Bollicine, alta cucina e una splendida cornice nel cuore della Champagne. Sono questi gli elementi fondamentali di Battle des Chefs, l’amichevole sfida tra chef internazionali promossa dalla Maison francese Nicolas Feuillatte, che è tornata quest’anno per la sua seconda edizione. Alcuni dei migliori interpreti della gastronomia fine dining provenienti da Malta, Austria, Germania e Italia si sono dati appuntamento tra i vigneti della Côte des Blancs per rinnovare il ruolo di ambasciatori del brand.
Cucina fusion en plein air
Pensata per celebrare la creatività, la convivialità e la passione per la gastronomia, per il secondo anno la kermesse Battle des Chefs by Nicolas Feuillatte ha visto alcuni dei migliori chef di diverse nazionalità confrontarsi in una sfida non competitiva organizzata tra i filari della Côte des Blancs, nel cuore della Champagne. L’obiettivo? Prepare un antipasto e un piatto principale lavorando en plein air, fuori dal “comfort” della cucina e soprattutto rispettando il tema scelto per questa edizione: la cucina fusion.

I protagonisti dell’edizione 2026
A prendere parte a questa competizione amichevole, divisi in squadre internazionali, sono stati alcuni interpreti dell’alta gastronomia provenienti da diversi Paesi, tutti accomunati dal ruolo di ambasciatori dello Champagne Nicolas Feuillatte.

Tra questi gli stellati italiani Claudio Sadler (del Ristorante Sadler* di Milano) e Andrea Impero (del Ristorante Elementi* a Borgobrufa in Umbria), i francesi François Gagnaire (Anicia, Table Nature di Parigi), Thomas Morel (Le Pavillon des Boulevards* a Bordeaux), Laurent Rigal (L’Alexandrin a Lione) e Daniel Desavie (Gastro Bistrot De Sa Vie a Valbonne). Da Malta è arrivato Jonathan Brincat (Ristorante Noni* a Valletta), dal suo ristornate di Lubecca (Ristorante Wullenwever*) è giunto invece il tedesco Jean-Luc Petermann, mentre dall’Austria sono pervenuti in terra francese Alexander Struth (Ristorante Blaue Quelle a Mühlgraben) ed Hermann Poll (Im Weissen Rössl sul lago Wolfgangsee).

Un evento dal significato culturale
L’evento è stata l’occasione per esplorare l’incontro tra culture, tradizioni e sapori provenienti da diverse parti del mondo. Questo anche grazie all’estemporanea trasformazione degli spazi della Maison in un grande mercato internazionale, ricco di ingredienti provenienti da ogni angolo del mondo, a cui gli chef hanno potuto attingere liberamente per dare vita alle creazioni servite poi al pubblico in un immenso ristorante a cielo aperto e valutate da una giuria d’eccezione composta dai membri della Team France Bocuse d’Or (TFBO), realtà sostenuta da Nicolas Feuillatte da diversi anni. Tra loro Maxence Baruffaldi, candidato TFBO 2026, Romuald Fassenet, presidente TFBO, e Pierre-Franck Salamon, membro TFBO. Accanto a loro, lo chef bistellato di Reims Philippe Mille e il giornalista e autore gastronomico Philippe Toinard.

I premi categoria per categoria
I premi sono stati assegnati durante la serata di gala al Château de Sacy e hanno visto il riconoscimento di diverse qualità espresse dalle creazioni delle singole squadre: il Grand Prix è andato alla coppia chef Jonathan Brincat e Alexander Struth, il premio Miglior Abbinamento Cibo-Champagne alla squadra degli chef Jean-Luc Petermann e Daniel Desavie; il Premio Coesione di Squadra agli chef Laurent Rigal e Hermann Poll; il Premio Creatività e Rispetto del Tema al team François Gagnaire e Claudio Sadler; il Premio Estetica del Piatto alla squadra composta dagli chef Thomas Morel e Andrea Impero.


Non solo cibo: abbinamenti ad hoc
Oltre a realizzare piatti inediti e creativi, ogni squadra è stata chiamata anche a immaginare l’abbinamento ideale tra le proprie creazioni e una delle cuvée Nicolas Feuillatte – Palmes d’Or Rosé Intense, Grand Cru Blanc de Blancs 2016 o Réserve Exclusive Brut – mettendo così in evidenza la ricchezza espressiva e la versatilità degli champagne della Maison, capaci di accompagnare con eleganza cucine e influenze provenienti da ogni parte del mondo.


Alla scoperta dell’universo Nicolas Feuillatte
Durante le tre ore di sfida hanno avuto inoltre luogo una serie di prove speciali pensate per approfondire la conoscenza dell’universo Nicolas Feuillatte: una degustazione alla cieca guidata dallo Chef de Caves Guillaume Roffiaen e un atelier sensoriale dedicato ai vitigni della Champagne.

Un’occasione per celebrare il 50° anniversario della Maison
Battle des Chefs è un’iniziativa che ribadisce la volontà di Nicolas Feuillatte di proporre una visione contemporanea, innovativa e conviviale dello Champagne: questo grazie all’adozione uno stile aperto alle novità e al passo coi tempi e alla capacità di coniugare rigore enologico e accessibilità e di offrire un prodotto adatto per tutte le occasioni speciali, dalle più intime alle più prestigiose. Un impegno che guida l’attività della Maison – che proprio in questo 2026 celebra il suo 50° anniversario – fin dal 1976 e che l’ha portata ad affermarsi come una delle case produttive più riconosciute e apprezzate della Champagne, al primo posto in Francia e al terzo a livello mondiale nel 2025 secondo IWSR.



