Rothko a Firenze: la mostra dedicata al “Maestro del colore” ispira la nuova cocktail list del bar Artemisia dell’Hotel Savoy

Mentre Palazzo Strozzi ospita la mostra dedicata a Mark Rothko, il bar manager Federico Galli dedica al maestro dell’arte del Novecento una selezione di quattro drink coloratissimi ispirati al suo Espressionismo astratto.

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Mentre Palazzo Strozzi ospita la mostra dedicata a Mark Rothko, il bar manager Federico Galli dedica al maestro dell’arte del Novecento una selezione di quattro drink coloratissimi ispirati al suo Espressionismo astratto. 

Mark Rothko: dalla tela al bicchiere con una nuova drink list

Mentre Palazzo Strozzi ospita una delle mostre più attese di questa primavera, dedicata all’artista novecentesco Mark Rothko, figura centrale del Espressionismo astratto americano, al bar Artemisia dell’Hotel Savoy le sue opere diventano fonte d’ispirazione per una nuova drink list intitolata appunto “Maestro dei colori” e firmata dal bar manager Federico Galli. D’altronde non poteva essere diversamente nel locale – nato dalla visione del Maestro indiscusso della mixology Salvatore Calabrese – la cui insegna è già un manifesto di dedizione alla bellezza e alla pittura e che periodicamente rinnova e arricchisce la propria offerta ispirandosi proprio a questa e ad altre forme di espressione artistica.

L’arte astratta in quattro signature cocktail 

Al “Maestro del colore” sono stati dedicati quattro signature cocktail, evocativi di altrettante opere dell’artista, alle quali finalmente danno un titolo, almeno nel bicchiere:

Red Horizon o Orizzonte Rosso (ispirato all’opera “Untitled Red and yellow”, del 1952) mixa rum, Yerbito (liquore di yerba mate), cocco, erbe aromatiche e vino rosso;

Nocturne Vermillon o Orizzonte Vermiglio (ispirato a “Untitled red and black”, del 1953) è un miscelato a base di Bitter Campari, Vermouth Mancino Amaranto, Tanqueray Gin e Spuma di mora;

Golden Silence o Silenzio d’oro (ispirato a “Untitled yellow and blue”, del 1954) unisce Aperitivo Venturo, vodka di Altamura, limone e nettare di pesca;

Milky Light o Latte light (ispirato all’opera “Untitled white center” del 1950) è mocktail a base di lavanda, crema di cocco e frutto della passione. 

Colore al centro della drink selection

Per evocare i dipinti astratti e minimalisti di Rothko, la nuova drink list elaborata da Federico Galli per bar Artemisia, si basa su una scelta attenta della palette dei colori, nitidi e decisi, ottenuti da un’altrettanto accurata selezione degli ingredienti. Il risultato è un preciso universo cromatico, nato dal felice incontro tra pittura contemporanea e miscelazione d’autore, che – proprio come l’arte – appaga i sensi e tocca corde profonde dell’anima passando attraverso spunti (come appunto il colore) che non sono solo estetici bensì esperienziali e capaci di evocare sensazioni ed emozioni.

Una drink list ispirata all’arte che non è un esperimento isolato

Non è la prima volta che Artemisia propone una selezione di drink ispirati all’arte: nel 2025, in concomitanza con la mostra Sex and Solitude di Tracy Emin a Palazzo Strozzi, la lobby dell’Hotel Savoy aveva ospitato per tutta la durata dell’esposizione l’opera intitolata My Forgotten Heart, realizzata dall’artista nel 2015. Mentre, sempre nello stesso anno, in occasione della XV Florence Biennale-Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea, il Bar aveva proposto agli ospiti una speciale carta cocktail ispirata a Tim Burton.

 

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