Tra grandi classici della tradizione e novità pensate per la miscelazione contemporanea, Gruppo Caffo 1915 è stato tra i protagonisti del Roma Bar Show. Presso lo stand allestito alla Nuvola dell’EUR, l’azienda calabrese ha messo al centro del banco le diverse anime del proprio portfolio, raccontando l’evoluzione di due marchi storici come Cinzano e Vecchio Amaro del Capo.
Come spiegato da Sebastiano (Nuccio) Caffo, Amministratore Delegato di Gruppo Caffo 1915, «Come Cinzano quest’anno presentiamo il Vermouth di Torino 1757 con l’immagine rinnovata che richiama l’antica etichetta Cinzano, anche nel formato magnum da 3 litri. Un’altra novità per l’Italia, ma non una novità assoluta, è il Cinzano Bitter Soda, un prodotto che spopola in Spagna trattandosi di un bitter a base di vino. È presente sul mercato da oltre settant’anni e negli anni ’50 e ’60 è stato presente anche in Italia, dove veniva pubblicizzato persino da Rita Pavone».
Caffo ha poi riaffermato il ruolo centrale dell’amaro simbolo dell’azienda:
«Non poteva mancare qui al Roma Bar Show la nostra punta di diamante, ovvero il Vecchio Amaro del Capo, liquore d’erbe di Calabria che, oltre a rappresentare Caffo, rappresenta l’amaro per tutti gli italiani».
Il rinnovamento di Cinzano: Vermouth 1757 e il ritorno del Bitter Soda
L’appuntamento romano ha fatto da sfondo al nuovo corso di Cinzano, focalizzato su vermouth, spumanti e ready to serve:
- Cinzano 1757 Vermouth di Torino: l’espressione top di gamma presentato con un restyling dell’immagine;
- Cinzano Bitter Soda: aperitivo pronto da servire con una gradazione alcolica dell’8.5% e una base di vino. Già affermato sul mercato spagnolo, il prodotto punta ad ampliare l’offerta per il momento dell’aperitivo;
- Vermouth e bollicine: accanto al Cinzano Rosso (proposto nel drink 70/30 con 70% di vermouth e 30% di soda), spazio alla tradizione spumantistica della filiera con l’Asti Cinzano, il Metodo Classico Principe di Piemonte Alta Langa DOCG e il nuovo Asti Cinzano Rosé DOCG.
Vecchio Amaro del Capo: dal servizio a -20°C alla Capo Cocktail Competition
Per Vecchio Amaro del Capo, invece, la presenza fieristica ha rappresentato l’opportunità di affiancare al classico rituale del consumo in purezza ghiacciato a -20°C, la promozione dei signature drink pensati per la miscelazione, come Capo Tonic e Capo Arrabbiato Spritz.
Lo stand Caffo ha infine ospitato la tappa iniziale della terza edizione della Capo Cocktail Competition, che ha visto dodici concorrenti sfidarsi nella reinterpretazione dell’amaro calabrese. La gara, guidata da una giuria composta da bar manager, giornalisti di settore e appassionati di mixology, proseguirà con le selezioni sul territorio fino alla finale presso la Distilleria F.lli Caffo di Limbadi, il cui vincitore rappresenterà il marchio al Bar Convent Brooklyn 2027.

