Krug presenta “Every Note Counts”: al Portrait Milano il dialogo tra Champagne, musica e alta cucina

Maison Krug ha portato a Milano il secondo atto di "Every Note Counts", il progetto sviluppato con il compositore Max Richter. Al Portrait Milano una degustazione che ha raccontato l'annata 2008 attraverso tre Champagne iconici, musica originale e un menu in abbinamento.

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Maison Krug sceglie Milano per presentare il secondo capitolo di Every Note Counts, il progetto internazionale che mette in relazione il metodo di produzione dello Champagne con il linguaggio della musica contemporanea. Protagonista della collaborazione è il compositore, pianista e produttore britannico Max Richter, chiamato a tradurre in musica la personalità di tre etichette nate dalla vendemmia 2008, una delle annate più significative nella storia recente della Maison.

L’evento si è svolto negli spazi del Portrait Milano, alla presenza di giornalisti, professionisti del settore beverage, Krug Ambassade e opinion leader. Una scelta non casuale: il boutique hotel della Lungarno Collection rappresenta uno dei luoghi simbolo dell’ospitalità di lusso milanese e ha offerto la cornice ideale per raccontare un progetto costruito sull’incontro tra artigianalità, cultura ed eccellenza.

Max Richter interpreta l’annata 2008 di Krug

Al centro della presentazione c’è il millesimo 2008, considerato dalla Maison una delle ultime grandi espressioni del classico clima della Champagne. Da questa vendemmia sono nate tre interpretazioni differenti: Krug Clos d’Ambonnay 2008, Krug 2008 e Krug Grande Cuvée 164ème Édition.

 

Per raccontarne le caratteristiche, Max Richter ha composto tre brani originali – Clarity, Ensemble e Sinfonia – sviluppati in collaborazione con Julie Cavil, Chef de Caves della Maison. Il progetto nasce da un confronto diretto tra il compositore e la Maison, tra visite nei vigneti della Champagne, sessioni di degustazione e incontri nello studio inglese dell’artista, con l’obiettivo di individuare le analogie tra composizione musicale e assemblaggio delle cuvée.

 

La filosofia di Krug trova così una nuova chiave narrativa: ogni vigneto rappresenta un musicista, ogni vino uno strumento e lo Chef de Caves assume il ruolo di direttore d’orchestra, chiamato a costruire armonia attraverso l’assemblaggio.

Una degustazione costruita come una partitura

La serata si è aperta con un aperitivo presso Rumore, il cocktail bar del Portrait Milano, accompagnato da Krug Grande Cuvée 173ème Édition. Successivamente gli ospiti hanno preso parte alla degustazione guidata delle tre cuvée protagoniste del progetto, alternando l’ascolto delle composizioni di Richter alla degustazione degli Champagne.

Il format conferma una tendenza sempre più presente nel segmento luxury: trasformare la degustazione in un’esperienza culturale, capace di coinvolgere linguaggi differenti senza perdere il focus sul prodotto.

Il menu in abbinamento firmato Portrait Milano

La cena conclusiva, curata dallo chef Luigi Cinotti insieme al pastry chef Cesare Marzulli, ha sviluppato il racconto gastronomico delle etichette Krug attraverso un percorso di pairing costruito sulle caratteristiche di ciascuna cuvée.

Il carpaccio di scampi con crema di avocado e gel agli agrumi è stato abbinato a Krug 2008; il risotto con gamberi rossi di Mazara e limone candito a Krug Rosé 25ème Édition Magnum; il rombo al vapore con fumetto montato, capperi e limone a Krug Grande Cuvée 164ème Édition. Il dessert, yogurt, cioccolato fondente e ciliegia, ha chiuso il percorso gastronomico mantenendo il filo conduttore dell’equilibrio e della precisione.

Krug rafforza il posizionamento nel segmento luxury experience

Con Every Note Counts, Maison Krug prosegue una strategia di comunicazione che supera il tradizionale racconto del prodotto e investe nella costruzione di esperienze ad alto contenuto culturale. La collaborazione con Max Richter diventa così uno strumento per spiegare il valore dell’assemblaggio, della pazienza e della precisione che caratterizzano il metodo produttivo della Maison.

In un mercato sempre più orientato all’esperienza, Krug conferma la volontà di presidiare il segmento del lusso attraverso progetti che integrano Champagne, musica contemporanea e alta ristorazione, trasformando la degustazione in un racconto coerente con i valori del marchio.

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