Oltre che una giornata dal forte valore storico e simbolico, la visita del Presidente Begaj a San Marzano è stata l’occasione per raccontare un legame che attraversa quasi due secoli e unisce Albania, comunità arbëreshe, territorio tarantino e Borsci, il brand di liquori oggi parte di Gruppo Caffo 1915.

Un ponte storico fra Puglia e Albania
Fondato alla fine del XV secolo da profughi albanesi, San Marzano di San Giuseppe (in provincia di Taranto, in Puglia) è un antico centro arbëresh della regione, nonché, per numero di abitanti, la più grande fra le colonie albanesi d’Italia. Il paese è l’unico a conservare ancora oggi l’antica lingua (protetta dalla legislazione italiana a tutela delle minoranze linguistiche e utilizzata dall’amministrazione comunale locale per la redazione dei documenti ufficiali), i costumi e le tradizioni d’origine balcanica, evidenti fin dal nome storico Shën Marcani in arbërisht, tradotto Sa’Mmarzanu in dialetto salentino.
Proprio qui, nel 1840, Giuseppe Borsci diede vita all’Elisir San Marzano Borsci, inaugurando la storia di un marchio che conserva ancora oggi richiami alle origini albanesi, a partire dall’aquila bicipite che accompagna l’identità del marchio e richiama il simbolo presente sulla bandiera nazionale del paese balcanico.
Una giornata dal forte valore storico e simbolico
Per San Marzano di San Giuseppe e per l’intera provincia tarantina la recente visita ufficiale del Presidente della Repubblica d’Albania Bajram Begaj ha rappresentato un evento particolarmente significativo, così come la presenza, tra le istituzioni e i delegati del territorio, anche di Roberto Lippolis, direttore dello stabilimento Borsci di Taranto e quindi rappresentante di uno dei marchi più celebri della tradizione liquoristica tarantina. L’incontro ha rappresentato quindi non soltanto un importante appuntamento istituzionale, ma anche un incontro tra due sponde dell’Adriatico unite da una storia comune.
Borsci testimone di un sodalizio culturale
Le origini di Borsci S.Marzano si inseriscono all’interno di questa storia di incontro e condivisione culturale: fondato dall’omonima famiglia, il brand custodisce ancora oggi il racconto di un lungo percorso verso l’Italia, passato attraverso l’Albania prima dell’approdo in Puglia, a San Marzano di San Giuseppe, nel cuore di una delle più significative comunità arbëreshe del territorio tarantino. Qui, nel 1840, il liquorista Giuseppe Borsci perfezionò una ricetta tramandata dagli avi e diede vita all’Elisir Borsci S.Marzano, destinato nel tempo a diventare uno dei liquori storici del Mezzogiorno e un nome strettamente legato all’identità del paese.
Il richiamo alle origini è rimasto impresso anche nell’immagine del prodotto: Giuseppe Borsci volle infatti accompagnare l’Elisir con la dicitura “Specialità Orientale” e con il simbolo dell’aquila bicipite, che evoca immediatamente l’Albania e che ancora oggi costituisce uno degli elementi più riconoscibili della storia del marchio.
Un orgoglio per le origini che attraversa generazioni e confini
Nel tempo il nome Borsci ha attraversato generazioni e confini geografici: da San Marzano la produzione si è infatti trasferita nel più moderno stabilimento di Taranto, mantenendo però intatto il riferimento al luogo nel quale tutto aveva avuto inizio. Al tempo stesso l’Elisir ha superato i confini pugliesi entrando nelle abitudini di consumo di generazioni di italiani, che lo apprezzano come liquore e digestivo puro, ma anche come correttivo del caffè e in seguito persino come ingrediente della tradizione dolciaria (dalla pasticceria alla gelateria).

Il territorio come “ingrediente”
Quella di Elisir Borsci è una storia ultracentenaria nella quale prodotto e territorio sono rimasti strettamente legati: S.Marzano non è soltanto un riferimento geografico citato in etichetta, ma un vero e proprio “ingrediente” che ne caratterizza l’identità ancora oggi, nonostante il brand sia entrato a far parte di Gruppo Caffo 1915. Riconosciuto come “Lo Specialista degli Amari”, il gruppo aziendale italiano di rilevanza internazionale ne porta infatti avanti e ne valorizza la produzione, preservandone il patrimonio storico e sviluppandone al tempo stesso la presenza sui mercati e le nuove applicazioni nel mondo della pasticceria, della gelateria e della mixology.
È alla luce di questa storia che la presenza di Roberto Lippolis – direttore dello stabilimento Borsci di Taranto – tra i delegati che hanno accolto il Presidente Bajram Begaj assume un valore che va oltre quello della semplice rappresentanza aziendale.
“Essere presenti in un momento così importante per San Marzano ha per Borsci un significato profondo”, sottolinea Roberto Lippolis che prosegue: “La nostra storia nasce qui nel 1840 e porta con sé le tracce di una cultura e di una comunità che hanno saputo conservare nei secoli il rapporto con le proprie origini. Accogliere il Presidente della Repubblica d’Albania proprio a San Marzano significa idealmente ricongiungere passato e presente e ricordare quanto questo legame sia ancora vivo. Oggi, come parte di Gruppo Caffo 1915, abbiamo il privilegio e la responsabilità di continuare a valorizzare questa storia, portandola in Italia e nel mondo”.

