Home Blog Page 11

I Bartender Soccer Game diventano un road tour

0

Mettere al centro le persone, la community e lo spirito di condivisione: è questo l’obiettivo di Bartender Soccer Game, il progetto ideato dai mixologist Pellet e Francesco Losappio con il proposito di portare la bar industry dal bancone al campo da calcetto, in un contesto di sport e gioco. 

Dal capoluogo lombardo al resto d’Italia

Dopo le due edizioni milanesi del 2025, il primo il 7 ottobre e il secondo il 15 dicembre, il format si prepara ora a diventare un vero e proprio road show nazionale, con sei tappe in giro per l’Italia tra sport, minigiochi, contenuti social, miscelazione no e low alcohol e momenti di incontro pensati per rafforzare il senso di community.

Sei tappe dal 19 maggio al 5 ottobre 2026

Tra maggio e ottobre 2026, i Bartender Soccer Game toccheranno sei città italiane, adattandosi a ogni città e a ogni territorio (dal calcetto urbano alla versione beach soccer, fino agli appuntamenti di fine estate e autunno) e coinvolgendo bartender locali, realtà locali diverse e community appassionate di miscelazione, socialità e sano divertimento.

Le tappe previste saranno:

19 maggio – Roma
9 giugno – Lecce, durante la Lecce Cocktail Week
22 giugno – Sulle spiagge della Puglia, con una speciale versione estiva in spiaggia dedicata al beach soccer
29 giugno – Lago di Como
7 settembre – Bassano del Grappa
5 ottobre – Torino

Un nuovo modo per raccontare la bar industry

Ogni appuntamento sarà pensato come un momento di aggregazione informale, leggero e partecipativo, con una prima parte dell’evento dedicata all’accoglienza, ai minigiochi, alle challenge e alla creazione di contenuti video e social, con l’obiettivo di raccontare la bar industry da un punto di vista diverso: più spontaneo, più umano e decisamente più sportivo.

Nella seconda parte, invece, il campo diventerà protagonista con una partita di calcetto tra due squadre composte da bartender locali, coinvolgendo professionisti provenienti da più locali e realtà del territorio. 

Dal bar al campo e viceversa

Accanto al campo sarà presente, in ogni tappa, un banco bar dedicato a tutti i partecipanti e agli invitati dell’evento: non solo i giocatori in campo, ma anche chi verrà a fare il tifo, vivere l’atmosfera e prendere parte alla giornata.

Il bar sarà sostenuto e realizzato grazie al supporto degli sponsor coinvolti nelle singole tappe, contribuendo a rendere ogni appuntamento ancora più completo e condiviso.

Quando possibile, ogni tappa sarà accompagnata anche da una serata organizzata nella stessa giornata, pensata per chiudere il cerchio dell’evento e proseguire il momento di incontro anche fuori dal campo. 

Un’occasione in più per rafforzare il concetto di community, passare più tempo insieme e creare nuove connessioni tra bartender, ospiti, amici e appassionati.

I Bartender Soccer Game nascono proprio con questo obiettivo: mettere da parte, almeno per qualche ora, turni, divise, etichette professionali e dinamiche lavorative, per ritrovarsi semplicemente come persone, colleghi e amici che si vedono in campo, giocano insieme, brindano (anche senza alcol) e creano qualcosa che va oltre l’evento.

 

Partesa conquista Verona con My Spirits e presenta le nuove referenze Liq.ID

0

Degustazioni, formazione, intrattenimento e due nuove referenze Liq.ID svelate in anteprima:  lo scorso lunedì 4 maggio Partesa, l’azienda italiana leader nella distribuzione di bevande per il canale horeca, ha animato Verona con My Spirits, il grande evento di dedicato al mondo degli spirits di qualità, che ha riunito i professionisti del fuoricasa italiano, confermandosi ancora una volta una concreta occasione di confronto, aggiornamento e sviluppo di nuove opportunità di business per il settore.

