Unica sede italiana dell’omonimo Gruppo di ristoranti storicamente legato alla tradizione del churrasco – servito nella caratteristica modalità del rodìzio –, Barbacoa Milano non è solo uno dei templi milanesi della carne alla brace, ma anche un punto di riferimento per chi ama il buon vino. Non a caso da ben 13 anni il locale è stato premiato nell’ambito dei Wine Spectator Restaurant Award, che celebrano i migliori ristoranti al mondo per il vino. Un riconoscimento che si rinnova anche in questo 2016, confermando l’alto livello della selezione di etichette che compongono la sua cantina.

Un’attribuzione di prestigio che si conferma da 13 anni
Nel vasto panorama della ristorazione milanese, Barbacoa Milano rappresenta dal 2010 non solo la meta ideale per gli amanti della carne alla griglia e dei gourmand più curiosi che vogliono vivere l’esperienza dell’autentico churrasco rodìzio in un’atmosfera ricercata, ma anche un punto di riferimento per chi apprezza il buon vino. Lo dimostra il fatto che anche per in questo 2026, Wine Spectator – la rivista fondata negli Stati Uniti nel 1976 e considerata una delle testate specializzate sul vino più autorevoli e influenti al mondo – ha rinnovato al prestigioso Award of Excellence, un premio che da ben 13 anni riconosce al ristorante l’elevata qualità dell’offerta proposta in abbinamento al menù.

Le ragioni del riconoscimento
Punto di riferimento globale per enologi, produttori e appassionati e famosa soprattutto per le sue rigorose valutazioni, Wine Spectator premia ogni anno – ambito dei Wine Spectator Restaurant Award – i ristoranti in cui la carta dei vini offra almeno 75 etichette e presenti un assortimento ben selezionato di produttori di qualità, abbinato tematicamente al menu sia in termini di prezzo che di stile.
«Poiché gli amanti del vino diventano sempre più consapevoli, i ristoranti si stanno adeguando con programmi enologici creativi», ha affermato Marvin R. Shanken, presidente e amministratore delegato di Wine Spectator. «Congratulazioni ai 4.012 ristoranti che hanno ottenuto un Restaurant Award e continuano a migliorare l’esperienza enologica degli ospiti in tutto il mondo. Brindiamo al vostro successo!»

In questo scenario Barbacoa Milano si distingue da ormai più di 10 anni per una proposta beverage che conta su oltre 140 etichette, suddivise tra referenze molto importanti e vini caratterizzati da un ottimo rapporto qualità-prezzo, tutti frutto di una selezione particolarmente attenta alla massima qualità.
Una coerenza che premia
Data l’offerta gastronomica caratterizzata dalla carne, i vini rossi di gran corpo sono la scelta più frequente tra gli ospiti, che nei top seller collocano il Brunello di Montalcino della Tenuta Caparzo e l’Amarone della Valpolicella “Il Re Pazzo” Terre di Leone. Fra le etichette più pregiate della cantina di Barbacoa Milano si possono trovare il “Masseto” 2019/2021 Tenuta Masseto, l’”Ornellaia” 2021/2022 Tenute dell’Ornellaia, l’Amarone Classico “Monte Lodoletta” 2017 Dal Forno, il “Solaia” 2020 Marchesi Antinori, il “Sassicaia” 2020 Tenuta San Guido, il “Redigaffi” 2015 Tua Rita, il “Tignanello” 2021/2022 Marchesi Antinori.

Non mancano tuttavia i bianchi, tra i quali una una menzione va a il “Cervaro della Sala” 2021/2022/2023 Castello della Sala e, tra le bollicine, al Franciacorta Riserva “Bagnadore” dosaggio zero Barone Pizzini.
Infine, immancabile la selezione di champagne, fra i quali spiccano il Veuve Clicquot “La Grand Dame” brut del 2012 e il Dom Ruinart Blanc de Blanc Extra Brut del 2013.
Attenzione al vino evidente anche nel design della sala
L’importanza che il vino assume all’interno della proposta di Barbacoa Milano non emerge solo dalla ricercatezza delle etichette selezionate e inserite in carta, ma anche dal modo stesso in cui le referenze sono collocate all’interno del ristorante.

L’ingresso in sala è infatti scandito da due scenografiche cantine simmetriche a tutta altezza, con pareti di cristallo che catturano immediatamente l’attenzione, fra bottiglie allineate sugli scaffali e cassette di legno che raccontano storie antiche di vignaioli importanti. Uno spettacolo per gli occhi ancor prima che per il palato!

