Debutta nel cortile della cantina urbana di Bra l’evento voluto dal produttore vitivinicolo Matteo Ascheri, per coinvolgere la comunità locale e gli ospiti provenienti da fuori città nel racconto di un modo diverso di produrre, comunicare e costruire identità. Protagonisti del progetto saranno infatti le realtà “irregolari”, ovvero quelle che scelgono consapevolmente di non aderire ai modelli convenzionali richiesti dal mercato, ma di pensare con la propria testa per tracciare percorsi che creano valore e riconoscibilità nel tempo.

Celebrare l’irregolarità: dalle parole ai fatti
“Irregolanti” è una parola che non esiste, o almeno non ancora; è il neologismo pensato da Matteo Ascheri innanzitutto per liberare il concetto di “irregolarità” dalla sua accezione spesso negativa e indicare qualcosa in crescita e in divenire.
“Gli irregolanti sono persone e imprese che continuano a spostare il proprio asse, a interrogare le regole, a scegliere una traiettoria personale invece di accomodarsi dentro un formato già pronto“, un’azione in corso piuttosto che un risultato raggiunto; un modello in costruzione piuttosto che un manifesto già definito a cui attenersi.

In secondo luogo “Irregolanti” è il titolo scelto per l’evento che il prossimo 7 settembre avrà luogo nei cortili della sua cantina urbana, situata nel cuore di Bra (in Piemonte) che proprio Matteo Ascheri dirige con la sua famiglia e che per la prima volta ospiterà artigiani e imprenditori locali che con la loro attività portano avanti un modello diverso di fare impresa, cercando un modo più etico, giusto e sostenibile di produrre, per creare valore per il territorio e per tutta la comunità.
Una giornata per raccontare le persone e le idee “diverse”
Persone, cibo, vino, musica dal vivo, ma anche degustazioni e masterclass: “Irregolanti” è innanzitutto uno spazio aperto, voluto per far incontrare le persone e raccontare la comunità, ancor prima che i prodotti in degustazione, perché dietro un vino, un formaggio o un piatto ci sono idee, dubbi, errori, cambi di direzione, progetti intrapresi da coloro che hanno avuto il coraggio di avviare diversamente il proprio percorso professionale, attraverso scelte consapevoli, ricerca e autonomia di pensiero. L’obiettivo? coinvolgere, divertire, ma anche stimolare una riflessione sul significato del fare impresa oggi nel settore enogastronomico. Il fil rouge della giornata sarà dunque proprio l’“irregolarità” intesa come stato d’animo che nasce da una postura critica.

L’impegno per fare la differenza
L’idea di organizzare questa manifestazione e offrire un’occasione di visibilità agli imprenditori “irregolari” è coerente con la filosofia produttiva e comunicativa di Cantine Ascheri, l’azienda vitivinicola urbana a gestione familiare che da sempre si caratterizza per la scelta di produrre in modo attento al territorio e alle persone, nonché a creare sinergie con la comunità locali e – abbinando l’attività di produzione vitivinicola a quella ricettiva – ad attrarre visitatori e ospiti che intendono soggiornare nel cuore del Roero immergendosi in una realtà “domestica” (nel senso più nobile del termine) e imprenditoriale autentica e legata al luogo in cui si trova e alla sua storia.