Un osservatorio sulle tendenze del bere miscelato

Nel corso della giornata, i visitatori hanno potuto esplorare le principali tendenze del bere miscelato, degustando in purezza oltre 100 referenze servite nelle due isole tematiche “Agave & Gin” e “Whisky & Rum” e scoprendo più di 50 cocktail proposti nei 16 banchi mixology curati dai produttori partner. Grande interesse anche per il corner dedicato ai cocktail in fusto, soluzione sempre più apprezzata per l’efficienza del servizio, e per lo spazio riservato a Liq.ID, la linea di spirits a marchio Partesa

Ampia partecipazione, poi, alle due masterclass formative – il “Vermouth Lab” con Fulvio Piccinino e l’approfondimento firmato Giffard dedicato agli analcolici nella mixology contemporanea –, nonché ai live show firmati dai grandi nomi del bartending italiano Claudio Peri, Enrico Bellucci e Federica Geirola, orchestrati da Bruno Vanzan.

Tequila Mexava e Triple Sec: le new entry in casa Partesa

My Spirits è stata anche l’occasione per presentare in anteprima due nuove referenze della linea Liq.ID, Mexava e Triple Sec, che vanno ad arricchire un portfolio nato nel 2021 e oggi composto da 15 referenze tra Aperitivo, Spirits e Amaro, sviluppato per rispondere alle esigenze della mixology professionale con prodotti dalla qualità costante, identità e performance affidabili. 

Mexava (37% Vol.) è una tequila dal profilo autentico e accessibile, prodotta in Messico secondo tradizione a partire da agave blu. Pensata per la miscelazione moderna, si distingue per un carattere fresco e immediato, un profumo leggero con note di agave fresca e sfumature agrumate, e un gusto morbido e bilanciato, con chiusura pulita. Caratteristiche che la rendono ideale per cocktail classici come Margarita e Paloma, ma anche per interpretazioni contemporanee. 

Accanto a Mexava, debutta anche il nuovo Triple Sec Liq.ID (32% Vol.), ottenuto dalla distillazione di scorze di arancia amara e arance dolci, pensato per apportare freschezza e complessità aromatica ai grandi classici della miscelazione come Margarita, Cosmopolitan e Sidecar. Intenso e agrumato, il suo dolce-amaro equilibrato permette di integrarlo perfettamente nelle ricette, valorizzando struttura e intensità di cocktail. 

Con queste nuove referenze, Liq.ID conferma il proprio percorso di crescita come linea di riferimento per il canale Ho.Re.Ca., con un’offerta in continua evoluzione pensata per accompagnare i professionisti del settore nella costruzione di una proposta di qualità, coerente e al passo con le tendenze del mercato.

 

Sparkling Juicy Tea: van Nahmen presenta in Italia due cuvée analcoliche d’autore

0

Succhi, nettari monovarietali, composizioni effervescenti biologiche e alcol free: van Nahmen è una storica azienda tedesca, che da generazioni porta avanti una tradizione basata sulla selezione e lavorazione di frutti eccezionali, da trasformare nei migliori succhi e cuvée analcoliche, naturali e vegane, che sappiano portare in bottiglia l’espressione più pura della materia prima e adattarsi alle richieste dell’alta ristorazione, dove vengono trattati come grandi vini per la loro purezza aromatica, il loro equilibrio e la precisione gastronomica.

Due novità analcoliche a base di tè 

Coerentemente con la missione portata avanti dal 1917,  van Nahmen amplia oggi la sua proposta con Verbena Jasmine Riesling e Rose Darjeeling Rhubarb, due nuovi Sparkling Juicy Tea, ovvero composizioni analcoliche effervescenti a base di tè e succhi di frutta, pensate per offrire un gusto senza compromessi. Quando abbiamo creato i nostri Sparkling Juicy Tea avevamo in mente di offrire la possibilità agli appassionati del gusto, di poter brindare o accompagnare un pasto con una bevanda no alcol di grande qualità aromatica e gustativa, facile da abbinare a piatti salati senza rinunciare al piacere”, così definisce i suoi nuovi prodotti Peter van Nahmen, a capo dell’omonima azienda di famiglia. 

Verbena Jasmine Riesling

Verbena Jasmine Riesling si ottiene da una base di uva Riesling – varietà aromatica per eccellenza – cui si aggiungono verbena, tè al gelsomino e una punta di menta. Il risultato è un prodotto dal profumo asiatico, fresco e teso, con un gusto verticale, sapido, dal finale erbaceo, che ben si sposa con pesce crudo e carpacci, ma anche pollame al limone, vitello tonnato, verdure di stagione.

