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La Finestra sul Cielo: nuove bevande vegetali, plant-based, gluten free e senza zuccheri aggiunti

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Soia e avena Barista, avena nocciola, riso nocciola e riso mandorla: queste le nuove referenze con cui La Finestra sul Cielo – azienda che dal 1978 ha puntato sull’alimentazione plant-based, essenziale e sostenibile – continua il suo percorso di crescita, riconfermandosi un punto di riferimento per sceglie ogni giorno uno stile di vita equilibrato e consapevole. 

Bevande vegetali: un trend in crescita

Ispirato alle abitudini alimentari d’Oriente, il trend delle bevande vegetali (plant-based) è cresciuto in Italia negli ultimi anni, di pari passo con una maggiore consapevolezza da parte dei consumatori in fatto di scelte alimentari. Sempre più persone cercano infatti di curare la propria salute partendo proprio dalla tavola, privilegiando cibi sani, con un buon equilibrio nutrizionale e prodotti con liste ingredienti corte, ricchi di proteine vegetali ma senza zuccheri aggiunti e privi di additivi.

In questo contesto le bevande vegetali non sono più una scelta di nicchia, ma una presenza stabile nelle abitudini alimentari contemporanee e La Finestra sul Cielo ha saputo interpretare queste nuove esigenze e preferenze, con una vasta gamma di referenze nutrizionalmente bilanciate, ma anche versatili, piacevoli al palato e profili aromatici differenti, capaci di andare incontro ai gusti di un pubblico il più possibile trasversale.

Benessere e gusto in qualsiasi momento della giornata

Dalla colazione alla pausa pomeridiana, fino alle preparazioni in cucina e al mondo coffee, le diverse linee che La Finestra Sul Cielo ha dedicato al segmento delle bevande vegetali si distinguono per la loro semplicità e versatilità e per la capacità di risultare adatte a qualsiasi momento della giornata o occasione di consumo, nonché di soddisfare il palato anche di chi non segue necessariamente uno stile alimentare vegetariano o vegano.

Con le sue referenza il brand fa sì che equilibrio e consapevolezza possano essere una scelta da vivere ogni giorno, fin dal risveglio, senza sacrificare nulla in termini di gusto. 

Bevande adatte a chiunque

Totalmente vegane, senza zuccheri aggiunti e prive di glutine, le bevande La Finestra sul Cielo possono essere consumate da chiunque (salvo specifiche allergie o intolleranze), incontrando anche la preferenza di chi ama il caffè e le preparazioni cremose simili a quelle del bar, e di chiunque ami unire eleganza,  semplicità e originalità di sapori. 

Le novità 2026: gusto a casa come al bar

A questo obiettivo di trasversalità e democraticità rispondono le nuove referenze che La Finestra sul Cielo ha lanciato sul mercato in questa primavera 2026: 5 prodotti pensati per chi ama il caffè e per gli appassionati di “latte art”, per chi ama il gusto avvolgente e burroso di mandorle e nocciole o per chi preferisce la delicatezza della soia, del riso o dell’avena, fino alle varianti che uniscono cereali e frutta secca.

Ricette vegetali, senza glutine e senza zuccheri aggiunti, che esprimono al meglio la filosofia del brand: pochi ingredienti e lavorazioni essenziali, pensate per preservare tutta l’autenticità della materia prima e ottenere un gusto rotondo, delicato e naturalmente dolce.

Linea Barista (Soia Barista e Avena Barista)

Pensata per offrire risultati eccellenti sia a casa sia in ambito professionale, la linea Barista rappresenta uno dei segmenti più dinamici della categoria “bevande vegetali”. Le referenze presenti in questa gamma sono studiate per ottenere una schiuma cremosa, compatta e stabile, ideale per cappuccini, latte macchiati e latte art come al bar.

La Finestra sul Cielo ne propone due varianti: 

  • La bevanda a base di soia, apprezzata per il suo profilo nutrizionale equilibrato e per l’apporto proteico – che la rende una delle alternative più complete al latte tradizionale –, nonché per il suo gusto delicato ma strutturato, perfetto peraccompagnare il caffè senza coprirne l’aroma.  È ideale per la
    preparazione di ricette come l’
    Iced cappuccino: cremoso e rinfrescante, perfetto per una pausa estiva, con una schiuma vellutata e persistente.
  • La bevanda all’avena, invece, conquista per il sapore rotondo e leggermente dolce, ideale per chi si avvicina per la prima volta alle bevande vegetali e cerca una bevanda versatile e pi
    acevole in ogni momento della giornata.

 

 

 

 

 

 

 

Linea Frutta Secca 

La nuova Linea Frutta Secca di La Finestra sul Cielo include tre novità pensate per un’esperienza di gusto ricca e tutta naturale, grazie all’incontro tra cereali e frutta secca. 

  • Avena Nocciola: cremosa e avvolgente, unisce la dolcezza dell’avena all’intensità aromatica della nocciola, per una bevanda equilibrata e appagante, perfetta sia da sola sia nelle preparazioni calde. Tra le idee per utilizzarla suggerite dall’azienda produttrice c’è il Chai latte, una ricetta speziata e avvolgente, in cui le note calde di tè nero,  cannella, zenzero, cardamomo e chiodi di garofano si fondono con la rotondità della nocciola, per un momento di comfort intenso. 
  • Riso Nocciola: leggera e delicata, arricchita dalle note tostate della nocciola, è ideale per chi cerca un gusto più aromatico, ma sempre armonioso.
  • Riso Mandorla: fresca e naturalmente dolce, combina la leggerezza del riso con la finezza della mandorla, offrendo una bevanda elegante e versatile, adatta a ogni momento della giornata. È ideale per la preparazione di ricette come il Matcha latte, fresco ed equilibrato, che esalta le sfumature vegetali del Tè Matcha grazie alla dolcezza naturale della mandorla. 

