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Momento Nordés: il rituale dell’aperitivo italiano incontra la brezza dell’Atlantico

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Da giugno a settembre, Milano e Roma del saranno il punto di partenza di “Momento Nordés”, un vero e proprio viaggio esperienziale che conquisterà cocktail bar, rooftop e le location più interessanti della stagione con un format itinerante di 30 eventi pensato da Nordés gin per trasformare l’ora dell’aperitivo in qualcosa di più spontaneo, sensoriale e inaspettato.

Un format itinerante che porta un’onda atlantica attraverso l’Italia

“Momento Nordés” debutterà nelle due capitali simbolo del lifestyle italiano per poi raggiungere, durante tutta la bella stagione, una selezione di location in tutta Italia, invitando il pubblico a vivere un’estate all’insegna del gusto, della convivialità e della scoperta di Nordés, il distillato botanico inconfondibile fin dal primo sorso: morbido, fresco e intensamente aromatico; nato in Galizia – la rigogliosa regione atlantica nel nord-ovest della Spagna – incarna lo spirito libero e contemporaneo delle sue origini oceaniche.

La magia dei momenti quotidiani, senza artifici

Nordés è il gin che rompe gli schemi tradizionali e introduce un nuovo modo di vivere il cocktail: più leggero, immediato e in sintonia con le generazioni alla ricerca di momenti autentici ed esperienze da condividere. Per questo “Momento Nordés” vuole essere più che un semplice calendario di eventi, diventando piuttosto un’esperienza estiva che attraversa le destinazioni più desiderabili d’Italia, coinvolgendo tutti i sensi e celebrando artigianalità, spontaneità e socialità, proprio a partire dall’occasione conviviale per eccellenza: l’aperitivo.

Una drink list ad hoc per l’occasione

Ogni evento sarà a suo modo unico, ma tutti saranno accomunato dalla stessa atmosfera: quella di un aperitivo dal ritmo diverso. Perché “Momento Nordés” non vuole cambiare il rituale dell’aperitivo italiano, ma renderlo semplicemente più fluido, più contemporaneo, più vivo.

Nel corso dei diversi appuntamenti gli ospiti potranno scoprire il signature Nordés Gin & Tonic e altri cocktail freschi e aromatici, immergersi nell’universo estetico del brand e vivere esperienze ispirate all’Atlantico.  Aperitivi curati nei dettagli, musica, lounge all’aperto e terrazze al tramonto, conversazioni che si protraggono fino a tarda sera e quel primo sorso capace di trasformare una serata qualsiasi in qualcosa di memorabile.

Partenza da Milano e Roma …

Le due capitali del lifestyle italiano saranno il cuore pulsante del progetto, ospitando 30 eventi in alcune delle location più dinamiche e ricercate delle due città. Tra queste Casa Tobago, il vivace hotspot tropicale al centro della scena sociale milanese; Ronin, l’elegante location d’ispirazione giapponese celebre per la sua mixology d’autore e l’energia contemporanea; SEEN by Olivier, l’iconico rooftop con vista su Roma e Club Derrière, noto per la sua atmosfera intima e sofisticata dedicata alla mixology. 

… Prosecuzione in tutta Italia

L’onda Nordés raggiungerà poi oltre 350 location in tutta Italia, portando il suo spirito atlantico a una nuova forma di esperienze legate all’aperitivo grazie alla personalità unica di questo gin, che nasce da un’attenta selezione di botaniche galiziane – alloro, salvia, salicornia marina, verbena odorosa, eucalipto e menta –, ciascuna macerata separatamente per tempi differenti secondo la ricetta originale sviluppata dai suoi creatori e poi unita alle altre per creare un profilo fresco, balsamico e delicatamente salino, ispirato alla costa atlantica. A queste si aggiungono cinque botaniche provenienti da diverse parti del mondo — ginepro, cardamomo, zenzero, ibisco e tè nero — che donano profondità aromatica e complessità.

A completare l’identità distintiva di questo spirit contribuiscono l’utilizzo di un distillato ottenuto da uve Albariño – il vitigno bianco simbolo della Galizia, particolarmente rinomato nell’area delle Rías Baixas – e l’estetica stessa dell’iconica bottiglia bianca e blu di Nordés – ispirata alla tradizionale ceramica galiziana ma anche all’elemento marino atlantico –  che rende l’esperienza ancora più riconoscibile: la bottiglia è ormai simbolo di uno stile elegante ma rilassato, contemporaneo ma autentico — immediatamente riconoscibile dietro il bancone di ogni locale.

Insomma, per quest’estate c’è una nuova data da segnare in agenda. Anzi, almeno trenta!

Nordés celebra il World Gin Day 2026 con un Signature Cocktail realizzato insieme a SeaSignora Milano

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In occasione del World Gin Day si riaccendono i riflettori sul Gin, il distillato più amato dagli appassionati di mixology di tutto il mondo. Per celebrare questa ricorrenza internazionale, dopo il successo delle edizioni precedenti, Nordés, il premium gin galiziano conosciuto in oltre 50 Paesi per il suo gusto unico e inconfondibile, ha scelto SeaSignora Milano come partner per la creazione di un drink in edizione limitata, che fino a fine mese potrà essere degustato presso il rinomato locale milanese.