Rose – Darjeeling – Rhubarb

Il Rose – Darjeeling – Rhubarb è ottenuto dall’unione del pregiato tè nero indiano di qualità Darjeeling, delicato e floreale, con il succo di rabarbaro a costa rossa – leggermente acidulo, dal colore tenue – e poche gocce di acqua di rose. Il risultato è una bevanda dal sorso elegante, lievemente tannico, con una persistenza floreale precisa e mai stucchevole, ideale da accompagnare a pesce, frutti di mare e piatti agrodolci.

Cuvée, non bevande

Gli Sparkling Juicy Tea nascono dall’incontro fra due materie prime nobili: i succhi van Nahmen e dei tè rigorosamente selezionati la cui estrazione avviene con il metodo cold brew per preservarne le note aromatiche più fini. L’assemblaggio è studiato insieme a tea sommelier di riferimento, con una logica vicina a quella della cuvée enologica: frutto, struttura, acidità finale. Le bottiglie in stile champagne da 0,75 cl suggeriscono attenzione alla qualità e raffinatezza. 

Prodotti di qualità per la distribuzione premium e l’alta ristorazione

Gli Sparklin Juicy Tea sono ottenuti nel rispetto della filosofia che da sempre anima la produzione dei succhi van Nahmen: non snaturare le proprietà gustative del frutto aggiungendo elementi come concentrati, additivi, coloranti o conservanti né zuccheri aggiunti, rispettare la maturazione naturale del frutto, spremitura lenta per un’estrazione naturale con tutte le sue proprietà nutrienti.

Ogni succo viene trattato come un grande vino, rendendolo adatto alla distribuzione premium e all’uso nell’alta ristorazione, dove rappresentano una valida alternativa ai drink alcolici per chi è attento alla salute ma non vuole rinunciare al gusto di un pairing pensato per rendere più completa l’esperienza gustativa a tavola.

Gin Tabar Bergamotto: il distillato firmato Casoni che profuma l’aperitivo d’estate

0

Nato dalla passione e dall’esperienza di una famiglia modenese dedita all’arte della produzione di distillati e liquori dal 1814, Gin Tabar Bergamotto è la nuova ricetta creata da Casoni per accogliere la bella stagione e portare nel bicchiere dell’aperitivo le note aromatiche degli agrumi mediterranei. 

La ricetta dell’estate nel bicchiere

Per realizzare Gin Tabar Bergamotto, Casoni ha utilizzato agrumi italiani 100% naturali (bergamotto, arancia amara e arancia dolce) e un bouquet di nove ingredienti aromatici che conferiscono alla ricetta un piacevole gioco di note pungenti (coriandolo e cardamomo), balsamiche (ginepro e rosmarino) e botanici (angelica e camomilla). 

Il risultato è un distillato dal carattere contemporaneo, dal gusto vibrante e fresco, con un sapore intenso, ma anche gradevole e morbido e un aroma persistente, ideale per una rivisitazione estiva del tradizionale Gin Tonic, per moderni Twist on Classic e come base per cocktail dissetanti e originali.

Un viaggio sensoriale a ogni sorso

Ogni sorso di Gin Tabar Bergamotto è un omaggio alle specialità del territorio italiano e una dedica  ai gin lovers che amano esplorare nuovi gusti o a chi si avvicina per la prima volta all’affascinante mondo del gin.La degustazione si trasforma così in un viaggio sensoriale alla scoperta di una nuova espressione di gusto che evoca giardini profumati di agrumi, affacciati sul blu zaffiro del Mediterraneo.

La lavorazione, lenta e meticolosa

Il nuovo gin si mantiene fedele all’antica tecnica della distilleria artigianale Casoni, in cui le botaniche sono lavorate separatamente, messe in infusione in alcol e scaldate a 60° C per 3 giorni prima di essere distillate in alambicchi in acciaio e lasciate ad affinare per 3 mesi, affinché i composti aromatici si uniscano perfettamente tra loro. Il gin distillato viene quindi miscelato con alcol da cereali e portato a un volume alcolico di 45° per poi rimanere in affinamento per circa 30 giorni in modo da consentirne il perfezionamento aromatico. Questo procedimento lento e meticoloso è fondamentale per esaltare ogni singolo aroma e conferire inconfondibili sfumature di gusto.