World Aperitivo Day: due cocktail firmati Pallini per celebrare il rito dell’aperitivo all’italiana

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Per celebrare con gusto il World Aperitivo Day, la giornata internazionale dedicata al rito dell’aperitivo e alla convivialità generata dal buon bere all’italiana, Pallini – storica azienda romana che da ben 150 anni produce liquori e sciroppi di qualità ed è considerata un punto di riferimento nazionale del beverage – propone due prodotti e due ricette capaci di interpretare l’aperitivo in chiave diversa ma fresca e perfettamente coerente con la bella stagione. 

Due referenze e due cocktail firmati Pallini 

Al centro della proposta di Pallini ci sono due iconiche referenze del brand, diverse per carattere e profilo aromatico, ma accomunate dalla stessa versatilità e piacevolezza della bevuta.

La prima è Bitter Pallini, l’amaro dall’inconfondibile aroma intenso e avvolgente e dal caratteristico colore rosso rubino, frutto di un’antica tradizione e di una tradizione tramandata da 140 anni attraverso le generazioni della famiglia. Ispirato all’abilità dei maestri liquoristi tradizionali, ma creato da Virgilio Pallini appositamente per la mixology e lanciato nel 2019 – per celebrare il centenario del re dei cocktail aperitivi, ovvero il mitico Negroni – , questo Bitter “all’uso d’Hollanda” esprime un’armoniosa sinfonia di erbe amaricanti, piante aromatiche e agrumi – tra cui l’assenzio, la genziana,  la scorza di arancia amara – con in più la nota balsamica del rabarbaro. 

BITTER is BETTER 

Ideale da gustare liscio, con ghiaccio oppure come base per cocktail dal gusto deciso, Bitter Pallini è oggi protagonista di BITTER is BETTER un cocktail creato ad hoc per celebrare la Giornata Mondiale dell’Aperitivo 2026.
La ricetta prevede l’unione di questo iconico amaro (50 ml) con della semplice Soda (30 ml), con una foglia di salvia e zest di arancia come garnish. Un drink fresco, piacevolmente agrumato e fruttato, ma dal carattere deciso e distintivo con nuance amaricanti, mescolato – non shakerato – direttamente in un tumbler basso con ghiaccio. 

 

 

 

La seconda proposta pensata per l’occasione è invece No.3 London Dry Gin, lo spirit che segue la ricetta di Berry Bros. & Rudd – il più antico “Wine Merchant” di Londra, che custodisce ancora oggi la cantina personale della famiglia reale – e deve il suo nome “No. 3” all’indirizzo civico 3 di St. James’s Street a Londra, che fin dalla sua fondazione nel 1698 è stata la dimora della storica azienda inglese specializzata nel commercio di vini e liquori.

Nato dalla ricerca della perfezione per creare il gin più pregiato al mondo con un equilibrio ideale tra ginepro, agrumi e spezie, No.3 Gin è il frutto della collaborazione – durata ben due anni – tra mastri distillatori, migliori barman e il dottor David Clutton della Berry Bros. & Rudd. Il risultato è stato un London Dry Gin ultra-premium che dal 2010 a oggi ha raccolto oltre 30 premi per l’eccellenza, nonché l’unico gin al mondo ad essere stato premiato come miglior gin del mondo quattro volte all’International Spirits Challenge e il primo gin ad aver mai vinto il prestigioso Supreme Champion Spirit all’International Spirits Challenge 2019.

Recentemente certificato 100% biologico, questo distillato si contraddistingue per il ricco profilo aromatico, che esprime un raffinato equilibrio tra artigianalità e attenta selezione di botaniche provenienti da diverse parti del mondo — dal ginepro italiano al coriandolo bulgaro, dalla radice di angelica polacca agli agrumi spagnoli e uruguaiani, fino al cardamomo guatemalteco. 

Da questa unione è nato un superalcolico elegante, fresco e perfettamente bilanciato, sofisticato e dal gusto cosmopolita, protagonista ideale di cocktail equilibrati e contemporanei, perfetti per il momento dell’aperitivo. 

SUMMER SIP

In occasione del World Aperitivo Day, No.3 London Dry Gin è statp celebrato all’interno di SUMMER SIP, in cui viene unito (in quantità di 40 ml) a Sciroppo ai fiori di sambuco Pallini (10 ml), Succo di lime (10 ml), Dr. Yanni’s Magic Foamer (6 gocce), con l’aggiunta finale di un Fill di soda al pompelmo rosa e di zest di pompelmo e menta fresca per guarnizione. Stavolta un cocktail shakerato 

due volte (prima senza e poi con ghiaccio) e versato dall’alto in un tumbler alto colmo di ghiaccio (con aggiunta di soda solo all’ultimo momento insieme alla decorazione). 

Anche qui il risultato è un drink dall’aroma complesso, con un’intensità frizzante e fresca al naso e un intenso profumo erbaceo, cui si aggiungono delicate sfumature floreali, l’ardente calore del cardamomo e la piccantezza del coriandolo. Le note agrumate già presenti nel distillato sono esaltate dagli ingredienti aggiunti, in una sinfonia bilanciata ideale per l’aperitivo estivo. 