Freschezza nordica e creatività mediterranea si uniscono in un drink

Nato dall’incontro tra la freschezza atlantica di Nordés e l’approccio creativo che contraddistingue SeaSignora Milano, il cocktail speciale realizzato dai due brand in occasione del World Gin Day 2026 è stato pensato per conquistare il palato e offrire una nuova interpretazione dell’aperitivo contemporaneo. Una proposta che celebra l’arrivo dell’estate attraverso profumi aromatici, note fruttate e sfumature botaniche capaci di esaltare il profilo distintivo di Nordés gin, protagonista assoluto della ricetta.

Un gin dalle caratteristiche uniche

A differenza dei tradizionali London Dry Gin, Nordés gin nasce in Galizia, nel nord-ovest della Spagna: un’origine inaspettata per un gin, ma fondamentale per comprenderne l’identità e le caratteristiche uniche. Ottenuto con un’esclusiva base di uva Albariño e una selezione di 11 botaniche, grazie al clima atlantico e alla ricca biodiversità del territorio da cui ha origine, questo distillato assume infatti un profilo unico, ben definito, naturalmente fruttato e aromatico, caratterizzato da delicate note floreali e da una freschezza morbida e raffinata che, a 14 anni dal suo lancio sul mercato, ha contribuito a ridefinire il modo contemporaneo di vivere il gin in 50 Paesi nel mondo.

Una partnership che è un incontro al mare (e tra mari)

Per Nordés la scelta di SeaSignora Milano come partner per realizzare una ricetta inedita in occasione della ricorrenza annuale dedicata al gin non è casuale: entrambi i brand infatti sono profondamente legati al mare, elemento essenziale che ispira le rispettive identità e che rappresenta il filo conduttore di questa speciale celebrazione del World Gin Day. 

La scelta di SeaSignora Milano come partner per questa iniziativa non è casuale. Il locale rappresenta una delle espressioni più interessanti della scena gastronomica milanese, dove cucina e mixology dialogano costantemente per creare esperienze immersive e multisensoriali. Una filosofia che rispecchia perfettamente l’approccio di Nordés, da sempre impegnato a valorizzare il momento dell’aperitivo attraverso creazioni originali capaci di raccontare una storia e un territorio”, ha commentato Lourdes Bustamante Montesino-Espartero, Global Communications Director di Nordés.

 La stessa anima marina è evidente anche dal layout con cui tanto Nordés quanto sea Signora si si rendono riconoscibili e unici: da un lato un’iconica bottiglia bianca e blu, dal design ispirato alle tradizionali ceramiche galiziane, ma anche evocativo delle coste atlantiche caratterizzate da natura incontaminata e brezze marine; dall’altra un’elegante destinazione gastronomica nel cuore di Brera che ha fatto del mare la propria cifra distintiva, reinterpretando la tradizione mediterranea attraverso la cucina ma anche gli elementi della location. 

La ricetta  di Nordés B2 by SeaSignora Milano

Il Signature Cocktail originale realizzato in collaborazione con SeaSignora Milano per valorizzare la straordinaria freschezza e complessità aromatica di Nordés gin, combina 3 cl di Nordés gin, 1 cl di liquore ai fiori di sambuco, 0,5 cl di liquore alla ciliegia e 2 cl di uno sciroppo artigianale a base di lamponi e peperoni lattofermentati.  Il risultato (disponibile anche nella versione zero-alcol) è un equilibrio sorprendente e armonioso, in cui le delicate note floreali del sambuco incontrano il carattere fruttato della ciliegia e la vivace complessità dello sciroppo, dando vita a un’esperienza di degustazione contemporanea e distintiva che esalta perfettamente la naturale personalità Nordés, dando vita a un equilibrio elegante e sorprendente, pensato per accompagnare il rito dell’aperitivo e celebrare l’inizio della stagione estiva.

Arriva in Italia, Roku Gin Noryo Tea Edition: la nuova edizione limitata del gin premium giapponese di The House of Suntory

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Ispirata alla tradizione giapponese del “Noryo” – l’arte di rinfrescarsi lungo il fiume, godendosi la brezza e i suoni della natura mentre si sorseggia tè verde freddo –, il nuovo gin premium firmato The House of Suntory esalta – attraverso l’unione con altre quattro botaniche uniche giapponesi – i pregiati tè Sencha e Gyokuro, raccolti nel loro “Shun” (culmine) estivo per esprimere al massimo freschezza, complessità e profondità aromatica.