St-Germain è Official Spritz degli Internazionali BNL d’Italia

0

Elegante, floreale, differente: St-Germain si conferma protagonista dell’aperitivo romano dentro e fuori il Foro Italico. Anche quest’anno infatti il liquore super-premium a base di fiori di sambuco del Gruppo Bacardi, ha rinnovato la partnership con gli Internazionali BNL d’Italia, confermandosi Official Spritz di uno degli appuntamenti sportivi più rilevanti della Capitale.

Un modo privilegiato di assistere al torneo

Fino al 17 maggio St-Germain sarà presente al Foro Italico all’interno delle principali aree hospitality e del Fan Village, con spazi dedicati al pubblico per una pausa all’insegna di sport, gusto e socialità. Tra questi il St-Germain Riviera Club: un’oasi di stile in cui vivere il torneo in modo immersivo, seguendo le partite in diretta streaming dai campi centrali e concedendosi una pausa con l’iconico St-Germain Spritz. 

Con un biglietto dedicato i visitatori potranno accedere anche alla Lounge Extended Area (LEA), alle due lounge del Campo Centrale e all’Area Campo Centrale – Food Court, dove il brand è presente per offrire un’esperienza più esclusiva e la possibilità di degustare l’hero drink St-Germain Spritz. 

Attività di gamification dedicate

L’experience firmata St-Germain è arricchita da un’attività di gamification dedicata: chi acquista St-Germain Spritz nelle aree di vendita o lo consuma nelle private lounge può partecipare a un instant win con gadget brandizzati e 8 biglietti per le semifinali (fino a esaurimento scorte).

Una presenza diffusa in tutta Roma

A Roma, l’aperitivo firmato St-Germain non si ferma al Foro Italico, ma prosegue anche in città con una selezione di indirizzi dedicati. Per la prima volta in occasione degli Internazionali BNL d’Italia, il brand attiva infatti diversi flagship in location strategiche della Capitale, portando il proprio rituale anche oltre il Foro Italico. 

Emerald’s Bar e The Hoxton Rome diventano così nuovi punti di riferimento del mondo St-Germain, insieme a Paparazzo Bar & Rooftop, The Appuntamento e Caprera, rafforzandone la presenza in città e offrendo al pubblico un’estensione dell’esperienza per tutta la durata del torneo.

St-Germain Spritz icona dello sport e della convivialità romana

Con questa attivazione, St-Germain rafforza la sua presenza nel mondo dello spritz legato all’aperitivo, proponendo momenti e occasioni pensati per vivere il torneo in modo speciale. Al centro c’è sempre la convivialità: il piacere di stare insieme, condividere un drink e godersi l’atmosfera di Roma e del tennis. Un modo di vivere la città e l’evento che rispecchia lo stile St-Germain e il suo iconico spritz: elegante, floreale, differente.

AMOR: il nuovo premium street food firmato dal Gruppo Alajmo, punta a 20 punti vendita nei prossimi tre anni

0

Dopo il successo del debutto al Salone del Mobile, AMOR Hot Dog, il nuovo progetto di premium street food del Gruppo Alajmo, sviluppato in collaborazione con F Retail e Areas – Mychef, entra nella fase di sviluppo. Nei prossimi tre anni il format prevede 20 aperture, a partire dal canale travel retail, a conferma del potenziale di un modello concepito per una crescita su larga scala, attraverso partnership e modelli di affiliazione.

Il cibo di strada attinge dall’alta ristorazione e diventa premium 

AMOR nasce come una piattaforma in grado di generare proposte su diverse categorie di prodotto, con l’obiettivo di tradurre il know-how dell’alta ristorazione in un sistema veloce, accessibile e riconoscibile, pensato per contesti ad alta frequentazione come aeroporti, stazioni e centri commerciali.

Un laboratorio di linguaggi contemporanei del cibo

La proposta gastronomica prende forma all’interno di AMOR Lab presso H-Farm, centro di ricerca e sviluppo dove il Gruppo Alajmo lavora su nuovi linguaggi contemporanei del cibo. Il principio alla base è chiaro: “street food done good”, ovvero prodotti semplici, ottimizzati per l’operatività, ma costruiti con rigore, qualità della materia prima e coerenza di esecuzione.