 

MARTINI: in Italia lo spritz si conferma sinonimo di aperitivo, rituale di convivialità sempre più diffuso

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Per il  64% degli italiani lo spritz è sinonimo di aperitivo, il rituale che segna il ritmo dell’estate e rinnova l’invito alla convivialità in casa come all’aperto. Lo rivela una nuova ricerca di MARTINI, brand icona dell’aperitivo italiano, condotta in collaborazione con OnePoll su un campione rappresentativo di 1.000 italiani.

 Aperitivo e spritz simboli del lifestyle italiano

I dati del sondaggio hanno confermato che l’aperitivo italiano è un rituale che non passa di moda e che anzi proprio nel Bel Paese sta acquisendo sempre più importanza, determinando un importante cambiamento nelle abitudini di consumo in estate. 

Oltre la metà degli intervistati dichiara di preferire drink leggeri e dal gusto fresco, e il 75% valuterebbe proprio uno spritz. II suo appeal è cross-generazionale: il 47% degli italiani lo preferisce alla birra, che si ferma al 41%, con particolare apprezzamento da parte della Generazione Z e dei Millennials, che ne riconoscono il gusto e il rituale che lo accompagna, dal tintinnio del ghiaccio alla presentazione del drink. Quanto alle occasioni di consumo, per il 64%, lo spritz si conferma protagonista dell’aperitivo, mentre, per il 20%, dei momenti trascorsi a casa con gli amici.  

Un approccio rilassato e conviviale al bere

Gran parte del merito dell’apprezzamento dell’aperitivo va al fatto che questa occasione di consumo – profondamente radicata nella cultura nazionale – consente un approccio più rilassato e conviviale al bere, cambiando di conseguenza il modo in cui le persone si ritrovano.
E proprio nel contesto dell’aperitivo emerge la ricerca di maggiore gusto, varietà ed equilibrio, che ha portato lo spritz a evolversi da una sola ricetta tradizionale verso una più ampia gamma di opzioni. 

MARTINI Spritz interpreta il gusto contemporaneo

Fresco, vivace e delicato, con sottili note di vaniglia e agrumi, iI MARTINI Bianco Spritz riflette questo cambiamento di preferenze e risponde alle nuove richieste dei consumatori. E lo stesso fanno le proposte analcoliche, come il MARTINI Vibrante Spritz, che vanno  incontro alla crescente domanda di flessibilità. 

Maura Milia, Global Ambassador di MARTINI, ha commentato: «In Europa, stiamo assistendo a come l’aperitivo si stia evolvendo da rituale tipicamente italiano a forma di convivialità sempre più diffusa, che si svolge nel tardo pomeriggio, all’aperto e accompagnata da drink dal gusto più leggero. II MARTINI Bianco Spritz è al centro di questo cambiamento, offrendo una versione più equilibrata e contemporanea dello spritz, ma pur sempre fedele alle sue radici italiane».

Il nuovo format CIAO! Terrazza MARTINI 

Quest’estate, a Milano, MARTINI propone una reinterpretazione contemporanea dell’aperitivo con CIAO! Terrazza MARTINI, il nuovo format con un ricco calendario di appuntamenti che, in collaborazione con il collettivo creativo e musicale Ciao. Discoteca Italiana, animerà dal 13 maggio al 1° ottobre tre dei bar più iconici del capoluogo meneghino: Pandenus Portanuova, Bar Cuore e Bar Brera.  

 In ciascun locale, il concept si traduce in un racconto visivo pensato ad hoc, arricchito dal contributo di Ciao. Discoteca Italiana che, per l’occasione, cura l’entertainment musicale nelle serate di opening, e tre poster inediti che il pubblico potrà provare a ricevere in omaggio con l’acquisto di un drink MARTINI. Ciascuna creatività riprende uno dei temi cari al brand – Terrazza MARTINI, l’ora dell’aperitivo e MARTINI Bianco Spritz – e li racconta attraverso immagini simboliche e suggestive che celebrano l’incontro, l’attesa dell’aperitivo e la convivialità di un brindisi condiviso. 

 Un invito, quello di MARTINI, a rompere la routine e riscoprire il piacere dello stare insieme, tra musica e gusto, in uno dei momenti più iconici della giornata: l’aperitivo. 

 

Silent Pool Gin celebra la Giornata Mondiale delle Api

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In occasione della Giornata Mondiale delle Api, che ricorre ogni anno il 20 di maggio, Silent Pool Gin, il London Dry Gin ultra-premium che prende il nome dall’omonimo lago situato nell’Inghilterra sud-orientale, riafferma il proprio legame con la natura e l’impegno per la tutela della biodiversità e delle api che da sempre contraddistingue il brand. Non a caso l’“elemento segreto” che conferisce a questo distillato il suo carattere elegante e distintivo è proprio il miele. 

Silent Pool Gin: l’espressione liquida della bellezza naturale

Creato da Ian McCulloch sulle rive del leggendario lago Silent Pool e situato nella tenuta Albury, nel cuore delle Surrey Hills, Silent Pool Gin è l’espressione liquida di un’area di eccezionale bellezza naturale. 

Proprio questa origine geografica ha ispirato tutti gli aspetti del prodotto: dal design iconico della bottiglia alle botaniche inserite nella ricetta, che ricordano i fiori autoctoni che circondano la distilleria inglese, come lavanda, camomilla, fiori di sambuco e tiglio.