La freschezza intensa dell’estate in bottiglia

Di stagione in stagione Roku Gin di House of Suntory, è realizzato utilizzando sei distintive botaniche giapponesi, ciascuna raccolta al culmine della propria intensità aromatica. Per l’estate 2026 questa tradizione prosegue con una nuova limited edition: Roku Noryo Tea Edition. Una novità che mette in risalto due delle botaniche chiave di Roku — Tè Sencha e il prestigioso Tè Gyokuro — due tè verdi accuratamente selezionati nel momento di massima espressione del loro sapore estivo. A questi, per l’occasione, si aggiungono Yuzu, Pepe Sansho, Fiori di Sakura, Foglie di Sakura.

Un invito a scoprire l’antica tradizione del Sol Levante

Con la sua ricchezza equilibrata e le note fresche di Gyokuro e Sencha, Roku Noryo Tea Edition è un invito per chi lo degusta a scoprire l’antica e unica tradizione giapponese nota appunto come “Noryo”, l’arte di rinfrescarsi lungo il fiume, godendosi la brezza, l’atmosfera e i suoni della natura mentre si sorseggia tè verde freddo. Nella rielaborazione di House of Suntory il tè verde freddo si trasforma in un Gin Fizz ricco di sapore vibrante.

L’edizione dall’equilibrio perfetto 

Gin pensato per l’estate, Roku Noryo Tea Edition risulta luminoso, dal gusto fresco, profondo e stratificato e dal profilo aromatico raffinato, ideale per realizzare cocktail nelle giornate più calde e assolate. Grazie alla perfetta proporzione tra i distillati di Sencha e Gyokuro e le altre botaniche, questo distillato esprime un equilibrio inedito che valorizza tutte le sue componenti. 

Roku Gin Fizz: l’alternativa al Highball

Tutte queste caratteristiche di Roku Noryo Tea Edition trovano la massima espressione nella ricetta del Roku Noryo Gin Fizz, in cui il distillato viene servito su di una colonna di ghiaccio, trasformandosi in una raffinata alternativa al Highball che si distingue per una delicata nota erbacea con sentori agrumati e floreali, un mix al palato di dolcezza e umami, un retrogusto vivace, speziato e armonioso. 

Raspadura Bella Lodi: l’icona della caseificazione lombarda protagonista di Identità Milano 2026

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Bella Lodi, marchio d’eccellenza della tradizione casearia lodigiana partecipa alla 21° edizione di Identità Milano 2026 – il più importante appuntamento italiano della gastronomia contemporanea, che con il tema “Identità Future” accende i riflettori sull’evoluzione del comparto food & beverage – e presenta in questa cornice la sua punta di diamante: la Raspadura Bella Lodi, dedicata ai professionisti della ristorazione di alta gamma.

L’arte di un gesto tradizionale incontra l’alta cucina

La Raspadura non è solo un prodotto, ma soprattutto è il frutto di un gesto e di un rituale antico, che ancora affascina la ristorazione contemporanea, si sposa perfettamente con le esigenze della cucina moderna e si presta a trasformare il momento del “taglio” del formaggio in un’esperienza sensoriale che parla di tradizione. 

Oltre il “taglio”: un’antica soluzione no waste

La Raspadura nasce originariamente come soluzione “no waste” per utilizzare in modo alternativo le forme di formaggio con qualche difetto che potesse renderle inadatta alla lunga stagionatura. Si diffuse così l’abitudine di aprirle in sezione, ancora giovani, e “rasparle” a mano con una speciale lama flessibile per ottenere dei veli sottilissimi, soffici e increspati di formaggio, dalla consistenza di una nuvola, che si sciolgono in bocca.

Una sfida alla rigidità della “forma”

Ancora oggi, sebbene la tecnica sia applicata a forme perfette, prodotte appositamente per questo tipo di utilizzo, per Bella Lodi la Raspadura rappresenta l’espressione di quella libertà di pensiero che va oltre la rigidità della forma (intesa tanto in senso caseario quanto come “etichetta” o “galateo di servizio”) e permette agli chef di disporre di uno strumento versatile, capace di elevare il design dei piatti ma anche di approfondirne la complessità del gusto. Questa intuizione liberatoria permette di non vedere più il formaggio come un blocco statico e di trasformare la materia solida in soffio, gesto creativo e libertà di palato: un’”emozione tattile”, che dà agli chef e al consumatore la libertà di reinventare il gusto attraverso la leggerezza.

Le caratteristiche della Raspadura Bella Lodi

Per i ristoratori di alto livello, la Raspadura Bella Lodi rappresenta l’equilibrio ideale tra estetica e sapore grazie alle sue caratteristiche inconfondibili:

  • Texture unica: la leggerezza del velo permette una fusione immediata con gli altri ingredienti, ideale per carpacci, risotti o signature dish creativi.
  • Qualità certificata: prodotta solo con latte selezionato di filiera, garantendo un profilo aromatico dolce e persistente.
  • Impatto visivo: Ii fascino della “nuvola” di formaggio aggiunge una componente scenografica essenziale per il fine dining.