“Abbiamo lavorato per costruire un modello che fosse semplice da comprendere per il cliente e allo stesso tempo solido dal punto di vista operativo e imprenditoriale. AMOR è un format pop pensato per crescere,” commenta Raffaele Alajmo.

Un concept gastronomico che rilegge le icone dello street food

AMOR Hot Dog rappresenta la prima espressione concreta – svelata in occasione dell’ultima edizione del Salone del Mobile – di un progetto la cui portata complessiva – incluse la direzione artistica e il design firmati Philippe Starck – sarà svelata in occasione dell’apertura dei diversi punti vendita previsti.

Quello che è certo è che il Gruppo Alajmo punterà su una rilettura delle icone dello street food attraverso ingredienti selezionati, filiere controllate e ricette d’autore, per offrire al consumatore un cibo rapido ma dalla cura riconoscibile in ogni dettaglio.

“In un mondo in cui — ahimè — abbiamo sempre meno tempo, l’intelligenza si ferma spesso alla porta del ristorante. È un peccato, perché il cibo è prima di tutto carburante per la mente. La posta in gioco è alta, e con AMOR i fratelli Alajmo, con la loro intelligenza ed eleganza, risolvono questo paradosso per noi. Grazie!,” aggiunge Philippe Starck. 

Un format in espansione

Con questo progetto, il Gruppo Alajmo estende il proprio know-how oltre la ristorazione tradizionale, dando forma a un sistema aperto, replicabile e in evoluzione, proponendo un modello che unisce forza del brand, qualità gastronomica e sostenibilità economica.

“Lo sviluppo si concentrerà sulle principali città italiane e sul canale travel retail, che negli ultimi anni ha beneficiato di investimenti significativi per l’evoluzione dell’esperienza dei viaggiatori, sempre più orientati verso proposte di qualità e format premium anche nei contesti di viaggio. Si tratta di un canale strategico non solo per la crescita in Italia, ma anche per l’espansione internazionale del brand”, evidenzia Mario Esposito, Fondatore di F Retail.

Mocktail Competition 2026: Tassoni premia i migliori talenti italiani della mixology analcolica

0

Martedì 5 maggio, nella raffinata cornice di Vòce Aimo e Nadia, si è svolta la finalissima della seconda edizione della Tassoni Mocktail Competition 2026, l’evento dedicato alla mixology analcolica, che premia i migliori talenti italiani nella miscelazione alcol free. 

Un evento che omaggia un trend in crescita

La competizione si è svolta con un tour articolato in 8 tappe, che ha coinvolto oltre 100 bartender in tutta Italia, ed è stato interamente seguito da Fabio Bacchi, figura esperta del settore e co-fondatore del Roma Bar ShowL’evento dimostra quanto il trend del bere analcolico sia in crescita e oggetto di sempre maggiore interesse, tanto da parte del pubblico quanto da parte dei professionisti del settore e dalle aziende. Un segmento in espansione e continua evoluzione del beverage contemporaneo in cui, secondo il presidente Matteo Lunelli “Tassoni può e vuole giocare un ruolo da protagonista”, non solo realizzando nuovi prodotti dedicati, ma anche promuovendo l’impegno di chi riesce a esprimere con il proprio lavoro le grandi potenzialità della mixology analcolica, valorizzandola in quanto nuova cultura del gusto.

La celebrazione della tecnica e della creatività applicate all’alcol free

I partecipanti a questa nuova edizione della Tassoni Mocktail Competition si sono espressi in performance di altissimo livello e interpretazioni sorprendenti del mondo analcolico, coniugando tecnica e creatività e confermando quanto il comparto dei mocktail possa essere altrettanto interessante e apprezzabile quanto quello dei drink tradizionali.

A valutarli, una giuria una giuria d’eccezione (composta da Patrick Pistolesi – punto di riferimento del bartending internazionale –, Leonardo Leuci – tra i massimi esperti del settore – e Giorgio Fadda – Past President IBA e AIBES –) selezionata per garantire uno sguardo autorevole e profondamente competente nonché rappresentativo del meglio della scena italiana.