Un impegno radicato nella tutela della natura e della biodiversità

Sin dalla sua fondazione nel 2015, la missione del brand è stata quella non solo di catturare l’essenza della natura rurale inglese, ma di proteggerne al contempo la biodiversità, proprio a partire dalla salvaguardia degli insetti impollinatori. 

Questa dedizione storica è testimoniata dalla scelta proprio del miele locale di Albury come “elemento segreto” della ricetta che conferisce a Silent Pool Gin il suo carattere distintivo e la sua ricca ed elegante sensazione al palato. 

Si tratta di un ingrediente prodotto da un apicoltore locale delle Surrey Hills che gestisce oltre 220 colonie di api in 41 siti, e il cui lavoro ha avuto un impatto profondamente positivo sulla flora e fauna locali, dimostrando come l’apicoltura responsabile sia fondamentale per la rigenerazione degli ecosistemi.

Partnership virtuose a favore della sostenibilità globale

Oltre alla collaborazione storica con questo apicoltore inglese, l’impegno di Silent Pool Gin per le api si manifesta attraverso alcune partnership strategiche. Da un lato il brand collabora con Bees for Development, organizzazione charity globale che dal 1993, promuove l’apicoltura sostenibile in oltre 130 paesi, condividendo competenze tecniche con le comunità locali per aiutarle a generare reddito attraverso il miele e la cera, proteggendo al contempo la salute degli ecosistemi mondiali. Dall’altro Silent Pool Gin si è fatto promotore di The Beehive Collective, una rete consolidata che coinvolge i migliori bar, ristoranti e hotel uniti dall’impegno a promuovere pratiche “bee-friendly” e sensibilizzare il pubblico sulla minaccia globale rappresentata dalla perdita di habitat e dai pesticidi.

Design artigianale che celebra il territorio

Ogni bottiglia di Silent Pool Gin è un capolavoro di precisione realizzato mediante un intricato metodo di produzione in quattro fasi che prevede l’utilizzo di una caldaia d’epoca alimentata a legna e di alambicchi in acciaio inossidabile realizzati su misura.

Il risultato è un design che celebra il territorio: il colore verde acqua della bottiglia richiama le tonalità brillanti del cristallino lago Silent Pool, mentre le illustrazioni botaniche in rame rievocano le leggende del luogo. Mentre il pregiato tappo in vetro pesante vuole essere un simbolo tangibile della qualità ultra-premium del prodotto.

Silent Pool Bee’s Knees: il cocktail dedicato alle api

Perfetto per realizzare cocktail sofisticati dall’elegante complessità aromatica, per celebrare la Giornata Mondiale delle Api, Silent Pool Gin diventa l’ingrediente base di Silent Pool Bee’s Knees, un drink pensato per l’occasione, che esalta il miele locale e la sinfonia di botaniche del gin. Si prepara aggiungendo al distillato (50 ml) del succo di limone spremuto fresco (25 ml) e acqua al miele (20 ml) – preparata scaldando in un pentolino mezza tazza di miele e mezza tazza di acqua e lasciando raffreddare la soluzione ottenuta –. Il tutto va inserito direttamente in uno shaker con ghiaccio, agitato vigorosamente e filtrato due volte (double strain) in una coppetta (tipo coupette).

Urbani Tartufi e FIAT 500: due icone dell’eccellenza italiana unite da un progetto condiviso

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Annunciata ufficialmente in occasione di TuttoFood Milano 2026, il nuovo progetto condiviso da Urbani Tartufi e FIAT 500 nasce dalla volontà di portare il tartufo fuori dalla sua dimensione tradizionale, dando una nuova visibilità a questa eccellenza italiana e inserendola in un contesto contemporaneo, in linea con le nuove abitudini di consumo.

Un cambio di prospettiva per il tartufo

Annunciato ufficialmente in occasione di TuttoFood Milano 2026, il sodalizio tra i due prestigiosi brand è stato pensato per restituire a uno degli ingredienti più pregiati al mondo un nuovo ruolo nell’ambito del food retail e delle abitudini alimentari contemporanee, facendolo uscire dalla sua dimensione “rituale” di ingrediente stagionale pregiato, riservato alle occasioni speciali e distante dalla quotidianità. Con questa operazione Urbani Tartufi prova a cambiare prospettiva intervenendo sul modo in cui il prodotto arriva al consumatore, trasformando il tartufo da semplice “ingrediente” a vera e propria “esperienza” da vivere tutti i giorni.

Due limited edition, diverse ma complementari

Per raggiungere quest’obiettivo, Urbani Tartufi ha arricchito la sua gamma di prodotti con due nuove linee in edizione limitate, pensate per rispondere a esigenze diverse ma complementari.

Entrambe composte da referenze in grado di raccontare ciascuna un viaggio tra gusto e design con una proposta flessibile per il retail e contesti premium, le nuove confezioni sono state progettate per rendere il tartufo “più semplice”, più presente, più visibile e più facile da scegliere in diversi contesti di acquisto.

La prima è una Confezione “Boutique”, pensata per il canale di alta gamma, per il regalo e per chi cerca un’esperienza completa: al suo interno, tre preziosi prodotti al tartufo, insieme ad un accessorio dedicato. Un oggetto che lavora tanto sul contenuto quanto sulla presentazione. 

La seconda è una Confezione “Gourmet” destinata alla grande distribuzione e pensata per far entrare il tartufo nella routine di tutti i giorni attraverso un assortimento di salse e paste al tartufo versatili e pronte all’uso.