Carpaccio di Prosciutto Devodier: un nuovo salume che reinterpreta un’icona della gastronomia italiana

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Nato a Venezia nel 1963 come espressione di raffinatezza culinaria, capace di unire leggerezza e gusto, il Carpaccio è fin dalle sue origini considerato uno dei simboli della cucina italiana tradizionale ma elegante. Oggi questo prodotto particolare torna protagonista della scena gastronomica nazionale attraverso una sua nuova interpretazione firmata Devodier: il Carpaccio di Prosciutto.

Una proposta che unisce tradizione norcina e contemporaneità

Il nuovo prodotto che la storica azienda emiliana – da generazioni impegnata a trasformare ogni salume in un capolavoro di gusto – ha appena lanciato sul mercato della GDO, nasce dalla volontà di unire la grande tradizione salumiera di Parma a un concetto contemporaneo di degustazione. Si tratta infatti di una referenza che nasce dall’incontro fra eccellenza artigianale, cultura della stagionatura e ricerca di un gusto riconoscibile ma più attuale e adatto alle abitudini e preferenze delle nuove generazioni di consumatori.

Un progetto, due referenze complementari

La nuova proposta che va ad arricchire il vasto assortimento di Devodier si declina in due referenze complementari: 

Il Carpaccio Riserva, che interpreta l’anima più intensa e autentica della lunga stagionatura effettuata all’interno delle storiche cantine in legno Devodier , dove il prosciutto sviluppa aromi profondi, complessi e avvolgenti.

Il Carpaccio Light, che contiene il 53% di grassi in meno rispetto al prosciutto crudo nazionale e nasce da un’accurata rifilatura manuale studiata per ridefinire il profilo nutrizionale del prodotto, mantenendone intatte l’identità e la qualità sensoriale, ma trasformandolo in una proposta moderna e trasversale, dedicata a un consumatore sempre più attento al benessere e alla leggerezza, senza rinunciare al gusto.

Il taglio che fa la differenza

A valorizzare il nuovo Carpaccio di Prosciutto, trasformandolo in una reinterpretazione d’eccellenza di un’icona della gastronomia italiana, contribuisce l’innovativo Taglio a Velo® brevettato proprio da Devodier: un’affettatura sottilissima che amplifica la percezione aromatica e la finezza del prodotto al palato, rendendolo ancora più persistente ed equilibrato, nonché adatto a una degustazione sofisticata, dalla texture impalpabile e dal gusto ricco. L’ideale per chi ricerca un’esperienza gastronomica evoluta e contemporanea.

Pack d’autore: dettagli che contano

Per suggellare l’identità di un prodotto pensato per distinguersi, Devodier ha voluto per il   nuovo Carpaccio di Prosciutto un packaging artistico, firmato dall’artista Luca Soncini. Un’ulteriore dimostrazione della rilettura contemporanea che l’azienda ha voluto proporre per un grande classico italiano, trasformandolo nel pretesto per coniugare la cultura della stagionatura con una comunicazione pop e per consentire a un pubblico sempre più ampio e giovane un’esperienza gustativa di estrema eleganza, equilibrio e godibilità del prodotto. Dalla confezione all’assaggio.

Paolo Sanvito e Il Lughino. Quando la cucina vegetale diventa alta artigianalità

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C’è una differenza sostanziale tra chi segue una tendenza e chi la anticipa. Lo chef Paolo Sanvito appartiene alla seconda categoria. Quando la cucina plant-based era ancora confinata a una nicchia di appassionati e il termine sostenibilità non occupava stabilmente le agende della ristorazione, lo chef brianzolo aveva già immaginato un modello gastronomico fondato su ingredienti biologici, filiere corte, stagionalità rigorosa e una cucina interamente vegetale. Oggi, mentre il mondo Horeca si interroga su come rispondere alle nuove sensibilità dei consumatori, il ristorante Il Lughino – a Milano e a Como – rappresenta uno dei casi più interessanti della ristorazione italiana contemporanea: un progetto che ha saputo trasformare principi etici e ambientali in un’identità gastronomica riconoscibile, capace di attrarre un pubblico ben più ampio di quello vegetariano o vegano.

Una storia che nasce molto prima delle mode

La passione di Sanvito per il cibo e per il rispetto della natura affonda le radici nell’infanzia. I primi impasti realizzati insieme alla madre diventano il simbolo di un approccio che ancora oggi caratterizza la sua cucina: fare le cose a mano, con pazienza, rispettando tempi e materie prime. Già da giovanissimo frequenta piccoli produttori, mercati biologici e realtà agricole locali, in anni in cui il biologico era ancora considerato una scelta alternativa. Da questa sensibilità nasce una visione che mette in relazione alimentazione, salute, ambiente e qualità della vita. Una filosofia che nel tempo si è trasformata in un progetto imprenditoriale concreto.

