Ristretto Senza Filtro: Kimbo protagonista del nuovo show di Gambero Rosso TV

Il “Caffè di Napoli” diventa protagonista del nuovo programma televisivo condotto da Francesco Panella in onda dal 17 giugno 2026, per sei settimane, ogni mercoledì, alle 21.00.

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Kimbo Caffè Spa, storica azienda leader in Italia e nel mondo nella produzione di caffè di qualità, rinnova la sua partnership con la piattaforma leader per contenuti, formazione, promozione e consulenza nel settore del Wine Travel Food italiani e diventa protagonista di “Ristretto Senza Filtro”, nuovo programma televisivo che, dal 17 giugno 2026, per sei settimane consecutive, andrà in onda ogni mercoledì alle 21.00 su Gambero Rosso TV.

Un format originale condotto da Francesco Panella

“Ristretto Senza Filtro” è un format inedito, sviluppato per Kimbo dal team tv di Gambero Rosso e condotto da Francesco Panella, il celebre personaggio televisivo – nonché figlio di ristoratori  di fama internazionale – che ha conquistato il successo e l’apprezzamento del pubblico italiano non solo per il suo consueto savoir faire impeccabile, divertente e ironico, ma soprattutto per la sua capacità di portare sul piccolo schermo il mondo della cucina e della ristorazione rappresentandolo in maniera più coinvolgente perché dichiaratamente legato a storie di famiglia, di famiglia, di emigrazione, di sacrifici, di intuizioni e di voglia di riscatto, che gli restituiscono un significato più autentico e profondo.

Caffè: uno spunto per raccontare una storia di famiglia….

Il programma nasce da un’idea di Mario Rubino, Chairman di Kimbo Spa, nonché portavoce della famiglia proprietaria dell’azienda fin dal 1963, quando i fratelli Francesco, Gerardo ed Elio Rubino fondarono a Napoli quella che all’epoca si chiamava Cafè do Brasil e che solo nel 2013 – in occasione del suo 50° anniversario – ha assunto il nome del suo prodotto più celebre. 

Non a caso, come set della trasmissione è stata scelta la neo-nata Rubino Roastery Museum Lab, che è al tempo stesso sia una nuova micro torrefazione artigianale – allestita all’interno del polo industriale e quartier generale di Kimbo – sia un museo che racconta, attraverso un brillante percorso espositivo, le tappe fondamentali della storia aziendale. 

… E per esprimere il carattere delle persone

In questo luogo iconico, arricchito da una fornitissima Crudoteca predisposta per la definizione di caffè Specialty, sei chef tra i più noti interpreti dell’alta cucina in Italia e all’estero saranno coinvolti in altrettante conversazioni con il conduttore, durante le quali potranno raccontarsi in maniera disinvolta e a 360 gradi, andando oltre il semplice racconto della loro idea di cucina, con l’obiettivo di far emergere il loro lato più umano al di là del loro noto profilo professionale.

In ordine alfabetico (e non di apparizione) i co-protagonisti del programma saranno: 

  1. Renato Bosco: creatore del progetto Saporè Pizza Bakery, a San Martino Buon Albergo (Verona), con cui è diventato uno dei massimi riferimenti italiani per la pizza contemporanea;
  2. Alberto Gipponi: chef e anima del Ristorante Dina, a Gussago in Franciacorta che porta il nome della nonna;
  3. Giorgione Barchiesi: amato personaggio televisivo che accoglie il pubblico nel suo Alla Via di Mezzo a Montefalco (PG), diventato una meta molto frequentata dai suoi numerosi follower.  
  4. Peppe Guida: chef-patron dell’Antica Osteria Nonna Rosa a Vico Equense (NA), l’insegna di famiglia che gli ha regalato la stella Michelin.  
  5. Stefano Mazzone: executive chef del Grand Hotel Quisisana di Capri.
  6. Cristiano Tomei: chef alla guida del ristorante L’Imbuto, nella campagna lucchese.  

Il ruolo del caffesperto: una lettura “psicocaffeinica” della personalità dei protagonisti

Dopo una “carta d’identità” dello chef introdotta da Francesco Panella, e alla luce della conversazione intercorsa tra conduttore e ospite ai tavoli della Rubino Roastery Museum Lab, nel laboratorio adiacente, il caffesperto e sapiente miscelatore Mauro Illiano, sarà incaricato di interpretare il profilo “psicocaffeinico” di ciascuno chef e di preparare –  attingendo alla fornitissima Crudoteca Kimbo – una miscela di caffè “sartoriale” in grado di corrispondere alla sua personalità e che, a sorpresa, sarà proposta da Panella alla degustazione dell’ospite.

Alla fine di ciascuna intervista ogni chef potrà quindi assaggiare la miscela sartoriale dedicatagli dal professor Illiano, degustandola e commentandola con il conduttore per valutare con la massima sincerità in che che misura essa riesce a riflettere la sua personalità, il suo stile e la sua personalissima visione di una professione/missione. 

Idee, sentimenti e valori in tazza

“Con ‘Ristretto senza filtro’ abbiamo voluto costruire un format originale che racconta le persone e le idee che stanno dietro alcuni dei protagonisti più interessanti della cucina italiana” – dice Lorenzo Ruggeri, Direttore editoriale di Gambero Rosso – “Attraverso una tazza di caffè emergono caratteri, visioni, passioni e percorsi umani che spesso restano fuori dal racconto gastronomico tradizionale. Il tono leggero, l’ironia di Francesco Panella e il gioco della miscela sartoriale rendono ogni puntata un incontro autentico e sorprendente, capace di mostrare gli chef da una prospettiva inedita”.

Un nuovo modo di intendere e comunicare il caffè

“Partecipare a ‘Ristretto senza filtro’ è stato un viaggio straordinario tra l’alta cucina e la cultura del caffè” – racconta Mauro Illiano, caffesperto e consulente Kimbo – “Il mio obiettivo è stato tradurre l’identità, la filosofia culinaria e il vissuto di ogni chef in una tazza perfetta, selezionando per ciascuno un metodo di estrazione ideale e costruendo una miscela sartoriale capace di raccontarne l’essenza attraverso un’attenta valorizzazione delle singole origini. Siamo passati così dalla Moka ‘di sostanza’ per Giorgione, guidata dalla rotondità cioccolatosa del Brasile e dalla decisa Robusta del Vietnam, alla Cuccuma Destrutturata per Peppe Guida, dove la vibrante acidità della Colombia pulisce il palato come un tocco di limone. Per la raffinata ‘Cucina di Palace’ di Stefano Mazzone ho scelto l’internazionalità della French Press, esaltando le note delicate di gelsomino del Panama e quelle esotiche del Costa Rica, mentre per l’approccio cerebrale di Alberto Gipponi ho studiato un percorso alternativo in Chemex, accostando l’anima tagliente e agrumata del Kenya alla tridimensionalità pulsante dell’Honduras. Infine, se per Renato Bosco l’Aeropress ha estratto i sentori speziati e fermentati dello Yemen che richiamano la sua pasta madre viva, per l’Espresso rock’n’roll di Cristiano Tomei ho unito la complessa creatività dell’Etiopia alle note graffianti dell’India e a quelle camaleontiche del Messico”.

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