La classifica dei premiati

La classifica finale ha assegnato il primo posto ad Angelo Perillo dal Rasputin di Firenze, che ha conquistato la giuria con il suo mocktail “ECO” ,realizzato con 20 ml di sciroppo di mango Alphonso, 20 ml di succo di mandarino, 10 ml di succo di lime e 4 gocce di soluzione salina al 20%, completato con Chinotto Bio Tassoni, velluto di cardamomo nero e verbena ed essenza di Lapsang Tea; preparato con tecnica shaker e servito in un tumbler alto. Al secondo posto si è classificata Beatrice Cremonesi, seguita al terzo da Marzia Chimenti Marini. Una menzione speciale “mindful” è stata infine assegnata a Roberto Cavallaro, per l’originalità e resilienza dimostrata nella sua proposta.

Tassoni portavoce del cambiamento

Promuovendo la Mocktail Competition e impegnandosi per la diffusione di una visione in cui sodati e mixology analcolica diventano parte integrante delle drink list dei locali più prestigiosi, superando definitivamente il concetto di semplice “alternativa” ai drink classici, Tassoni si fa portavoce di un cambiamento culturale fondamentale, che nulla toglie alla piacevolezza del buon bere all’italiana, ma al tempo stesso si inserisce proficuamente in quel fenomeno definito Liquid Revolution, che sta modificando le abitudini di consumo degli italiani e non solo, orientandole verso scelte sempre più consapevoli, ma sempre di alto livello. 

 

Aperitivo Festival 2026 torna a Milano rinnovato nel format e nella location

0

Omaggio al rito dell’aperitivo all’italiana

In vista della quinta edizione del World Aperitivo Day® – la giornata mondiale dedicata a questo rito tutto italiano che si celebra il 26 maggio, con bar, enoteche e locali della movida cittadina pronti a celebrarlo con degustazioni e iniziative dedicate –, torna per la quarta volta a Milano l’Aperitivo Festival: tre giorni dedicati al buon bere all’italiana, tra assaggi, degustazioni ed esperienze immersive pensati per omaggiare e conoscere meglio l’aperitivo, ovvero quel rituale che Federico Gordini, Presidente di MWW Group ha definito come “uno dei linguaggi più contemporanei dello stile di vita italiano, capace di evolversi insieme ai consumatori” e alle loro abitudini di consumo.

Edizione 2026: una nuova sede emblema di evoluzione 

Per questo 2026 Aperitivo Festival cambia sede e debutta all’interno del Milano Certosa District, uno spazio iconico, vivo, ospitato all’interno di uno contesto urbano dinamico, dove convivono rigenerazione, creatività e una sempre più vivace scena food & beverage. Un cambio di scenario che riflette la crescita del format ideato da MWW Group e la sua capacità di dialogare con l’attualità di una città in fermento, e soprattutto che interpreta perfettamente il futuro dell’aperitivo, tra nuovi trend, nuovi gusti e nuovi prodotti capaci di garantire una continuità fluida con quello che è ormai unanimemente considerato un rito sociale, culturale ed economico in evoluzione costante.

Un format sempre più immersivo

Anche il format della kermesse si rinnova: per tre giorni, dalle 17.30 alle 22.30, il distretto – situato nella zona nord-ovest di Milano e al centro di un importante progetto di rigenerazione urbana promosso da RealStep – si trasformerà in un hub diffuso capace di offrire ai visitatori un’esperienza sempre più immersiva e coinvolgente, con oltre 20 esperienze di assaggio, 15 banchi di degustazione che si alterneranno in 4 location del District – Department 184, Nomad, Pennellificio e La Forgiatura – contenuti, intrattenimento, afterparty e nuovi momenti formativi e culturali, riuniti sotto l’etichetta Educational Aperitivo Academy, in format dedicato ai professionisti del settore, tra tecniche, tendenze e nuovi linguaggi della mixology e del pairing. Il tutto con l’obiettivo di raccontare la trasformazione di questo costume tutto italiano riunendo dati, esperienze e visioni internazionali che ne dimostrino la capacità di intercettare sempre nuovi stili di vita e abitudini di consumo. 