Il ruolo di FIAT 500: riconoscibilità immediata

La partnership con FIAT 500 rappresenta per Urbani Tartufi una scelta strategica. Più che una semplice automobile, questa è infatti uno degli oggetti italiani più riconoscibili al mondo, con un linguaggio universale, trasversale, capace di parlare a generazioni diverse. A questa icona internazionale Urbani Tartufi dedica uno spazio speciale anche sul packaging delle nuove box, assicurando loro la capacità di attirare immediatamente l’attenzione del consumatore grazie a un’immagine che ancora oggi racchiude e trasmette passione, heritage e innovazione.

TuttoFood Milano 2026 come punto di partenza

La presentazione ufficiale, avvenuta nello stand di Urbani Tartufi a TuttoFood Milano, con nel corso di un party esclusivo curato dallo Chef Marco Cassin, è stata l’occasione per l’azienda non solo mostrare la collezione in anteprima a buyers, distributori e operatori internazionali, ma anche di dare avvio alla fase più concreta del progetto: la distribuzione. 

Il piano di lancio sul mercato prevede strategie complementari: l’inserimento progressivo delle nuove referenze nei punti vendita, lo sviluppo di corner ed esposizioni dedicate, l’attivazione della rete commerciale e l’ampliamento della presenza nella GDO e nei canali premium. Un’attenzione particolare sarà quindi dedicata al consolidamento della presenza del brand in nuovi contesti, di pari passo con una più frequente rotazione dei prodotti. 

Dalla distribuzione agli eventi, alle esperienze sul territorio

Accanto alla pianificazione del reatil, Urbani Tartufi intende costruire un sistema di attivazioni che serva a dare profondità al racconto del brand e del prodotto: eventi, contenuti digitali, collaborazioni con ristoranti, momenti di degustazione e persino esperienze sul territorio come le cacce al tartufo, tour in Valnerina – dove è nata dove il tartufo cresce tra boschi silenziosi percorsi da strade ricche di curve sulle quali si va piano, quasi per scelta – e percorsi immersivi che mettono insieme paesaggio, cultura gastronomica e movimento.

Sguardo rivolto al 2027

La collaborazione tra Urbani Tartufi e FIAT 500 guarda già al 2027, anno in cui la celebre automobile celebrerà il suo 70° compleanno. Un’occasione che offrirà nuove attivazioni, maggiore visibilità internazionale e ulteriori sviluppi del progetto. 

Per Urbani Tartufi, è un passaggio strategico: mantenere il proprio ruolo di riferimento nel mondo del tartufo, ma aprirsi a nuovi pubblici, nuovi canali e nuove modalità di consumo. Senza cambiare il prodotto, ma cambiando il contesto in cui viene scelto.

Cinzano torna in rosa: l’ambasciatore dell’aperitivo all’italiana nel mondo firma il Giro d’Italia 2026

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Nato a Torino nel 1757 e da oltre due secoli considerato uno dei simboli più riconosciuti al mondo nel settore del vermouth e degli spumanti, nonché l’ambasciatore dello stile italiano, della convivialità e dell’aperitivo italiano nel mondo, Cinzano torna protagonista della manifestazione ciclistica più amata del Bel Paese rinnovando la sua partecipazione come official partner del Giro d’Italia 2026.

Un ritorno dettato dalla passione per lo sport e per l’Italia

Per Cinzano, il ritorno al Giro rappresenta l’espressione autentica di una tradizione storica: nel corso del Novecento, il marchio è stato infatti protagonista di alcune delle discipline sportive più seguite e popolari al mondo – dal motorsport al rally, dalla MotoGP al basket internazionale, fino al ciclismo – e capaci di attraversare il tempo e creare momenti di condivisione per intere generazioni. 

Un legame con la Corsa Rosa iniziato negli anni Trenta

Il legame tra Cinzano e il Giro d’Italia risale agli anni Trenta, quando già il marchio associava il proprio nome a questa competizione sportiva attraverso campagne pubblicitarie realizzate ad hoc ed entrate nell’immaginario collettivo come vere e proprie testimonianze artistiche nonché come un’espressione autentica d’italianità.

Cinzano è un marchio che fa parte della storia italiana e il Giro d’Italia rappresenta una delle espressioni più autentiche dell’identità e della tradizione del nostro Paese. Riportare Cinzano accanto al grande ciclismo significa valorizzare un patrimonio costruito in oltre due secoli di storia, rilanciandolo con uno sguardo contemporaneo e internazionale, ma sempre nel pieno rispetto della sua identità originaria”, sottolinea Nuccio Caffo, amministratore delegato della Francesco Cinzano & C.ia.

Vermouth protagonista di un viaggio attraverso l’Italia

La presenza del brand nell’ambito della Corsa Rosa è rappresentata da Vermouth Cinzano, sintesi perfetta dell’eredità storica del marchio e della sua vocazione internazionale. Un prodotto che racconta eleganza, prestigio e autenticità piemontese, diventando simbolo di una tradizione capace di attraversare le epoche mantenendo intatta la propria identità.

Una partnership che si estende fuori dalla gara

Il ritorno di Cinzano quale protagonista della gara ciclistica più importante d’Italia si declina in una presenza del brand in tutte le tappe della corsa, dentro il percorso gara, ma anche fuori, attraverso un progetto che integra visibilità digitale — con oltre un milione di visualizzazioni previste e una presenza sui canali ufficiali del Giro — alle uscite stampa e ai social, ma anche attività sul territorio pensate per permettere al brand torinese di raccontare la propria identità. Tra queste le cocktail experience nelle hospitality lounge di Milano e Roma e una presenza fortemente riconoscibile lungo il tracciato. 