Il programma della giornata
La mattina del 7 settembre inizierà con il dibattito “Irregolanti: anticonformismo e pensiero critico nell’imprenditoria indipendente”, riservato alla stampa e agli operatori horeca e moderato da Chiara Cavalleris di Dissapore. Il pomeriggio invece vedrà aprire le porte al pubblico, che potrà accedere gratuitamente alle degustazioni e alle attività organizzate nel cortile di Cantine Ascheri, incontrando direttamente i produttori locali che sono riconosciuti nell’approccio proposto da Ascheri e hanno accettato il suo invito a raccontarsi per un giorno.
Tra questi Marco Valente di Vastè Impresa Sociale che nelle cucine dei nei suoi due ristoranti Vastè di Torino accoglie persone provenienti da diversi paesi, insegnando loro un mestiere e dandogli la possibilità di creare legami e costruirsi nuove opportunità per il futuro. Questa “cucina di esperienza del mondo”, fatta di incontri e inclusione sociale, sarà rappresentata nel contesto di “Irregolanti” da alcuni assaggi di piatti tipici dei paesi da cui provengono i dipendenti di Vestè, come l’Attiéké (cous cous di manioca con verdure e pollo speziato) e le Pakora (frittelle di farina di ceci, verdure e spezie).
Non mancheranno neppure la tradizionale battuta di carne piemontese al coltello e la celebre salsiccia di Bra, portata in degustazione – nelle versioni in purezza e con granella di nocciola – da Felice Pomponio, macellaio torinese oggi titolare, proprio a Bra, della storica Macelleria Da Masino nonché uno dei paladini del suo insaccasto locale più famoso.
Per i fromaggi la parola passa a Fiorenzo Giolito, affinatore noto per il suo estro produttivo e per l’indipendenza commerciale, fuori dai consueti circuiti associativi che porta avanti nel suo caseificio Giolito Formaggi Bra: per questa occasione portarà in assaggio formaggi locali affinati e interpretati con originalità, espressione della sua continua ricerca sul gusto.
Dalla vicina Alba arrivano i lievitati di SOV Bakery, preparati solo con farine da filiera etica. Il panificio è stato aperto dal giovane Luca Soave, che si definisce provocatoriamente “The worst baker in Langa”, come recita la scritta all’interno del locale. Anche il suo è un percorso atipico: a 30 anni ha scelto di passare dalle cucine dei grandi ristoranti a una semplice bottega, lasciando da parte la retorica dei giovani panificatori star per far parlare il prodotto. A irregolanti porta un pane gastronomico – pane nero a base di orzo tostato – e alcune proposte di viennoiserie salata sfogliata.
L’Azienda Agricola Fenocchio Renato di Monforte d’Alba gestita dalla giovane Elena porterà invece le sue nocciole. Ritornata all’attività di famiglia dopo esperienze lontano dalle Langhe, ha realizzato un piccolo laboratorio per la produzione di ricette casalinghe: in un contesto dove contano solo i like, offrire prodotti semplicemente buoni e genuini sembra quasi rivoluzionario. A “Irregolanti” porta la torta di nocciole – prodotta utilizzando solo tre ingredienti – e alcune tipologie di biscotti realizzati con farine senza glutine e farina delle loro nocciole.
Infine, Osteria Murivecchi – parte integrante dell’Isola Ascheri, gestita da Maria Teresa – aperta controcorrente nel 1993 quando il fine-dining sembrava scalzare la cucina del territorio. Oggi continua a raccontare la cucina piemontese con menu che cambiano ogni settimana e vengono ancora scritti a mano sulle lavagne. A irregolanti porta alcuni dei piatti che ne hanno costruito l’identità.
Un pairing ad hoc
Ad accompagnare i prodotti e piatti “ospiti”, ci saranno, i 15 vini “unplugged” Ascheri, ognuno con il proprio abbinamento artistico: un brano musicale, un film, un libro, un’opera d’arte. Un invito ad abbinare il vino in modo personale, trovando il contesto che meglio accompagna il calice, perché ogni vino risuona in modo diverso a seconda del momento, della compagnia, dell’umore.

Le altre partecipazioni
Alla festa partecipano anche gli amici che la famiglia Ascheri affianca al proprio cammino: 8pari e Accademia della Vigna, realtà impegnate nell’inclusione sociale e nell’inserimento lavorativo di persone con fragilità; e il Laboratorio Zanzara di Torino che ha firmato il concept grafico della manifestazione – una creatura fuori scala e fuori posto che cerca la propria strada – ideato grazie anche alle intuizioni di persone diversamente abili, ma sicuramente creative, che collaborano alla realizzazione di visual e identità visive con professionisti e designer.