L’aperitivo in numeri

La forza del “fenomeno-aperitivo” si misura soprattutto in numeri: secondo i dati di ricerca di NielsenIQ, nella grande distribuzione organizzata il mondo degli aperitivi e del vermouth, ha superato nell’ultimo anno i 200 milioni di euro, con una crescita del +2,6% a valore e del +2,1% a volume rispetto al 2024. Un trend che si amplia ulteriormente includendo categorie affini come gin, aperitivi analcolici, spumanti e ready to drink, portando il comparto oltre i 430 milioni di euro, con un incremento del +2,7% a valore e +0,3% a volume. Dati che fotografano uno scenario dinamico: un italiano su due ama il momento dell’aperitivo (46%) e lo vive con crescente attenzione alla qualità, investendo in media 24,39 euro per l’offerta food & beverage.

Una piattaforma privilegiata per interpretare un rito tricolore

Insomma, se maggio si conferma il mese dell’aperitivo, anche per questo 2026 Aperitivo Festival ribadisce il proprio ruolo di piattaforma di riferimento per leggere e anticipare i trend del settore: dai grandi classici alle nuove proposte no e low-alcol, fino alle interpretazioni più innovative della mixology internazionale, rappresentata quest’anno da professionisti provenienti da tutto il mondo. 

Ma soprattutto si riconferma un’occasione preziosa per tutelare e valorizzare un momento simbolico della convivialità italiana, celebre in tutto il mondo, offrendo una fotografia aggiornata dei consumi, con un focus sulle nuove generazioni, i trend emergenti e le prospettive di sviluppo del mercato in Italia e all’estero, grazie anche alla presenza di 30 mixologist e key opinion leader provenienti da diversi paesi, invitati con il supporto di ICE – Agenzia, che contribuiranno a diffondere e reinterpretare il rito dell’aperitivo italiano a livello globale.

Liquid Revolution: cresce la tendenza del “drink-only” e la richiesta di bevande salutari e alcol free

0

Ristorazione in crescita, beverage in “rivoluzione”

Sulla base delle ultime analisi presentate in occasione della fiera Alimentaria, Circana prevede che nel 2026 la ristorazione globale si espanderà costantemente con un incremento della spesa pari al 3% tra Stati Uniti ed Europa. Ma al tempo stesso il settore subirà un’importante evoluzione legata a tre nuove tendenze distinte ma in parte interconnesse: una delocalizzazione della domanda dalle occasioni tradizionali come pranzo e cena; un’alimentazione più consapevole e soprattutto un cambiamento sul fronte beverage.

L’anno in corso vedrà infatti un’accelerazione del fenomeno della cosiddetta “Liquid Revolution” , un trend e caratterizzato dalla crescente richiesta di bevande con basso o nullo contenuto alcolico, rinfrescanti e con benefici funzionali, come contenuto di magnesio o zinco, o proprietà legate all’energia, alla concentrazione e al benessere.

Dagli Stati Uniti all’Europa (e all’Italia)

Iniziata negli Stati Uniti, la Liquid Revolution è destinata a diffondersi nel Vecchio Continente in virtù dell’arrivo di bibite moderne in linea con l’evoluzione degli stili di vita e delle abitudini legate alla crescente attenzione alla salute

Secondo l’analista Edurne Uranga, Vp foodservice Europe di Circana,  «questa rivoluzione porterà  allo sviluppo di nuovi menù all’interno dei format esistenti e anche, come già visto negli Stati Uniti, alla nascita di intere nuove catene costruite esclusivamente su queste proposte di bevande».

Aumenta il fenomeno delle visite “drink- only”

In Italia già il 15% delle visite al ristorante riguarda il solo consumo di bevande (contro una media europea del 14%, percentuale che negli  Stati Uniti sale al 45%), ma Circana prevede una costante crescita di questo valore, collegata a investimenti nei caffè premium, nei kombucha, nei vini dealcolati e in altre bevande capaci di rispondere alle nuove aspettative dei consumatori, che dalla ristorazione cercano maggiore varietà e opzioni nutrizionali più interessanti e salutari. 

Flessibilità “liquida”: nuove occasioni di consumo

Il fenomeni si collega anche al trend che, tanto in Europa quanto Oltreoceano, vede l’affermarsi di abitudini di consumo più flessibili e la delocalizzazione della domanda dalle occasioni come il pranzo e la cena. L’esperienza ristorativa ricercata dai consumatori contemporanei si espande tra mattina e pomeriggio con il crescente apprezzamento di format come brunch e alternative al tradizionale aperitivo (ne è un esempio la valorizzazione del momento della “merenda” e del rito del tè).

