In occasione della Giornata Europea del Gelato Artigianale, che si è celebrata lo scorso martedì 24 marzo, Host Milano ha lanciato l’Osservatorio verso l’edizione 2027, dimostrando come il gelato artigianale rappresenti oggi uno dei comparti più dinamici dell’ospitalità in Italia.

Gelato artigianale protagonista di un settore in fermento
Tra gusti virali e nuove sperimentazioni botaniche che uniscono frutti, erbe e fiori, il gelato artigianale italiano non smette di reinventarsi, spingendo un’industria di macchine e tecnologie che cresce più di qualsiasi altro comparto dell’ospitalità.
Per rendere conto di queste dinamiche, in occasione della Giornata Europea del Gelato Artigianale, ha preso il via l’Osservatorio di Host 2027: un’iniziativa che accende i riflettori su un comparto alimentare solido e vivace, la cui filiera italiana è in forte crescita e vale oggi 4,9 miliardi (di cui 2,4 miliardi legati all’export nelle macchine per gelato e refrigerazione, e in cui stanno prendendo forma nuove tendenze destinate a trasformare il settore nel prossimo futuro.

Le nuove tendenze del settore “gelato artigianale”
Dalle opzioni salutistiche ai nuovi gusti botanici, dalla riscoperta degli ingredienti del territorio ai gelati gourmet: le tendenze emergenti nel mondo del gelato dimostrano come questo alimento sia capace di reinventarsi e sappia continuare a farlo per assecondare sempre nuove esigenze o preferenze di consumo, unendo al tempo stesso un cibo “pop” e street all’alta ristorazione.
In particolare, nella consapevolezza che le direttrici salutistiche e nutrizionali non rappresentano più una nicchia bensì un trend mainstream consolidato, anche nel mondo dei dolci sotto-zero sono nate opzioni “plant-based” (a base di latte di mandorla, cocco, avena o riso) e “free-from” (senza latte e/o senza uova, nonché senza glutine o senza zuccheri aggiunti), ma anche sperimentazioni botaniche con gusti e texture inediti nati da abbinamenti creativi tra frutti, erbe, fiori, gemme e tuberi, ma anche dall’utilizzo delle fibre vegetali ricavate da pigne, cortecce e radici. A queste si aggiungono le interpretazioni gourmet e le contaminazioni con tecniche di alta cucina, che hanno portato a introdurre nel mondo del gelato metodo di preparazione complessi come l’affumicatura, le fermentazioni e l’utilizzo dell’azoto liquido. Il tutto con l’obiettivo di arricchire l’esperienza sensoriale, preservando la naturale intensità aromatica degli ingredienti e riducendo l’uso di conservanti o emulsionanti.
Appuntamento a Host Milano 2027
La 45ª edizione di Host, organizzata da Fiera Milano e in programma dal 22 al 26 ottobre 2027, sarà la piattaforma globale dove scoprire queste tendenze, con oltre 1.000 espositori, di cui quasi la metà (il 49%) proveniente dall’estero, che hanno già confermato la propria partecipazione. Sulla scorta del successo dell’edizione 2025 (che ha visto protagonisti 2.200 espositori e registrato più di 183 mila visitatori professionali da tutto il mondo), Host Milano sembra destinata a confermarsi come la piattaforma strategica e manifestazione di riferimento mondiale per l’ospitalità, il fuoricasa e il retail, investita di un ruolo strategico per quanto riguarda innovazione e networking mondiale nel settore food. Ma soprattutto la manifestazione è depositaria di grande fiducia da parte degli operatori internazionali, che in essa vedono un canale autorevole per cogliere i numeri e le tendenze del mercato del food a livello globale e trasformarle in opportunità di business.

Un’edizione basata su gelato, pasticceria, bakery e caffè
Host Milano 2027 punterà con particolare intensità su gelato, pasticceria, arte bianca (bakery), e caffè, filiere del gusto che rappresentano l’identità, la creatività e il potenziale competitivo dell’ospitalità italiana nel mondo. La manifestazione non si limiterà a valorizzare le singole filiere, ma metterà al centro anche il concetto di ibridazione e contaminazione tra questi tre universi produttivi, dando visibilità ai maestri gelatieri che, dal Nord al Sud Italia, traducono territorio, creatività e innovazione in esperienze di gusto uniche, generando nuove narrazioni del gusto e aprendo a modelli inediti di esperienza, ma soprattutto confermando il ruolo del gelato come ambasciatore del made in Italy, anche in contrapposizione alla curiosità internazionale che spinge verso gusti esotici (dallo yuzu al matcha fino ai frutti tropicali asiatici).
Gelato artigianale italiano: non più solo un dessert
Tra valorizzazione delle materie prime locali (dalle nocciole delle Langhe, al pistacchio di Bronte, dal miele delle Dolomiti, agli agrumi mediterranei e alle erbe aromatiche del centro Italia) e sperimentazione gastronomica degna della ristorazione di qualità (dai sorbetti al vino agli abbinamenti con gli specialty coffee), il gelato italiano oggi è un veicolo con cui molti maestri artigiani possono esprimere una curiosità e una sensibilità per gli ingredienti che li avvicina al ruolo degli chef e permette loro di esprimere creatività e una spiccata attenzione verso territori, emozioni e nuove frontiere del gusto.

Il gelato artigianale smette così di essere solo un dessert, per trasformarsi in un racconto capace di evocare storie, esperienze personali e collettive, portando nel mondo sempre nuovi orizzonti del gusto.

