Crescita del mercato, innovazione, digitalizzazione, produttività e carenza di personale: sono queste le prospettive e le sfide con cui il settore della ristorazione e dell’hotellerie italiano dovrà confrontarsi nel prossimo futuro per mantenersi competitivo e continuare a rappresentare uno dei comparti più redditizi dell’economia nazionale. A fare luce su questi aspetti e a offrire soluzioni efficaci a professionisti e aziende sarà la prima edizione di HIP Italia (Horeca Professional EXPO Italia), presentata ufficialmente a Milano lo scorso giovedì 21 maggio, in attesa della manifestazione che si svolgerà a BolognaFiere dal 19 al 21 ottobre 2026.
Horeca Professional EXPO debutta in Italia
L’evento – organizzato da Nebext in collaborazione con BolognaFiere Group – è stato presentato presso Palazzo Touring Club Milan, alla presenza di Manuel Bueno, direttore di HIP Italia e Francesca Puglisi, responsabile delle Relazioni Istituzionali e Comunicazione Corporate di BolognaFiere, che hanno illustrato la visione e gli obiettivi del format per il mercato italiano. La manifestazione, punto di riferimento europeo per l’innovazione dell’ambito Ho.Re.Ca, riunirà oltre 10.000 professionisti, più di 300 aziende e il Congresso Hospitality 4.0 con l’obiettivo di supportare la competitività delle imprese dell’ospitalità attraverso contenuti, tecnologia, networking e nuovi modelli di business.
Il settore Horeca nel Bel Paese: tra segnali positivi e profondi cambiamenti
Nel corso dell’incontro sono stati condivisi dati e analisi sull’evoluzione del comparto della ristorazione italiana, che continua a mantenere un ruolo del primo piano nello scenario economico nazionale, ma sta vivendo profonde trasformazioni legate ai cambiamenti nei modelli di consumo nella gestione operativa e nell’organizzazione del lavoro.
La crescita dell’ospitalità tricolore in numeri
Secondo il rapporto 2026 di FIPE, infatti, nel 2025 il comparto della ristorazione italiana ha raggiunto il valore di 59,3 miliardi di euro circa, registrando una crescita dell’1,4% rispetto al 2023. Per l’anno in corso è invece prevista un’ulteriore crescita attorno al 2% – superiore a quella attesa in altri importanti mercati europei come Francia e Germania –, trainata dall’incremento dei consumi che lo scorso anno hanno raggiunto quota 100 miliardi di euro.
Italia capolista del settore Ho.Re.Ca tra eccellenze e criticità
In Italia la ristorazione e il mondo dell’hotellerie rappresentano – nel loro insieme – un settore fortemente radicato nel tessuto imprenditoriale nazionale e questo conferma la presenza stabile del Bel Paese tra i principali mercati europei per numerosità di attività Ho.Re.Ca. Attualmente ci sono infatti più di 324.000 esercizi attivi tra bar e ristoranti, caratterizzati per lo più da una forma imprenditoriale indipendente e/o familiare. E se da un lato proprio questa caratteristica è uno dei tratti distintivi dell’accoglienza all’italiana e ciò che permette di far emergere le eccellenze delle diverse realtà sparse su territori fortemente legati alle tradizioni locali, dall’altro questa parcellizzazione delle attività rappresenta un limite al processo di digitalizzazione e modernizzazione del comparto.
Le sfide: digitalizzazione e formazione di personale qualificato
Accanto alle opportunità emergono pertanto sfide strutturali decisive che dovranno essere affrontate per mantenere competitivo il settore, contenendo la stagnazione della crescita e persino la perdita di produttività che ad oggi si attesta dell’1% rispetto al 2024, nonostante un imprenditore su due in Italia riconosca di lavorare più di 60 ore.
Tra queste, la necessità di accelerare il processo di digitalizzazione delle imprese – laddove attualmente solo una quota compresa tra il 10% e il 15% dei pubblici esercizi italiani presenta un elevato livello di digitalizzazione, un dato inferiore rispetto ad altri mercati europei –. Altro tema fondamentale riguarda poi la possibilità di trovare (formare?) personale qualificato, laddove oggi 2 imprese su tre dichiarano difficoltà nel reperimento di talenti, in uno scenario comune a gran parte dell’Europa.
Le strutture ricettive battono la ristorazione
Per quanto riguarda il mercato delle strutture ricettive, il settore evidenzia segnali di ripresa e dinamismo, sostenuto dalla riattivazione dei flussi di viaggio nazionali e internazionali e dall’emergere di nuovi modelli di domanda legati alle esperienze, alla sostenibilità e alla digitalizzazione. Di conseguenza, le previsioni per la stagione estiva si mantengono positive, con un tasso di occupazione stimato fino all’86%, in linea con i livelli della Spagna, leader mondiale nel turismo, e superiore alla media europea, che si attesta fino al 78%. In termini di investimento alberghiero, l’Italia conferma inoltre la propria posizione di rilievo, risultando il mercato più attrattivo in Europa per il capitale nel 2026, secondo Cushman & Wakefield. Nonostante ciò, la mancanza di digitalizzazione, la carenza di talenti e gli elevati costi energetici si confermano sfide rilevanti che anche settore deve affrontare.

Gli obiettivi di HIP a BolognaFiere
“L’ospitalità italiana sta vivendo una fase di trasformazione molto profonda, che richiede visione, innovazione e capacità di adattamento – ha dichiarato Manuel Bueno, direttore di HIP Italia -. HIP nasce per accompagnare il settore in questo percorso, creando un ecosistema dove imprenditori, manager e aziende possano trovare strumenti concreti, formazione avanzata e opportunità di business affinché siano veramente competitivi.”
Fondamentale in questo senso sarà Congresso Hospitality 4.0, il forum internazionale che si terrà nell’ambito di HIP Italia e che riunirà oltre 400 esperti. I dirigenti faranno parte di un programma articolato in più di 20 summit verticali dedicati ai principali segmenti dell’Ho.Re.Ca.
“Con HIP portiamo in Italia un format europeo che ha già dimostrato la propria capacità di generare innovazione e connessioni di valore per tutta la filiera – ha commentato Francesca Puglisi responsabile delle Relazioni Istituzionali e Comunicazione Corporate di BolognaFiere -. BolognaFiere vuole essere sempre più una piattaforma internazionale capace di intercettare i grandi temi di trasformazione dei diversi comparti produttivi. L’Ho.Re.Ca rappresenta uno dei settori più dinamici dell’economia italiana e crediamo che HIP Italia possa diventare un appuntamento strategico per il suo sviluppo futuro.”
“L’arrivo di HIP a Bologna rappresenta un’opportunità strategica per tutto il comparto dell’ospitalità e della ristorazione. Come Confcommercio Ascom Bologna e Fipe Bologna abbiamo scelto di collaborare con questa manifestazione perché crediamo fortemente nel progresso, nella formazione e nello scambio tra aziende, e proprio questi sono i valori che offre HIP – commentano Giancarlo Tonelli, Direttore Generale Confcommercio Ascom Bologna e Roberto Melloni, presidente Fipe Bologna -.”

