Gruppo Caffo 1915: al presidente Pippo Caffo il riconoscimento AssoDistil l’impegno decennale al fianco dell’associazione e del settore

La targa consegnata in occasione dell'80ª Assemblea Annuale dell'associazione, celebra una storia imprenditoriale e associativa lunga generazioni e riconosce il legame storico della famiglia Caffo con AssoDistil per il contributo offerto allo sviluppo della distillazione italiana.

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In occasione dell’80ª Assemblea Annuale di AssoDistil, svoltasi qualche giorno fa a Roma, Giuseppe “Pippo” Caffo, presidente di Gruppo Caffo 1915, ha ricevuto il riconoscimento conferitogli come associato storico per il contributo offerto da Distilleria F.lli Caffo alla crescita della filiera nazionale della distillazione e alla vita dell’associazione che da ottant’anni rappresenta il comparto italiano delle bevande spiritose.

Una storia imprenditoriale e associativa lunga generazioni

Il legame tra la famiglia Caffo e AssoDistil risale alla seconda generazione della storica azienda calabrese, impersonata dal padre dell’attuale presidente Pippo Caffo, e nel tempo si è consolidato grazie all’impegno di quest’ultimo, che per decenni è stato protagonista della crescita brand e del comparto nella sua interezza. Oggi sua la eredità è stata raccolta da Nuccio Caffo, guida del Gruppo ma anche nuovo portavoce di una filosofia aziendale basata sulla convinzione che il futuro delle aziende del settore si costruisca anche attraverso la partecipazione attiva agli organismi di rappresentanza. 

Fronte comune verso le sfide del futuro prossimo

Alla luce delle sfide sempre più complesse che il comparto degli spirits (e degli alcolici in generale) si troverà ad affrontare nei prossimi anni – tra evoluzione dell’assetto normativo, trasformazione dei mercati internazionali, crescente attenzione al tema della sostenibilità e necessità di assecondare i cambiamenti nei modelli di consumo – il ruolo delle associazioni diventa infatti uno strumento essenziale per fare sistema, difendere gli interessi della filiera e promuovere il valore delle produzioni italiane.

Di qui la scelta di Gruppo Caffo 1915 di mantenersi coerente con l’iniziativa intrapresa dall’allora Distilleria F.lli Caffo, portando avanti il suo storico sodalizio con l’associazione che accompagna l’evoluzione della distillazione italiana da otto decenni.

Questo riconoscimento mi rende particolarmente orgoglioso perché celebra una storia che appartiene non soltanto alla nostra azienda, ma anche al rapporto costruito negli anni con AssoDistil. Mio padre ha vissuto e sostenuto il valore dell’associazione quando il settore stava costruendo la propria identità moderna; io ho avuto il privilegio di proseguire quel percorso accompagnando la crescita di Distilleria Caffo e oggi vedo con soddisfazione che questo impegno continua con la quarta generazione della nostra famiglia. Gli ottant’anni di AssoDistil e i 110 anni di Distilleria Caffo raccontano due storie che si sono affiancate per decenni, condividendo gli obiettivi comuni di difendere la qualità delle produzioni italiane, valorizzare la cultura della distillazione e creare le condizioni per lo sviluppo delle imprese. È anche grazie al lavoro delle associazioni che il nostro settore ha saputo crescere, affrontare i cambiamenti e conquistare credibilità e prestigio in Italia e nel mondo”, ha sottolineato Pippo Caffo, presidente di Gruppo Caffo 1915 in occasione della cerimonia di consegna.

Ha aggiunto il presidente di AssoDistil, Antonio Emaldi: “Nel celebrare gli ottant’anni di AssoDistil abbiamo ritenuto doveroso rendere omaggio a figure che, come Pippo Caffo, hanno accompagnato la crescita dell’associazione e del settore nel corso dei decenni. Il riconoscimento conferito a Pippo Caffo celebra il contributo che Distilleria Caffo ha offerto allo sviluppo delle acquaviti e dei distillati italiani, distinguendosi per continuità, spirito associativo e capacità di valorizzare il patrimonio produttivo nazionale. La storia della famiglia Caffo testimonia il valore della partecipazione alla vita associativa e l’importanza di fare sistema per sostenere la competitività e il futuro della filiera”. 

Una preziosa occasione di confronto sulle evoluzioni del settore

Come sempre l’Assemblea Annuale di AssoDistil ha rappresentato anche un’importante occasione di confronto, per fare il punto sullo scenario complesso ma ricco di opportunità che si prospetta nel prossimo futuro per un settore – quello delle bevande spiritose made in Italy – che nel 2025 ha raggiunto quota 1,7 miliardi di euro di export con una crescita del 33,7% rispetto al 2019. Pur registrando una flessione del 5% rispetto al 2024, l’Italia ha mostrato una capacità di tenuta superiore a quella dei principali competitor internazionali, come Francia (-11%), Stati Uniti (-11%) e Messico (-17%). Contestualmente si è verificata una diversificazione geografica delle esportazioni, che continua ancora oggi si traduce in una crescente presenza delle produzioni italiane nei mercati emergenti e ad alto potenziale di sviluppo.

Per quanto riguarda il mercato interno, i consumi di spirits si attestano a circa 125 milioni di litri, facendo registrare – rispetto al 2019 – un calo motivato soprattutto dalla forte trasformazione delle modalità di consumo dettata dal principio “bere meno ma bere meglio”: i consumatori infatti premiano sempre più la qualità, l’autenticità delle produzioni, la mixology e le esperienze di consumo consapevole. 

Il ruolo culturale delle distillerie italiane e delle associazioni di settore

Per Caffo, alla luce delle nuove tendenze, il ruolo delle distillerie diventa ancora più centrale per la valorizzazione delle produzioni identitarie italiane, nella tutela delle tradizioni e nella capacità di innovare mantenendo saldo il legame con i territori. Al tempo stesso le associazioni di categoria assumono un’importanza sempre più strategica, da cui dipenderà la capacità del comparto di assorbire i profondi cambiamenti normativi, fiscali e di mercato, evolvendo di conseguenza in modo strategico. 

Dalla promozione del consumo responsabile all’internazionalizzazione delle imprese, fino al confronto con le istituzioni, la capacità di “fare sistema” sarà un elemento sempre più imprescindibile per sostenere la competitività della filiera edd evolvere verso una nuova compagine di business. 

È in questa prospettiva che Distilleria F.lli Caffo rinnova il proprio impegno accanto e all’interno di AssoDistil, riconoscendo nell’associazione un interlocutore fondamentale per accompagnare la crescita e l’evoluzione del settore dei distillati italiani, nonché la sua competitività nel mondo.

Un percorso condiviso anche dal Consorzio Nazionale Grappa, presieduto da Nuccio Caffo, che opera per la tutela, la promozione e la valorizzazione della più identitaria delle acquaviti italiane, rafforzandone il posizionamento sui mercati nazionali e internazionali.

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