Un cocktail creato ad hoc per celebrare l’evento

Per l’occasione è nato “Giro Rosé”, l’esclusivo signature cocktail ispirato al fascino e all’energia della Corsa Rosa e realizzato con Amaro del Capo Red Hot Edition, Cinzano Vermouth Bianco, Spumante Cinzano Asti Rosé e top di soda. Richiamando i colori simbolo del Giro e l’eleganza dell’aperitivo italiano, questo drink interpreta in chiave contemporanea lo spirito della manifestazione attraverso un’esperienza di gusto fresca, distintiva e fortemente identitaria.

 

Una partnership che segna una svolta per il Gruppo Caffo 1915

La partnership con il Giro d’Italia rappresenta anche una delle prime grandi espressioni della nuova fase del marchio avviata da Gruppo Caffo 1915, che nel 2025 ha acquisito Cinzano con l’obiettivo di valorizzare e rilanciare a livello internazionale uno dei nomi storici più prestigiosi del Made in Italy, nel pieno rispetto delle sue radici piemontesi e della sua identità originaria.

Una visione che trova nella Corsa Rosa la sua espressione più naturale. Perché il Giro è una grande competizione sportiva, ma è anche un viaggio dentro l’Italia autentica, tra territori, persone, tradizioni e fatica. È la capacità di affrontare ogni salita con tenacia, chilometro dopo chilometro, guadagnando ogni metro con determinazione e forza. Gli stessi valori che accompagnano Cinzano da ben 269 anni.

  

Vecchio Amaro del Capo torna protagonista del Giro d’Italia 2026

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Vecchio Amaro del Capo torna ad accompagnare il Giro d’Italia 2026, una delle manifestazioni sportive più amate dagli italiani, lungo 21 tappe e oltre 3.459 chilometri di emozioni, fatica, passione e condivisione. Il prodotto di punta del Gruppo Caffo 1915 accompagnerà la Corsa Rosa lungo 3.459 chilometri attraverso 16 regioni italiane, dalla Calabria – dove la storia del brand leader nel settore degli amari è iniziata – fino a Roma. 

Vecchio Amaro del Capo protagonista di un viaggio che unisce l’Italia

Il legame tra Vecchio Amaro del Capo e la Corsa Rosa rappresenta l’incontro tra due simboli dell’eccellenza italiana, che condividono la stessa vocazione a unire il Paese, non solo attraversandone fisicamente i territori, ma soprattutto emozionando intere generazioni da più di un secolo. 

Durante tutto il percorso, l’amaro più amato e acquistato dagli italiani sarà presente con attività di visibilità lungo le tappe italiane, nelle hospitality ufficiali e attraverso iniziative dedicate al pubblico e agli appassionati della manifestazione con l’immancabile iced shot ghiacciato a -20° gradi. Una presenza pensata per accompagnare i momenti più emozionanti della corsa e rafforzare ancora di più il legame tra il brand e uno degli eventi simbolo dell’identità italiana.

Una partnership basata sugli stessi valori

Quella tra Vecchio Amaro del Capo e Giro d’Italia è una partnership fondata su un sistema di valori condiviso: l’impegno, la resilienza di fronte agli ostacoli e il lavoro di squadra che caratterizzano la competizione ciclistica sono gli stessi principi che guidano da sempre il Gruppo Caffo 1915. Una filosofia comune che si traduce nella capacità di affrontare ogni sfida con tenacia, trasformando la fatica della salita nella celebrazione di un nuovo traguardo raggiunto.

“Il Giro d’Italia rappresenta perfettamente l’anima autentica del nostro Paese e di Vecchio Amaro del Capo. Essere presenti significa continuare a raccontare un’Italia che sa emozionarsi, stare insieme e riconoscersi nei valori dello sport”, dichiara Nuccio Caffo, amministratore delegato del Gruppo Caffo 1915.

Un ritorno dal profondo valore simbolico

Il ritorno del Giro d’Italia sulle strade del Sud, con le tappe Catanzaro-Cosenza e Praia a Mare-Potenza dell’edizione 2026, assume una valenza strategica ed emotiva profonda per il Gruppo Caffo 1915. 

“Per noi il ritorno del Giro in Calabria ha un valore speciale. Avevamo deciso che non saremmo tornati a sponsorizzare il Giro d’Italia fino a quando la corsa non fosse ripassata dalla Calabria. Oggi il Giro torna finalmente nella nostra terra e noi abbiamo mantenuto quella promessa”, sottolinea Nuccio Caffo, amministratore delegato del Gruppo Caffo 1915. 

La nuova etichetta che celebra la Corsa Rosa

Dal Sud alle grandi montagne, passando per borghi, città, coste e paesaggi straordinari, il Giro continua a essere il viaggio collettivo che ogni anno riunisce milioni di italiani. E Vecchio Amaro del Capo sarà ancora una volta lì, lungo quella strada, a celebrare ogni arrivo con il gusto di una tradizione che da sempre unisce l’Italia vestito per l’occasione con un’etichetta speciale disponibile nel formato 70 cl nello store on line Caffo.

