Liquid Revolution: cresce la tendenza del “drink-only” e la richiesta di bevande salutari e alcol free

Secondo i dati riportati da Circana, il 2026 vedrà un’accelerazione della cosiddetta “Liquid Revolution”: un fenomeno proveniente dagli Stati Uniti e legato all’arrivo anche in Europa di nuove bevande analcoliche e con benefici funzionali, in linea con l’evoluzione delle motivazioni legate alla salute e allo stile di vita.

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Ristorazione in crescita, beverage in “rivoluzione”

Sulla base delle ultime analisi presentate in occasione della fiera Alimentaria, Circana prevede che nel 2026 la ristorazione globale si espanderà costantemente con un incremento della spesa pari al 3% tra Stati Uniti ed Europa. Ma al tempo stesso il settore subirà un’importante evoluzione legata a tre nuove tendenze distinte ma in parte interconnesse: una delocalizzazione della domanda dalle occasioni tradizionali come pranzo e cena; un’alimentazione più consapevole e soprattutto un cambiamento sul fronte beverage.

L’anno in corso vedrà infatti un’accelerazione del fenomeno della cosiddetta “Liquid Revolution” , un trend e caratterizzato dalla crescente richiesta di bevande con basso o nullo contenuto alcolico, rinfrescanti e con benefici funzionali, come contenuto di magnesio o zinco, o proprietà legate all’energia, alla concentrazione e al benessere.

Dagli Stati Uniti all’Europa (e all’Italia)

Iniziata negli Stati Uniti, la Liquid Revolution è destinata a diffondersi nel Vecchio Continente in virtù dell’arrivo di bibite moderne in linea con l’evoluzione degli stili di vita e delle abitudini legate alla crescente attenzione alla salute

Secondo l’analista Edurne Uranga, Vp foodservice Europe di Circana,  «questa rivoluzione porterà  allo sviluppo di nuovi menù all’interno dei format esistenti e anche, come già visto negli Stati Uniti, alla nascita di intere nuove catene costruite esclusivamente su queste proposte di bevande».

Aumenta il fenomeno delle visite “drink- only”

In Italia già il 15% delle visite al ristorante riguarda il solo consumo di bevande (contro una media europea del 14%, percentuale che negli  Stati Uniti sale al 45%), ma Circana prevede una costante crescita di questo valore, collegata a investimenti nei caffè premium, nei kombucha, nei vini dealcolati e in altre bevande capaci di rispondere alle nuove aspettative dei consumatori, che dalla ristorazione cercano maggiore varietà e opzioni nutrizionali più interessanti e salutari. 

Flessibilità “liquida”: nuove occasioni di consumo

Il fenomeni si collega anche al trend che, tanto in Europa quanto Oltreoceano, vede l’affermarsi di abitudini di consumo più flessibili e la delocalizzazione della domanda dalle occasioni come il pranzo e la cena. L’esperienza ristorativa ricercata dai consumatori contemporanei si espande tra mattina e pomeriggio con il crescente apprezzamento di format come brunch e alternative al tradizionale aperitivo (ne è un esempio la valorizzazione del momento della “merenda” e del rito del tè).

Il risultato è la nascita di un universo di occasioni di consumo che generano opportunità di crescita incrementale per categorie selezionate di bevande e snack, in particolare per quelle capaci di coniugare funzionalità, equilibrio, gratificazione senza sensi di colpa e praticità.

 

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