Premio Lady Amarena International 2026: nuove tendenze per la mixology

Il 29 settembre al Velluto Botanique Eclectique di Bologna andrà in scena la finale mondiale dell’unica competizione internazionale nel panorama del bartending mondiale rivolta esclusivamente alle donne professioniste dietro al bancone

Leggi

- Advertisement -

Otto Paesi, otto barladies e altrettanti signature cocktail sono pronti a sfidarsi nella finale del Premio Lady Amarena International 2026, il contest mondiale ideato nel 2015 da Fabbri 1905 e riservato esclusivamente alla mixology al femminile, giunto quest’anno alla sua ottava edizione, tra bitter, gin, Ratafià, caffè e Amarena Fabbri. Debuttano anche i premi speciali Caffetteria e Analcolico. 

Una gara che racconta le tendenze della mixology

Il prossimo 29 settembre, al Velluto Botanique Eclectique di Bologna, le professioniste Chiara Leoni (Austria), Melinda Hong (Cina), Clara Staad (Germania), Stephani Christanti (Indonesia), Valentina Scuotto (Italia), Ellina Dawidowicz (Polonia), Lucia Perez (Spagna) e Sara Mesa Alejos (Svizzera) si contenderanno il titolo di Lady Amarena International 2026, portando in gara ricette che, raccontando stili, tecniche e culture di miscelazione differenti, indicano tendenze cosmopolite di cui la mixology dovrà tenere conto nel prossimo futuro.

- Advertisement -

Due nuovi premi dedicati a caffè e no alcol

Tutte le ricette finaliste sono accomunate da una forte varietà di registri, dal dialogo tra bitter, gin e note fruttate alle proposte che valorizzano Ratafià in miscelazione. Numerose le proposte che abbinano ingredienti agrumati al gusto unico e inconfondibile di Amarena Fabbri. Grande protagonista anche il caffè, reinterpretato attraverso tecniche di estrazione contemporanee come il Cold Brew. Per questo l’edizione internazionale 2026 introduce due riconoscimenti speciali accanto al premio principale: il Premio Speciale Caffetteria, rivolto al miglior cocktail con caffè, e il Premio Speciale Analcolico, riservato alla migliore ricetta alcol free.

La testimonianza dell’evoluzione “rosa” dietro il bancone 

Dalle sue origini ad oggi, è stato molto più che un semplice concorso: ha rappresentato una preziosa occasione per apprezzare, anno dopo anno, quanta strada abbia fatto la miscelazione al femminile a livello globale. Le donne che scelgono di lavorare dietro il bancone sono sempre più numerose e sempre più competenti, tanto non solo da poter competere con i loro colleghi uomini, ma da trasformarsi – in alcuni casi – in vere e proprie stelle della mixology. È il caso di molte delle vincitrici incoronate in questi anni dal Premio Lady Amarena International, tra cui Cinzia Ferro, 1° Lady Amarena, Federica Geirola, Lady Amarena Italia 2021, Linh Nguyen, premiata come miglior barlady nel 2022 e Francesca Aste, vincitrice dell’ultima edizione del concorso internazionale.

Un contributo al raggiungimento della parità di genere

“Sin dal principio abbiamo inteso dare un contributo significativo alla conquista di pari dignità e opportunità di accesso alla professione del bartender, fino a non molto tempo fa appannaggio quasi esclusivo degli uomini, contribuendo spesso al conseguimento del successo di molti talenti femminili” afferma Nicola Fabbri, grande mentore di questo concorso. “Negli anni abbiamo visto competere donne provenienti da Paesi come Nigeria ed Emirati Arabi Uniti, che hanno trovato così una modalità di espressione e affermazione non comune per queste società”.

Il programma della serata

La sera del 29 settembre le porte del Velluto si apriranno al pubblico dalle ore 19.00; gli ospiti potranno assaggiare tre drink Fabbri – Marendry and Tonic, Ratafià Spritz e Gin Tonic Fiori di Sambuco – che coerentemente con il concept della serata saranno accomunati dalla presenza di Amarena Fabbri. La vincitrice della finale internazionale si esibirà poi dietro il bancone del locale.

La competizione sarà raccontata anche sui canali social di Fabbri 1905 attraverso riprese Point of View, a 360°, zenitali e macro-dettagli, con un montaggio ad alto impatto pensato per valorizzare tecnica, gestualità e costruzione del drink.

 

SFOGLIA THE FIRST MAGAZINE

spot_img
spot_img

Altri articoli