 

MAZZER x SLAYER: debutta al London Coffee Festival il nuovo grinder nato dall’incontro tra due icone dell’espresso

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Dopo l’anteprima esclusiva riservata alla stampa durante Grind Chronicles — il primo evento a Milano firmato Cimbali Group dedicato alla macinatura a 360 gradi — debutta ufficialmente al London Coffee Festival 2026 il nuovo macinadosatore MAZZER x SLAYER, nato dalla partnership strategica tra due protagonisti internazionali della cultura espresso contemporanea.Presentato lo scorso 14 maggio nella cornice della Truman Brewery di Brick Lane, il nuovo MAZZER x SLAYER rappresenta il primo risultato concreto della collaborazione tra Mazzer e Cimbali Group. 

Una nuova visione integrata della preparazione del caffè 

Il progetto unisce l’esperienza di Mazzer nella macinatura di precisione con il know-how di Cimbali Group nelle macchine per espresso professionali, dando vita a una nuova visione integrata della preparazione del caffè che riassume l’essenza di due storiche aziende italiane accomunate da eccellenza ingegneristica, innovazione continua e una forte cultura familiare. 

Verso un’evoluzione della tecnologia per l’espresso professionale

Più di una collaborazione industriale, questa partnership rappresenta la concretizzazione di una visione di lungo periodo condivisa dalle due aziende e orientata all’evoluzione della tecnologia per il caffé professionale. Al centro del progetto c’è infatti l’integrazione sempre più stretta tra macinatura ed estrazione, considerate come un unico processo connesso e ottimizzato.

Un nuovo standard per grinding ed estrazione

MAZZER x SLAYER è stato progettato per garantire precisione, costanza in tazza ed efficienza operativa nei contesti a medio e alto volume. Il sistema grind-by-weight con load cell integrata consente un dosaggio in tempo reale estremamente accurato, assicurando una maggiore uniformità rispetto ai tradizionali sistemi time-based e riducendo sprechi e variazioni tra operatori. Il grinder monta macine coniche da 69 mm con geometria proprietaria Mazzer ZZ, sviluppate per migliorare l’uniformità granulometrica grazie a una maggiore superficie di taglio e a una minore forza compressiva. Questa configurazione valorizza profili espresso moderni ed equilibrati, capaci di esaltare note fruttate e floreali, in particolare con tostature light e medium roast.

Un sistema pensato per garantire standard qualitativi elevati e replicabili

Pensato per professionisti e catene multi-location che richiedono standard qualitativi elevati e replicabili, il sistema integra controllo, affidabilità e flessibilità senza rinunciare alle sfumature tipiche dello specialty coffee. A completare il progetto, l’inconfondibile identità Slayer: un’estetica iconica, un’interazione tattile evoluta e una cura meticolosa per ogni dettaglio, concepite per valorizzare l’esperienza quotidiana del barista.

Prospettive future per la qualità in tazza

La collaborazione guarda oltre il singolo prodotto e si inserisce in una strategia di lungo periodo orientata allo sviluppo di sistemi sempre più integrati e intelligenti. L’obiettivo è creare piattaforme nelle quali grinder e macchine espresso possano comunicare e adattarsi reciprocamente in tempo reale, ottimizzando precisione, costanza e qualità in tazza.

Carne, spezie e cocktail: la collaborazione tra MEatSCHOOL, Italpepe e Campari Academy rinnova il concetto di pairing

Coerentemente con i fenomeni che stanno rivoluzionando il mondo del bere fuori casa (primo fra tutti la Liquid Revolution), TuttoFood 2026 ha riconosciuto un ruolo tutto nuovo al mondo delle bevande e dei cocktail, a partire dal nuovo spazio assegnato al format Mixology Experience, il più importante appuntamento italiano dedicato al beverage professionale, giunto quest’anno alla sua quinta edizione. Ma non solo: nell’ambito della manifestazione dedicata alla ristorazione e all’accoglienza all’italiana, i drink sono diventati lo strumento per far scoprire al pubblico nuove possibilità di pairing tra eccellenze del patrimonio gastronomico nazionale, senza escludere qualche influenza esotica. Ne è stato un esempio la masterclass organizzata da Italpepe, in collaborazione con MEatSCHOOL e Campari Academy Italia, che ha visto il bitter più iconico dell’aperitivo tricolore abbinato alla pregiata carne di scottona e a spezie provenienti da tutto il mondo.

 

Abbinamenti esclusivi e nuove suggestioni aromatiche

Consapevole di quanto le spezie riescano sempre a dare quel tocco di originalità in più a un piatto ma anche a un long drink, Italpepe non solo mette a disposizione di barman, chef e consumatori curiosi una vasta gamma di aromatizzanti naturali – tra spezie, erbe e frutta liofilizzata pure o mixate tra loro –, ma da tempo ha stretto delle collaborazioni strategiche con queste realtà impegnate nella promozione delle eccellenze nazionali in tema di food&beverage. L’obiettivo è quello di creare abbinamenti inediti e valorizzare la materia prima e la mano di chi la lavora. Da tempo infatti l’azienda ha stretto una partnership con MEatSCHOOL – l’accademia dedicata alla conoscenza della carne bovina di qualità – e con Campary Academy – il laboratorio di sviluppo del talento dietro al bancone –.

Verso una nuova alchimia gustativa

Nel contesto di TuttoFood 2026, in particolare, Italpepe ha pensato di coinvolgere entrambi i suoi partner per proporre a un pubblico di appassionati una degustazione tecnica, in cui le spezie diventano protagoniste e trait d’union tra eccellenza della miscelazione e carne di prima scelta. Per l’occasione Cristian Lodi, titolare e bar manager del celebre locale Milord Milano nonché consulente e formatore presso Campari Academy e Daniele Faresin, chef di MEatSCHOOL,  hanno proposto – nel piatto e nel bicchiere – due ricette fresche e dai sentori agrumati, perfettamente in linea con la stagione in arrivo.