Da Seregno a Milano, senza tradire la propria identità

La prima sede de Il Lughino apre a Seregno nel 2014. È qui che prende forma un modello di ristorazione che sfida molte convenzioni del settore: nessun compromesso sulla qualità delle materie prime, menù in continua evoluzione, produzioni artigianali e un approccio radicale alla sostenibilità. L’esperienza cresce rapidamente e approda a Como, dove conquista una clientela trasversale alla ricerca di una cucina vegetale capace di superare stereotipi e semplificazioni. Nel 2024 arriva infine Milano, con l’apertura in Via Solferino 12. Un passaggio quasi naturale per un progetto che negli anni ha costruito una reputazione fondata sulla coerenza e l’artigianalità. 

La rivoluzione silenziosa della cucina vegetale

Nel panorama Horeca, la cucina vegetale sta vivendo una trasformazione significativa. Non è più un’alternativa per pochi, ma una proposta che dialoga con temi sempre più centrali: sostenibilità, benessere, riduzione degli sprechi e ricerca di nuove esperienze gastronomiche. Il contributo di chef come Paolo Sanvito è stato proprio quello di spostare l’attenzione dall’assenza di ingredienti animali alla qualità dell’esperienza culinaria. A Il Lughino non si parla di rinunce. Si parla di gusto. Non si cerca di imitare la cucina tradizionale, ma di reinterpretarla attraverso nuove prospettive, mantenendo un forte legame con il patrimonio gastronomico italiano.

La creatività che parte dalla materia prima

La cifra stilistica di Sanvito è la capacità di trasformare ingredienti semplici in piatti sorprendenti senza mai snaturarli. La sua cucina segue il ritmo delle stagioni e rifiuta qualsiasi standardizzazione. Non esiste un menù fisso: le proposte cambiano continuamente in base alla disponibilità degli ingredienti e all’ispirazione del momento. È una scelta controcorrente in un settore che spesso ricerca uniformità e replicabilità. Ma proprio questa libertà creativa consente allo chef di valorizzare ogni materia prima nel momento della sua massima espressione.

Le lasagne che raccontano cinquanta stagioni diverse

Se esiste un piatto simbolo de Il Lughino, questo è senza dubbio la lasagna. Ma dimenticate la classica interpretazione. Nel laboratorio creativo di Sanvito questo grande classico della tradizione italiana diventa una tela bianca su cui raccontare il territorio e le stagioni. Nel corso dell’anno vengono realizzate molte varianti differenti: dalla lasagna con lattuga, pomodori secchi e pinoli a quella con zucca e crema di nocciole, fino alle versioni con cavolo cappuccio e zafferano o con rape, porri e ortiche. Ogni ricetta nasce in piccole quantità e segue il principio dell’artigianalità assoluta. Quando termina, lascia spazio a una nuova interpretazione. È probabilmente questo il tratto più distintivo della cucina di Sanvito: trasformare un piatto iconico in un racconto sempre diverso.

Oltre la lasagna: una cucina fatta a mano

L’identità de Il Lughino si ritrova anche nei ravioli ripieni di verdure stagionali, negli gnocchi artigianali, nei fusilli di grano Senatore Cappelli con salsa di noci, nelle crespelle di ceci e nei mondeghili vegetali. Molte preparazioni, dal tofu al seitan, vengono realizzate internamente. Una scelta che richiede tempo e competenze ma che permette di mantenere un controllo totale sulla qualità del prodotto finale. Anche i dessert seguono la stessa filosofia, tra torte alle mele e nocciole, preparazioni al cacao e creme vegetali che esprimono equilibrio e leggerezza.

Verde Ciliegia: quando il dessert diventa un manifesto

Tra i progetti più interessanti degli ultimi mesi spicca “Verde Ciliegia”, nato dalla collaborazione con Gelato Giusto all’interno del format “Materia Condivisa”. Più che una semplice partnership, è un esercizio di creatività applicata alla materia prima. Pistacchio biologico, ciliegie e amarene diventano il punto di partenza per due interpretazioni differenti ma complementari. Il dessert firmato da Sanvito unisce pan di Spagna al cacao, crema fresca al pistacchio, ciliegie confit e granella croccante in un equilibrio di consistenze e sfumature aromatiche che racconta perfettamente il suo approccio gastronomico. 

Il futuro della ristorazione passa anche da qui

Osservando il percorso di Paolo Sanvito emerge una riflessione più ampia sul futuro dell’Horeca. I consumatori cercano sempre più autenticità, trasparenza e coerenza. Vogliono conoscere l’origine degli ingredienti, comprendere le scelte dei produttori e vivere esperienze che abbiano un significato oltre il semplice atto del mangiare. In questo contesto la cucina vegetale non rappresenta una moda passeggera, ma uno degli strumenti attraverso cui la ristorazione sta ridefinendo il proprio ruolo. Il Lughino dimostra che sostenibilità, artigianalità e creatività possono convivere senza rinunciare al piacere della tavola. Anzi, possono diventare la base di una nuova idea di gastronomia: più consapevole e più contemporanea. Una lezione che molti operatori dell’Horeca stanno iniziando a osservare con crescente attenzione.

