Essse Caffè cambia look alla sua sede storica e inaugura una nuova casa della cultura dell’espresso a Bologna

La prestigiosa torrefazione bolognese fondata nel 1979, riapre lo store in Via Galliera dopo un restyling rispettoso dell’identità di questo luogo storico, che così diventa un punto di riferimento per la cultura dell’espresso in città.

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Stesso luogo, nuovo spazio: Essse Caffè riapre il suo iconico store in Via Galliera dopo un sostanziale cambio look che tuttavia lascia intatta l’identità di questo luogo storico dedicato alla cultura dell’espresso, all’esperienza sensoriale e alla condivisione, che da sempre è profondamente legato al tessuto urbano bolognese.

Tre “S”, anzi quattro: i valori del caffé in un nome e un luogo

Scienza, Sapienza, Specializzazione: sono questi i valori e i cardini della filosofia da sempre alla base dell’attività di Essse Caffè, che li sottintende fin dal nome scelto per il brand fondato nel 1979 da Francesco Segafredo assieme alle sorelle Chiara e Cristina e oggi conosciuto in tutta Italia e oltre 60 Paesi all’estero come sinonimo di autenticità ed eccellenza, contraddistinto dall’inconfondibile “family feeling” delle sue miscele. 

Oggi queste tre “S” diventano quattro grazie all’aggiunta della Scoperta, che insieme al piacere dell’incontro e al valore della formazione, è al centro del nuovo spazio inaugurato a Bologna. Sede storica dell’azienda nonché celebre punto di riferimento per la cultura dell’espresso in città, oggi lo store in Via Galliera inizia una nuova fase della sua storia, senza tradire la sua identità.

Verso una nuova accessibilità della cultura del caffè

L’obiettivo del progetto promosso dalla famiglia Segafredo è quello di rendere accessibile la cultura del caffè attraverso corsi, workshop, laboratori e percorsi esperienziali aperti al pubblico. Lo dimostra la centralità riservata, all’interno del nuovo allestimento che ha cambiato il volto del locale, al Tavolo degli Aromi: un percorso immersivo che guida i visitatori alla scoperta delle note aromatiche del caffè e delle sue materie prime attraverso un’esperienza multisensoriale. Accanto a questo si trova anche un percorso espositivo permanente dedicato alla torrefazione e alla storia dell’azienda, attraverso pannelli, installazioni e contenuti dedicati all’universo dell’espresso.

“Con la Coffee Experience vogliamo condividere questo patrimonio culturale anche con il consumatore, attraverso uno spazio permanente dedicato alla scoperta del caffè” spiega Luca Cioffi, direttore generale di Essse Caffè.

Un dialogo continuo con la città

Il locale si propone inoltre come spazio aperto alla città, capace di ospitare incontri, iniziative culturali e attività trasversali, rafforzando il ruolo di Via Galliera come luogo di socialità e conoscenza, tra degustazioni guidate, attività sensoriali e approfondimenti dedicati alla cultura dell’espresso.

Come ha dichiarato il presidente di Essse Caffè Francesco Segafredo, sottolineando il valore culturale dell’iniziativa e il legame storico tra la famiglia Segafredo e Via Galliera: “Questo luogo rappresenta una parte importante della nostra storia imprenditoriale e familiare, ed è proprio da qui che abbiamo voluto dare vita a un progetto capace di restituire al caffè la profondità culturale che merita. Troppo spesso l’espresso viene percepito come un gesto automatico della quotidianità, mentre dietro una tazzina esiste un universo fatto di ricerca, materie prime, competenze, territori e sensibilità sensoriale. Il nostro obiettivo è creare uno spazio aperto alla città dove le persone possano comprendere davvero il valore del caffè e sviluppare una nuova consapevolezza attorno a ciò che bevono ogni giorno”.

La sintesi concreta di una visione aziendale e familiare

Il nuovo spazio di Via Galliera diventa così la sintesi concreta di una visione che interpreta il caffè non solo come luogo di consumo, ma come esperienza culturale, racconto e occasione di incontro.

Con questo format e con le esperienze che saranno proposte al pubblico “Abbiamo pensato a un percorso immersivo e accessibile, capace di coinvolgere tutti i sensi e raccontare il caffè nella sua dimensione culturale, sensoriale e sociale”, spiega Barbara Chiassai, formatrice Essse Caffè e membro del CDA.

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