Per celebrare il Coconut Day e concedersi una fuga alle Barbados senza bisogno di valigia, Planteray propone un assaggio di tropici direttamente nel bicchiere con il perfect serve del grande classico della mixology: la Piña Colada.
Il gusto dell’estate continua anche dopo le vacanze
Cremoso, fresco e immediatamente evocativo, questo cocktail iconico, racchiude in un solo sorso un’esperienza che sa di leggerezza caraibica, di sole e di estate senza fine. Merito della vivacità dell’ananas e soprattutto delle note di cocco di Planteray Cut & Dry, il distillato nato alle Barbados che unisce l’antica tradizione del rum alla ricchezza aromatica dei cocchi maturi dell’isola, dando vita a un profilo intenso, avvolgente e immediatamente riconoscibile.

Un nome che è anche un manifesto
Anche il nome è una dichiarazione d’intenti: se Planteray nasce dall’incontro tra i termini “Plant” – la pianta da cui nasce il rum – e “Ray” – i raggi del sole essenziali per la sua crescita –, “Cut & Dry” richiama invece la tecnica tradizionale di lavorazione del cocco, la cui polpa viene tagliata ed essiccata prima di incontrare il rum. Un processo che permette alle note ricche e golose del frutto di fondersi con la struttura del distillato e raccontare, sorso dopo sorso, il carattere inconfondibile dei Caraibi.

Una creazione coerente con la filosofia del brand
Fresco, evocativo e immediatamente riconoscibile grazie alla fusione tra il carattere del rum e l’anima delle Barbados, Planteray Cut & Dry non nasce solo per prolungare il mood estivo anche dopo le vacanze e ricreare nel bicchiere un immaginario fatto di cocco, spiagge assolate, ritmi lenti e relax senza fine ma soprattutto per esprimere l’impegno con cui Planteray esplora i grandi terroir del rum in tutto il mondo e ne racconta i sapori, le storie e le tradizioni, invitando ad un vero e proprio viaggio.
Viaggio attorno al mondo in ogni bottiglia
Il marchio infatti collabora con storiche distillerie di vari paesi – soprattutto nei Caraibi, ma anche nell’Oceano Indiano e nel Pacifico – dove i suoi rum subiscono un primo affinamento prima di arrivare in Francia e subire un secondo invecchiamento nelle botti di rovere della Maison Ferrand – usate in precedenza per il Cognac –. Una tecnica che dà vita a un prodotto unico e pregiato, e che – insieme ai metodi di fermentazione, ai tipi di distillazione e agli anni di invecchiamento – viene dettagliatamente raccontato su ogni bottiglia. Un segno di trasparenza verso il consumatore ma anche di orgoglio verso la propria arte produttiva.

