Grappa, nuova fase per la filiera: il Consorzio Nazionale debutta a Vinitaly 2026

Dopo il riconoscimento ufficiale MASAF,  ottenuto pochi mesi fa, dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, il il Consorzio Nazionale Grappa, primo organismo di tutela per una bevanda spiritosa IG si presenta alla platea nazionale e internazionale in occasione del più importante evento annuale dedicato a vini e distillati a Verona.

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Dopo il riconoscimento ufficiale MASAF,  ottenuto pochi mesi fa, dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, il Consorzio nazionale Grappa, primo organismo di tutela per una bevanda spiritosa IG, si presenta alla platea nazionale e internazionale in occasione del più importante evento annuale dedicato a vini e distillati a Verona.

Il Consorzio Nazionale Grappa si presenta a Vinitaly 

Dopo il riconoscimento ufficiale MASAF, ottenuto pochi mesi fa dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Consorzio Nazionale Grappa si presenta a Vinitaly, più importante evento dedicato a vini e distillati organizzato annualmente da Veronafiere. Si tratta del primo organismo di tutela per una bevanda spiritosa IG, il cui debutto segna un passaggio decisivo per la tutela e la valorizzazione della Grappa, distillato simbolo del Made in Italy.

Un traguardo storico per il comparto degli spirits Made in Italy

Il riconoscimento sancisce un traguardo storico per il comparto e – determinando l’ingresso della Grappa nel sistema dei Consorzi di tutela riconosciuti, al pari delle principali eccellenze vitivinicole e agroalimentari italiane – , segna una svolta per l’intero settore e inaugura un modello destinato a fare da riferimento anche per gli altri comparti di un settore in evoluzione, che apre nuove opportunità di sviluppo e valorizzazione dei distillati Made in Italy. 

Un po’ di storia

Il Consorzio Nazionale Grappa nasce il 3 marzo 2022 a Roma, a seguito della trasformazione dell’Istituto Nazionale Grappa. Questo passaggio è il risultato di un lungo processo di evoluzione, pianificato con cura dal Centro Studi Assaggiatori e reso possibile grazie alla collaborazione tra diversi istituti territoriali della Grappa. 

Alla base della sua fondazione c’è la volontà comune di Istituto Grappa Piemonte, Istituto Grappa della Valle d’Aosta, Istituto Grappa Lombarda, Istituto Tutela Grappa del Trentino e Istituto Grappa Veneta di unire le proprie forze per una rappresentanza più ampia e strutturata. A questi si sono presto aggiunti l’Associazione Produttori Grappa dell’Alto Adige e numerosi produttori indipendenti.

Oggi, con sede a Roma presso AssoDistil, con cui ha stretto un accordo di collaborazione, il Consorzio Nazionale Grappa rappresenta la maggior parte dei produttori italiani ed è aperto all’adesione di nuove realtà del settore.

Attività e progetti di promozione e valorizzazione della filiera e del prodotto 

Il Consorzio Nazionale Grappa è già impegnato in una serie di attività propositive, a partire dai progetti di promozione finanziati attraverso i decreti ministeriali dedicati ai consorzi di tutela. Le iniziative sono orientate alla diffusione della conoscenza del prodotto, alla formazione e al rafforzamento della presenza nei mercati, sia consolidati – come la Germania e altri Paesi europei – sia in nuove aree di sviluppo, con l’obiettivo di sostenere la crescita e la competitività della filiera.

Il significato del riconoscimento MASAF

In questo contesto e alla luce delle nuove sfide del mercato si inserisce il valore del riconoscimento ottenuto, come ha sottolineato in conferenza stampa Sebastiano (Nuccio) Caffo – Presidente Consorzio Nazionale Grappa
«Essere il primo organismo di tutela riconosciuto per una bevanda spiritosa a Indicazione Geografica è per noi motivo di grande orgoglio, responsabilità e rappresenta il punto di arrivo di un percorso condiviso e l’inizio di una nuova fase per la Grappa, fondata su unità, valorizzazione e visione internazionale».

Sulla stessa linea anche  Elvio Bonollo – Vicepresidente Consorzio Nazionale Grappa, secondo il quale «In uno scenario di mercato complesso, il Consorzio rappresenta uno strumento essenziale per rafforzare la filiera, sostenere il posizionamento della Grappa e costruire nuove opportunità di sviluppo in Italia e all’estero». Infine, secondo Cesare Mazzetti – Presidente Comitato Nazionale Acquaviti e Liquori AssoDistil – «Il riconoscimento della Grappa come primo organismo di tutela per una bevanda spiritosa a Indicazione Geografica rappresenta un traguardo di portata storica, non solo per la filiera della Grappa ma per l’intero comparto delle bevande spiritose. Un risultato che supera un vuoto normativo finora irrisolto e che, anche grazie al ruolo svolto da AssoDistil nel percorso che ha condotto a questo importante esito, pone le basi per una più piena valorizzazione delle IG del settore, nel quadro dei sistemi di qualità europei».

Con la presentazione a Vinitaly, il Consorzio Nazionale Grappa avvia ufficialmente il proprio percorso, ponendosi come punto di riferimento per la filiera e come modello di sviluppo per l’intero comparto delle bevande spiritose a Indicazione Geografica.

 

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