Four Seasons rafforza la propria presenza in Spagna con un nuovo hotel a Siviglia insieme a Blasson

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Affacciato su Plaza Nueva, nel cuore della città, il futuro Four Seasons Hotel Sevilla sorgerà all’interno di uno degli edifici più rappresentativi del quartiere dell’Arenal. Capitale dell’Andalusia e custode di un patrimonio storico e culturale straordinario, Siviglia offre una posizione privilegiata che consente di raggiungere facilmente alcune delle sue attrazioni più iconiche, tra cui la Cattedrale di Siviglia, l’Archivio delle Indie e il Real Alcázar, tutti riconosciuti come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Nuova apertura in una città affascinante che intreccia cultura, storia e bellezza

L’apertura è prevista nel 2028 e porterà l’inconfondibile ospitalità Four Seasons in una delle città più affascinanti e ricche di storia della Spagna. «Siviglia è una città di straordinario fascino, dove cultura, storia e bellezza si fondono in modo unico. Siamo orgogliosi di portare Four Seasons in questa destinazione d’eccezione mentre continuiamo ad ampliare il nostro portafoglio globale di esperienze di ospitalità di alto livello», ha dichiarato Alejandro Reynal, Presidente e CEO di Four Seasons. «La collaborazione con Blasson darà vita a una struttura di grande pregio, frutto di un attento intervento di riqualificazione, capace di interpretare l’autenticità e il carattere della città offrendo al contempo gli elevati standard di servizio e la cura personalizzata che contraddistinguono Four Seasons nel mondo».

Posizione privilegiata, tra quartiere dell’Arenal e attrazioni più iconiche della città

Affacciato su Plaza Nueva, nel cuore della città, il futuro Four Seasons Hotel Sevilla sorgerà all’interno di uno degli edifici più rappresentativi del quartiere dell’Arenal. Capitale dell’Andalusia e custode di un patrimonio storico e culturale straordinario, Siviglia offre una posizione privilegiata che consente di raggiungere facilmente alcune delle sue attrazioni più iconiche, tra cui la Cattedrale di Siviglia, l’Archivio delle Indie e il Real Alcázar, tutti riconosciuti come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

«Siviglia è una città dallo straordinario fascino, dove cultura, storia e bellezza si fondono in modo unico. Siamo orgogliosi di portare Four Seasons in questa destinazione d’eccezione mentre continuiamo ad ampliare il nostro portafoglio globale di esperienze di ospitalità di alto livello», ha dichiarato Alejandro Reynal , Presidente e CEO di Four Seasons. «La collaborazione con Blasson darà vita a una struttura di grande pregio, frutto di un attento intervento di riqualificazione, capace di interpretare l’autenticità e il carattere della città offrendo al contempo gli elevati standard di servizio e la cura personalizzata che contraddistingue Four Seasons nel mondo».

Un contesto esclusivo e raccolto con 55 camere su 5 piani

Four Seasons Hotel Sevilla disporrà di circa 55 camere e suite distribuite su cinque piani, in un contesto esclusivo e raccolto. L’edificio, risalente alla metà del Novecento, sarà sottoposto a un’importante opera di rinnovamento che ne valorizzerà il carattere architettonico originale, integrandolo con spazi contemporanei e servizi di ultima generazione.

Gli ospiti potranno usufruire di sistemazioni comprese tra i 40 ei 117 metri quadrati, inclusa una prestigiosa Suite Presidenziale. Il progetto architettonico sarà firmato dallo studio madrileno Lamela, mentre il design degli interni sarà curato da Belén Domecq, figura di riferimento nel panorama internazionale dell’interior design e inclusa nella prestigiosa lista AD100.

«Il nostro investimento a Siviglia testimonia la fiducia che riponiamo nella continua crescita della città come destinazione di riferimento per il turismo di alta gamma. Siamo inoltre particolarmente lieti di sviluppare questo progetto con il sostegno dell’amministrazione locale», ha commentato Enrique Benjumea, Socio Fondatore di Blasson. «Le opportunità di questa portata sono sempre più rare. Stiamo creando un luogo destinato a diventare un punto di riferimento per i viaggiatori internazionali, in grado di valorizzare un modello di turismo sostenibile e di offrire esperienze d’eccellenza nei settori dell’ospitalità, della gastronomia e del benessere, ambiti nei quali Four Seasons rappresenta un punto di riferimento assoluto.»

Gastronomia, intrattenimento, spa e centro fitness

L’hotel introdurrà tre nuove destinazioni gastronomiche e di intrattenimento aperte sia agli ospiti sia alla comunità locale. Il progetto prevede un ristorante al piano strada con accesso diretto da Plaza Nueva, un ristorante con bar panoramico all’ultimo piano e un elegante lounge bar al piano terra concepito come punto d’incontro e socializzazione. L’offerta sarà completata da una spa, un moderno centro fitness e una piscina panoramica sul tetto con vista sui tetti e sui monumenti storici della città.

