Tenuta di San Pietro a Pettine: un borgo umbro del 1100 che celebra i territorio a partire dal tartufo

Tra ulivi, tartufi, boschi e borghi storici, la Tenuta di San Pietro a Pettine (a Trevi) è un microcosmo di bellezza ed eccellenza gastronomica che dal 2013 offre ai suoi ospiti un’immersione nel fascino più autentico dell’Umbria.

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Tra ulivi, tartufi, boschi e borghi storici, la Tenuta di San Pietro a Pettine (a Trevi) è un microcosmo di bellezza ed eccellenza gastronomica che dal 2013 offre ai suoi ospiti un’immersione nel fascino più autentico dell’Umbria.

Un ecosistema d’eccellenza tra ristorazione, territorio e sostenibilità 

Nel cuore dell’Umbria, a Trevi, la Tenuta di San Pietro a Pettine è la concretizzazione dell’ultimo progetto di accoglienza e ristorazione d’eccellenza voluto da Carlo Caporicci, già proprietario dell’omonima azienda alimentare artigianale fondata nel 1948 e specializzata nella raccolta, lavorazione e commercializzazione del tartufo locale in tutto il mondo. 

Il fascino di soggiornare in un borgo del 1100 d.C.

La tenuta si estende su una superficie di 12 ettari e fa parte di un borgo risalente al 1100 d.C. che si sviluppa attorno a una chiesa romanica del Cinquecento nota come storico luogo di culto e di sosta per San Francesco e i pellegrini diretti a Roma. Qui la completa ristrutturazione operata dalla famiglia Caporicci nel 2012 ha riportato alla luce affreschi del Cinquecento attribuibili ad allievi di Giotto e una pala coeva, successivamente donata alla Pinacoteca Comunale di Trevi

Tartufo umbro protagonista dentro e fuori dalla cucina 

Della Tenuta di San Pietro a Pettine fanno parte anche 9 ettari di tartufaie coltivate che, insieme ai circa 2.000 ettari di tartufaie naturali circostanti, sulle quali l’azienda detiene l’esclusivo diritto di raccolta, forniscono in tutte le stagioni buone quantità di tartufo locale di diverse tipologie. 

Oltre ad approvvigionare il ristorante della Tenuta stessa e molte altre realtà gastronomiche (anche stellate) a livello internazionale, questo prodotto è l’immancabile protagonista delle “cacce” con cani e cavatori proposte ai visitatori del borgo, siano essi visitatori di passaggio o ospiti che si fermano a soggiornare in una delle quattro suite allestite nella casa padronale o nella dependance affacciata sulla piscina panoramica. 

La Cucina: il ristorante che esalta l’eccellenza estemporanea

Il cuore della Tenuta di San Pietro a Pettine è il ristorante La Cucina, inaugurato nel 2013 e diretto dalla chef Alice Caporicci. Qui ogni piatto è pensato per esaltare il meglio di ciò che il territorio ha da offrire (inclusi l’olio extravergine “Aurelia” ricavato dai 3 ettari di uliveti di proprietà e i formaggi pecorini stagionati direttamente nella grotta ricavata da un’antica cisterna muraria presente sul sito) e il menù nel suo insieme rifugge dalla rigida struttura dei classici percorsi degustazione.

Abbandonando la distinzione e la gerarchia tra le portate, la chef sceglie di esprimere in modo più disinvolto la sua creatività e, al tempo stesso, riporta al centro dell’esperienza gustativa l’ospite, che qui può sentirsi libero di scegliere ciò che vuole assaggiare, nell’ordine in cui lo preferisce. Un modo accogliente e sincero di raccontare il territorio e il lavoro attento e onesto compiuto da chi vive in sinergia con esso ogni giorno. 

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