Scottona e bitter, legati dallo stesso profilo emozionale

Da un lato Berry Idol, un drink realizzato con una base di cordiale ai lamponi liofilizzati, Gin, Soda, coriandolo, pepe di Sichuan e pepe rosa, dall’altro una tartare di scottona leggermente infiltrata di grasso, condita con olio, sale e coriandolo liofilizzato, ed esaltata nel suo gusto delicato dall’aggiunta di una base lattica di stracciatella e di una nota pungente e agrumata data dal pepe di Sichuan. 

Un nuovo modo di interpretare e studiare le spezie

L’iniziativa portata avanti da Italpepe nell’ambito di TuttoFood 2026 (e non solo) è coerente con il concetto di Tasting Reimbow: un nuovo modo di interpretare e studiare le spezie, trasformandole da semplici ingredienti in sensazioni che arricchiscono i piatti e i drink di emozioni, rievocando alla mente momenti, ricordi, esperienze, viaggi, istanti di vita e sentimenti impressi in modo indelebile nella memoria individuale. Va da sé che creare una ricetta o un drink significa raccontare qualcosa di se stessi e condividere esperienze, stati d’animo, sensazioni ed emozioni, restituendo alla convivialità e all’arte del buon bere il suo significato più autentico.

 

 

Excelsior Venice Lido: l’hotel di Venezia preferito da George Clooney e Nicole Kidman riapre con una veste rinnovata

Dal 1908 considerato un indirizzo leggendario e un punto di riferimento dell’alta ospitalità europea, l’Hotel Excelsior Venice Lido riapre per la stagione 2026 in veste profondamente rinnovata, frutto di un progetto restaurativo che segna una delle evoluzioni più importanti della sua lunga storia e, innestandosi sull’architettura con cupole e archi d’ispirazione moresca, crea un armonioso dialogo tra passato e presente. Anche dal punto di vista gustativo.

Un dialogo tra epoche e ispirazioni architettoniche

Il restyling appena concluso ha coinvolto una selezione di camere e suite, ripensate secondo una visione che combina l’eleganza mediterranea e il comfort contemporaneo, con toni cromatici delicati, dettagli di pregio artigianale e un design equilibrato che valorizzano gli spazi e conferiscono luminosità agli ambienti, creando continuità con i meravigliosi panorami affacciati sulla laguna. Il risultato è uno stile sofisticato che resta fedele l’identità storica del luogo senza rinunciare al concetto di lusso moderno e internazionale.

Omaggio alla memoria cinematografica di Venezia

Tra le novità più significative della struttura spicca la rinascita della Palm Court, l’ex lobby comune completamente restaurata e trasformata in uno spazio sofisticato, restituito al suo ruolo originario di fulcro della vita sociale dell’Hotel Excelsior Venice Lido. Oggi, con le sue immagini d’archivio che raccontano il passaggio di attori, registi e icone internazionali, offre agli ospiti un’esperienza immersiva che celebra il passato glorioso della struttura e il suo ancora solido legame con la memoria cinematografica della città. 

La dimora più amata dalle stelle del red carpet

L’identità dell’Excelsior è infatti profondamente intrecciata con la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, non solo perché la kermesse è nata proprio sulla sua terrazza nel 1932, ma anche perché da allora la struttura è divenuta la meta più amata da star del calibro di Sophia Loren, Audrey Hepburn, Elizabeth Taylor, Marcello Mastroianni e Ingrid Bergman, che hanno contribuito a costruire il mito di questo luogo. Oggi a portare avanti il suo fascino ci sono altri protagonisti illustri del jet set internazionale, come George Clooney, Sandra Bullock, Johnny Depp e Nicole Kidman, che scelgono Hotel Excelsior Venice Lido come dimora per il loro soggiorno veneziano durante la Mostra del Cinema.

Una posizione privilegiata nella Serenissima

Uno dei punti di forza dell’Hotel Excelsior Venice Lido è la sua posizione privilegiata: la struttura è infatti l’unica in tutta la città lagunare ad avere a disposizione una tranquilla spiaggia privata, e in più vanta una collocazione strategica per raggiungere rapidamente il cuore di Venezia, con Piazza San Marco a soli 15 minuti di barca.

La nuova proposta gastronomica fine dining

A completare l’esperienza del “nuovo” Hotel Excelsior Venice Lido, aprirà a breve anche Amù Venice, il nuovo ristorante signature con terrazza affacciata sulla spiaggia, pool bar e beach club, ispirato a un concept nato in Costa Azzurra – sul rooftop del Fairmont Monte Carlo –  e già replicato con successo in destinazioni iconiche del Mediterraneo – come la Costa del Sol presso il Gran Marbella Resort & Beach –. 

Con la sua eleganza in stile Riviera e una filosofia culinaria dall’anima mediterranea, offrirà agli ospiti una nuova proposta gastronomica studiata per valorizzare gli ingredienti freschi e locali, intrecciando tradizione veneta e suggestioni della Riviera. 

L’obiettivo? Diventare uno dei luoghi più esclusivi della stagione, affiancando lo storico Blue Bar dell’hotel, da sempre punto di riferimento per una clientela internazionale ospite della Serenissima.