La conferma di una strategia in crescita

Dopo il successo delle strutture pluripremiate di Madrid e Maiorca , l’arrivo di Four Seasons a Siviglia – una città che negli ultimi ha consolidato il proprio ruolo tra le destinazioni più attrattive d’Europa, con quasi cinque milioni di visitatori all’anno – conferma la strategia di crescita del gruppo in destinazioni caratterizzate da una forte identità culturale e da una proposta di viaggio autentica, pensata per una clientela internazionale alla ricerca di esperienze significative e di alto profilo.

 

Italy Food Awards 2026: Devodier vince il premio “Ambasciatori dell’Eccellenza Italiana”

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Devodier nominata “Ambasciatori dell’Eccellenza Italiana” agli Italy Food Awards 2026 nella categoria Prosciuttifici. La cerimonia di premiazione si è svolta il 23 maggio nel corso della serata di gala dedicata alle eccellenze del settore agroalimentare italiano.

Un riconoscimento di qualità, tradizione, innovazione e rappresentatività italiana

Il premio celebra le realtà che si distinguono per qualità, tradizione, innovazione e capacità di rappresentare il Made in Italy nel mondo. Un traguardo importante per Devodier, storica azienda simbolo dell’arte della salumeria italiana, da sempre impegnata nella valorizzazione di una produzione d’eccellenza che unisce savoir-faire artigianale, selezione delle migliori materie prime e attenzione alla cultura gastronomica del territorio.

La conferma del valore dell’artigianalità senza compromessi

Con questo importante riconoscimento, Devodier consolida ulteriormente il proprio ruolo di ambasciatore della qualità italiana nel panorama nazionale e internazionale.

Essere riconosciuti come Ambasciatori dell’eccellenza italiana è una benvenuta conferma che la strada e l’impegno di ogni giorno verso una qualità artigianale senza compromessi siano quelli giusti”, ha dichiarato Michele Devodier, Export & Brand Manager di Devodier Prosciutti. “Portiamo oggi in 34 paesi un saper fare antico e autentico che appartiene a questo territorio e sempre più riesce a valicarne i confini ed essere scelto con fiducia e passione da clienti in tutto il mondo”.

Jonathan Bailey è il nuovo MARTINI Man: un omaggio contemporaneo al rituale dell’aperitivo italiano

MARTINI, iconico brand italiano dell’aperitivo, stringe una partnership pluriennale con Jonathan Bailey per inaugurare una nuova era del celebre MARTINI Man. Il pluripremiato attore britannico diventa così il nuovo volto di una lunga lista di grandi nomi di Hollywood che negli anni hanno contribuito a dare vita allo stile distintivo e al fascino culturale del marchio.

Nuovo cortometraggio in cui lo stile incontra la leggerezza

La campagna prende il via con il lancio di un nuovo cortometraggio dal tono giocoso, accompagnato da una selezione di scatti iconici. Bailey, lungo la costa soleggiata alle porte di Venezia, affronta una serie di prove di stile pensate per svelare l’arte della sprezzatura: quella disinvoltura e spontanea naturalezza che da sempre è sinonimo di MARTINI e della cultura italiana.
Il film si apre con Bailey a bordo di un’auto da corsa MARTINI originale degli anni ’70, un omaggio alla leggendaria eredità automobilistica del marchio. Accolto da un enigmatico Maestro, gli viene ufficialmente affidato il suo nuovo ruolo: quello di MARTINI Man.

Raccontare il rituale italiano dell’aperitivo in modo contemporaneo 

Bailey diventa così protagonista di una serie di momenti giocosi che celebrano i rituali dello stile italiano più contemporaneo: dall’ingresso perfetto al momento dell’aperitivo, alla creazione di un look senza tempo ispirato alle iconiche opere d’arte MARTINI, fino al fascino magnetico di uno sguardo rivolto alla telecamera. Con incredibile carisma, Bailey rende il ruolo inconfondibilmente suo, culminando nella massima espressione dell’aperitivo: un MARTINI Bianco Spritz

 

Un segno di svolta nella comunicazione di MARTINI

La campagna si inserisce in un momento storico in cui si ricercano modi sempre più autentici ed espressivi per connettersi, nel quale il momento dell’’aperitivo continua a rappresentare un’occasione per vivere la quotidianità in modo più spontaneo, indipendentemente, con il proprio stile e con il desiderio di rendere ogni giorno un po’ più speciale. 

L’intento di MARTINI, anche grazie al nuovo format comunicativo, è quello di assecondare questa attitudine italiana, dandole comunque un tocco di raffinatezza.

Focus sulla semplicità della condivisione

Per questo al centro della campagna c’è la MARTINI Spritz Collection, guidata dal MARTINI Bianco Spritz: un drink aromatico e leggermente frizzante, pensato per dare un tocco di naturale eleganza italiana a ogni momento, senza bisogno di rituali elaborati o abilità particolari. Proprio come dimostra lo spot che vede protagonista Bailey. 

