Per il secondo anno consecutivo Villa Petriolo accoglie l’evento voluto e organizzato dalla proprietà per celebrare le piccole realtà artigiane grazie alle quali ogni giorno riesce a creare esperienze uniche per i suoi ospiti e valorizzare le eccellenze del territorio. Per tutta la giornata di giovedì 3 settembre, il borgo tardomedievale di Cerreto Guidi, alle porte di Firenze nel cuore della Toscana medicea, diventerà la cornice per conoscere gli artigiani locali che condividono con la tenuta la scelta di adottare un modello produttivo etico e capace di generare una ricchezza economica, sociale e culturale per tutta la comunità.
Verso una nuova etica di produzione e accoglienza
“Artigiani Coraggiosi di Villa Petriolo” è l’evento voluto dalla famiglia Cuadra, dal 2018 proprietaria della tenuta omonima insieme all’imprenditore e amministratore delegato Daniele Nannetti, ideatore del progetto di recupero del borgo stesso. Non si tratta solo di un momento di festa e convivialità, ma di una preziosa occasione per far conoscere la rete di produzioni locali che hanno permesso alla tenuta di dare vita a un modello di ospitalità strettamente connesso al luogo in cui sorge, alle sue caratteristiche ambientali e a coloro che in esso abitano e operano ogni giorno.
Una “realtà operosa” in cui l’eleganza medicea non prescinde dall’anima agricola
Con i suoi 166 ettari Villa Petriolo non è solo una struttura ricettiva d’eccellenza che permette ai suoi ospiti di immergersi in un’oasi di pace circondata dalla campagna toscana più autentica, ma anche un’azienda agricola biologica che negli anni ha dato vita a un sistema agricolo diffuso e integrato, in cui all’autoproduzione degli ingredienti destinati all’offerta ristorativa del resort, affianca e valorizza la produzione dei piccoli produttori e artigiani locali, da cui ogni giorno riceve le eccellenze stagionali che arricchiscono la proposta gastronomica pensata per gli ospiti.

Dunque alla raffinata eleganza degli ambienti e dell’accoglienza, Villa Petriolo accosta il costante richiamo all’origine agricola del luogo e il contatto autentico con la terra, fonte di un senso di appartenenza alla base del progetto stesso di recupero della struttura: una vera e propria villa-fattoria, in cui – proprio come avveniva in antichità – agricoltura, cucina e ospitalità convivono e si integrano ogni giorno.

Un evento per dare valore a chi genera valore
Restituire un significato concreto al concetto di sinergia e valorizzazione del territorio e far riflettere sulla possibilità di un sistema produttivo più genuino, autentico, capace di coinvolgere le realtà locali all’interno di un ecosistema virtuoso che tenga conto del contesto e delle persone.
Questi gli obiettivi della kermesse – aperta al pubblico – che vedrà la presenza anche di professionisti della comunicazione del mondo food&beverage, ciascuno dei quali apporterà il proprio contributo nell’ambito della tavola rotonda “Comunità e territorio: una responsabilità condivisa”, moderata da Daniele Nannetti, CEO di Villa Petriolo.
Al termine ci sarà l’assegnazione del riconoscimento “Radici e Visione” attribuito alla professoressa Roberta Garibaldi esperta di enoturismo, ricerca, formazione e sviluppo delle destinazioni, con numerosi incarichi internazionali, nonché docente di Management del Turismo Enogastronomico presso l’Università degli Studi di Bergamo e autrice di numerose pubblicazioni sul tema.

Nel corso della giornata sarà ovviamente possibile incontrare gli artigiani coraggiosi protagonisti dell’evento: otto produttori e professionisti d’eccellenza che condividono la stessa visione di qualità, sostenibilità e legame con il territorio e fanno parte di una filiera corta e trasparente. Tra questi I Seminanti, La Dispensa Toscana, Ferri Leda Fiori e Piante, Bufalcioffi, Olmechi Cioccolateria Artigianale, Consorzio della Cinta Senese DOP, L’Apettina. Saranno inoltre presenti i produttori di vino e olio di Villa Petriolo e lo scultore Massimiliano Roncatti, le cui opere potranno essere ammirati nei giardini della tenuta, dove resteranno in esposizione per un anno.


Conclusione conviviale firmata dall’Head Chef Stefano Pinciaroli
La serata si concluderà con un momento conviviale, grazie alla cena organizzata presso Golpaja, il ristorante della struttura guidato dall’Head Chef Stefano Pinciaroli, che propone una cucina che nasce ogni giorno dalla terra e dai suoi ritmi. Per l’occasione sarà servito agli ospiti un menù dedicato di 5 portate, che includerà le eccellenze stagionali del territorio, trasformate in maniera rispettosa delle loro caratteristiche identitarie.

Le portate avranno ciascuna come protagonista uno degli “Artigiani Coraggiosi” (oltre che le produzioni proprie di Villa Petriolo) e nel loro insieme costituiranno un percorso gustativo così composto:
*Pecorino, Miele e Fichi (La Dispensa e L’Apettina)
*Panzanella di pane ai grani antichi e verdure del nostro orto (I Seminanti)
*Pasta mista ai grani antichi, patate, provola affumicata e rosmarino (Bufalcioffi)
*Stracotto di capocollo glassato al miele e insalata alla brace (Savigni)
*Morbido alle mandorle, gelato alla crema e rum, fave di cacao (Olmechi)
In abbinamento i vini di Villa Petriolo:
*Vino Spumante Brut Rosé – Maria – Villa Petriolo – 2025
*Golpaja – Rosso Toscana IGT – Villa Petriolo – 2023
*Chianti Docg Riserva “Mnemosis” Villa Petriolo – 2021
*Vin Santo del Chianti Docg – Villa Petriolo – 2004

