Si è chiusa con numeri importanti – 350 cocktail serviti all’ora e quasi 5 mila visitatori – la prima edizione italiana di Cocktails in The City, la manifestazione inglese dedicata alla mixology e alla cocktail culture contemporanee, che negli scorsi 16 e 17 maggio 2026 ha scelto l’Orto Botanico di Roma come palcoscenico per il suo debutto nell’Europa continentale.
Cocktails in The City Rome 2026: il successo del bere consapevole
Questi risultati confermano l’interesse crescente del pubblico verso una cocktail culture contemporanea, esperienziale e consapevole, nonché la diffusione di un giusto approccio all’alcol e al bere di qualità in maniera moderata e consapevole. Lo testimonia il dato – particolarmente significativo – relativo al consumo medio: 1,5 drink per persona nell’arco dell’esperienza complessiva del festival.
Intrattenimento, musica e approfondimenti in compagnia di ospiti internazionali
Immerso nel verde e con un’atmosfera capace di unire divertimento e momenti di riflessione sulla cultura contemporanea del beverage alcolico nella sua declinazione più artistica, l’evento si è svolto tra pop-up bar d’eccellenza, bartender di richiamo internazionale, masterclass, musica live e food experience all’insegna della convivialità.

Obiettivo: accessibilità ed eccellenza della mixology attuale
Nel corso delle due giornate – sabato e domenica dalle 15:00 alle 23:30 – il festival ha mantenuto un flusso costante di pubblico, arrivando a servire mediamente oltre 350 cocktail all’ora, segnale di un format capace di coinvolgere migliaia di persone senza perdere attenzione per il servizio, la qualità dei drink e l’esperienza complessiva.
L’edizione romana ha confermato proprio questo equilibrio come elemento centrale del progetto: rendere l’alta miscelazione accessibile a un pubblico ampio senza rinunciare all’eccellenza.
Un festival urbano che valorizza il drink come forma di cultura e socialità
Musica, formazione, gastronomia e socialità hanno contribuito a costruire un festival urbano capace di raccontare un nuovo modo di vivere il bere, dove il cocktail è stato protagonista ma non l’unico centro narrativo.

“Il successo di pubblico di questo evento dimostra come la mixology possa dialogare con il lifestyle, la cultura e l’intrattenimento a 360 gradi, in maniera naturale. Le quasi 5.000 presenze e gli oltre 7.000 drink venduti, per una prima edizione di un format molto ben consolidato a Londra, sono il nostro migliore biglietto da visita. Roma e l’Italia sono pronti per accogliere questo tipo di manifestazioni”, dichiara Andrea Fofi, organizzatore dell’evento.
Cocktails in The City Rome, edizione 2026, lancia un segnale chiaro: esiste un pubblico sempre più ampio interessato a vivere il mondo del cocktail in modo consapevole, esperienziale e qualitativo.