“Jonathan Bailey incarna esattamente l’energia del MARTINI Man: elegante, sicuro di sé, giocoso e dal fascino naturale. Ha una capacità innata di rendere ogni momento allo stesso tempo aspirazionale e accessibile, rendendolo il partner perfetto per MARTINI”, dichiara Emma Fox, Global Vice President di MARTINI. “Questa campagna dimostra che lo stile italiano non è legato solo alla posizione geografica o ai viaggi. È un’attitudine, uno stile di vita. Con la MARTINI Spritz Collection, che ha come protagonista il MARTINI Bianco Spritz, abbracciare questo stile di vita può essere semplice quanto versarsi un drink, ritrovarsi con gli amici e aggiungere un tocco di stile in più al momento.”

Dal canto suo Jonathan Bailey ha commentato: “È un onore ricoprire il ruolo iconico di MARTINI Man e incredibilmente emozionante, perché significa uscire dalla zona di comfort, acquisire fiducia in sé stessi e vivere con gioia. Significa portare quel guizzo tipico dello stile italiano nella vita di tutti i giorni. Sono entusiasta di far parte di una campagna e di una tradizione che invitano a scoprire tutto questo.”

Dalla TV ai social, fino alle TERRAZZE sul mondo

Lanciata a livello globale su TV, streaming, digitale, social ed experiential, la campagna si coinciderà anche con un takeover estivo di Milano, la città che definisce lo stile e la cultura dell’aperitivo, insieme a più ampie attivazioni che portano l’energia di TERRAZZA MARTINI in città chiave come Madrid, Berlino, Biarritz, Montpellier e New York. Insieme, questi momenti porteranno la campagna fuori dallo schermo e dentro le occasioni sociali del mondo reale, collegando MARTINI alle persone, ai luoghi e ai rituali che oggi definiscono la cultura dell’aperitivo.

Vegan Village: debutta a Viterbo il nuovo format itinerante dedicato al mondo vegan, etico e sostenibile

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Il Vegan Village nasce con l’obiettivo di creare un evento capace di raccontare il mondo vegan in modo contemporaneo, inclusivo e accessibile, valorizzando, non solo la cucina vegetale, ma anche le realtà etiche, artigianali e sostenibili presenti sul territorio nazionale. 

Reinterpretazioni vegetali di grandi classici della cucina italiana

Cuore pulsante dell’evento, ospitato all’interno del Parco del Paradosso di Viterbo e accessibile a offerta libera, sarà l’area food, con sei punti ristoro 100% vegan. Lo chef Davide Leo, in collaborazione con La Drogheria Veg, proporrà reinterpretazioni vegetali di grandi classici della cucina italiana: come gli spaghetti alle “vongole” felici dal sapore di mare ma senza molluschi; la carbonara; le olive ascolane; il “pollo” alla romana e il kebab vegan. Igor Cau di Ginger presenterà tre panini gourmet creati appositamente per il festival, mentre Ko.Bo Vegan offrirà monoporzioni dolci e salate, dalle lasagne alle crespelle fino a cheesecake e tiramisù. Il Bruno porterà proposte fusion e asiatiche ricche di spezie e contrasti; Minoranze Food sarà presente con uno stand completamente gluten free con bun, tacos e dolci artigianali, mentre non mancherà la pizza cotta in forno a legna farcita con i prodotti de I Caserecci Vegani. Presenti inoltre due punti bar con caffetteria, croissant e cocktail.

Un fitto programma culturale e artistico

Il grande palco in pietra del Parco del Paradosso accoglierà un fitto programma culturale e artistico. Dalle presentazioni di libri, agli incontri e ancora interventi dedicati a salute, sport, alimentazione e tutela animale. Tanti gli ospiti, tra questi lo sportivo Fabio Vegan Coach, il dr. Maurizio Falasconi, il medico Maurizio Conte e la biologa nutrizionista Sabina Bietolini, oltre ad attivisti impegnati nella protezione degli animali.

Il programma artistico comprenderà anche un reading teatrale a cura di Grazia Cominato, dj set con Daniela Martani e concerti live con Re-Veg di Antonio Lanni & family, fino alla performance finale di Luka Zotti con i suoi originali strumenti musicali autoprodotti.

Tante attività per grandi e bambini

Tra le attività in programma: lezioni gratuite di yoga e taiji; laboratori per bambini; una mostra artistica antispecista; due cooking show con Valeria Zampini ed Emanuele Rengo, oltre al live painting dello street artist internazionale Moby Dick previsto per la giornata di domenica. Gli ospiti potranno inoltre usufruire della piscina della struttura durante l’evento.-
A completare il festival ci sarà il market etico e sostenibile, con espositori provenienti da tutta Italia. Troverete prodotti gastronomici artigianali; alternative vegetali; tofu; salse; affettati vegan e creazioni handmade realizzate nel rispetto dell’ambiente e degli animali.