Il risultato è la nascita di un universo di occasioni di consumo che generano opportunità di crescita incrementale per categorie selezionate di bevande e snack, in particolare per quelle capaci di coniugare funzionalità, equilibrio, gratificazione senza sensi di colpa e praticità.

 

Bauer porta in scena DADOCREMA alla Triennale di Milano, con un menù firmato dallo chef Alfio Ghezzi

0

In casa Bauer il gusto assume in una nuova forma, più fluida, creativa e contemporanea. Nasce infatti DADOCREMA, il “TUBO SMART & GLAM” pensato per reinventare il classico dado, portare il concetto di glamour in cucina e far coincidere sempre di più la dimensione del food con quella del lifestyle. 

Un nuovo modo di raccontare la buona cucina 

«Con DADOCREMA abbiamo reinterpretato un grande classico della cucina italiana, il dado, in chiave moderna, offrendo uno strumento versatile, intuitivo e coerente con i nostri valori di qualità e naturalità. Presentarlo oggi in una veste più glam significa raccontare un nuovo modo di vivere la cucina: più libero, creativo e accessibile, più vicino alla vita di oggi, senza però rinunciare all’eccellenza, alla naturalità e alla bontà», dichiara Giovanna Flor, Amministratore Unico Bauer.

Un evento dedicato alla Triennale Milano

Per il debutto di questa evoluzione – lo scorso 15 aprile – Bauer ha scelto l’iconica cornice della Triennale di Milano, dove per l’occasione ha organizzato un’esperienza immersiva riservata alla stampa per raccontare in modo coinvolgente – con un concept scandito dalla domanda-manifesto: “Lo sapevi che?” –  un approccio più moderno e dinamico alla cucina e al buon cibo, in linea con la veste inedita, sofisticata e sorprendentemente glam del nuovo DADOCREMA.

Un dado “diverso”… Cos’è DADOCREMA?

DADOCREMA va oltre il concetto di dado tradizionale e si propone come un’alternativa smart in grado di tenere il passo con la cucina dinamica di oggi, ma al tempo stesso di trasformare ogni ricetta in un atto creativo e artistico. 

Si tratta infatti di un dado cremoso, disponibile nelle due versioni Carne e Vegetale, che grazie al pratico tubetto salvafreschezza si conserva a lungo e si dosa meglio evitando gli sprechi. La sua consistenza particolare fa sì che il prodotto si amalgami subito agli ingredienti, adattandosi a molteplici occasioni d’uso – dalle preparazioni più semplici e veloci alle ricette più raffinate e complesse – e superando il tradizionale uso per il brodo. 

Sempre un equilibrio perfetto tra praticità e qualità, DADOCREMA vuole insomma essere un alleato quotidiano che risponde alle esigenze di una cucina contemporanea libera, versatile, ma mai banale, attenta alla naturalità e al gusto.

Un menù dedicato a cura dello chef Alfio Gezzi

Per la presentazione del prodotto, lo chef stellato Alfio Ghezzi, che ha collaborato allo sviluppo della ricetta originale di DADOCREMA, ha firmato un menù GLAM di quattro portate ciascuna delle quali (incluso il dessert) preparata utilizzando una o entrambe le versioni della nuova referenza: Kebab di sedano rapa, Rigatoni con ragout di noci, Involtino di carne marinata ripieno di mascarpone e Crumble con gelato alla senape

«DADOCREMA è uno strumento creativo estremamente interessante: la sua texture e la sua immediatezza permettono di lavorare sui sapori con grande precisione, anche a crudo. In questo menù racconto una cucina essenziale ma elegante, dove ogni elemento è valorizzato al massimo e il risultato finale ha un equilibrio naturale e spontaneo. L’idea è quella di usarlo come un concentrato di sapore, ispirato anche alle logiche della cucina orientale, ma pensato per un utilizzo quotidiano e versatile, capace di sostituire il dado classico in modo nuovo e contemporaneo», ha commentato lo chef Alfio Ghezzi.