Gruppo Cremonini) all’aeroporto di Fiumicino. Considerando che i viaggiatori hanno spesso i minuti contati in attesa del volo, erano stati creati tre diversi “menù a tempo” per offrire la possibilità di mangiare fast con una qualità slow. Quel progetto, chiuso a causa del calo del traffico aeroportuale durante la pandemia, trova oggi una nuova e riuscita interpretazione urbana grazie a Parisi, dimostrando che l’accuratezza e la qualità possono, e devono, saper dialogare con la frenesia della contemporaneità.

 

 

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